John Carpenter

Il voto di Nerdface:
5.0 out of 5.0 stars

Pro

  • Tematizzazione sorprendente
  • Strategico puro
  • Longevità e divertimento assicurati

Contro

  • Durata di gioco molto elevata
  • Pedine incomprensibili
  • Non è per tutti
Titolo originale Il Trono Di Spade
Pubblicazione Fantasy Flight Game
Editore italiano Giochi Uniti
Anno 2011
Autore Christian T. Petersen
Designer Christian T. Petersen
Genere Strategico
Meccanica Gestionale, Wargame
Giocatori 3-6
Età 13+

Il voto di Nerdface:
5.0 out of 5.0 stars

Nelle settimane in cui Netflix ripropone Essi vivono, ci fa particolarmente piacere segnalare un saggio pubblicato da Edizioni NPE e dedicato al suo regista, l’occhio dietro la macchina da presa di tante altre pellicole che hanno edificato il nostro immaginario: John Carpenter. A scrivere di questa figura centrale del cinema fantastico, prima ancora che dell’Horror, è Edoardo Trevisani, supportato dalla prefazione di Davide Di Giorgio e dalla copertina di Nino Cammarata. Il libro è strutturato con una doppia introduzione e una trattazione per capitoli monografici dei film di un autore particolarmente amato in Europa, meno nei suoi USA, dove spesso critica e pubblico ne decretarono il fallimento al botteghino, per poi sistematicamente recuperare le sue opere successivamente.

john carpenter libro recensione nerdface

Accade spesso ai grandi e, poiché le dimensioni contano ancora, John Carpenter è addirittura un gigante, come i kaiju che composero, insieme ad altri mostri, la sua formazione adolescenziale di spettatore avido di film di fantascienza, proiettati in quei cinema presso i quali si recava insieme alla madre. Il padre, invece, musicista affermato che collaborò anche con Sinatra, gli trasmetterà l’amore per la musica, al punto che il regista formerà diverse band e si dedicherà alle colonne sonore dei suoi stessi film. John Carpenter si nutrì di quell’immaginario di invasioni aliene, di misteriose chimere e di minacce all’umanità tutte figlie della Guerra Fredda e della paura di un avversario dotato dell’atomica, pronto a premere il fatidico pulsante di un conflitto senza possibilità di ritorno. L’autore di questo saggio ci ricorda come John Carpenter, pur desiderando l’approdo e il riconoscimento di Hollywood, sviluppò un linguaggio europeo e indipendente, scomodo perché distante anni luce dalle facili soluzioni manichee degli autori mainstream.

john carpenter libro recensione nerdface

Questo libro evidenzia come John Carpenter seppe spesso anticipare i tempi, uno dei fattori che probabilmente contribuì più di altri a renderlo poco appetibile ai palati a lui coevi, come nel caso della commedia avventurosa e fantasy Grosso Guaio a Chinatown, con l’inseparabile Kurt Russell, che anticipò la new wave di Hong Kong destinata ad affermarsi dieci anni dopo. Ma anche quando riuscì a essere perfettamente in linea  con le mode del momento, come con La Cosa, non a caso remake di un classico della sua adolescenza che s’inserì nel filone del body horror di Alien, il suo linguaggio peculiare e il suo sguardo caratteristico lo resero comunque indigesto. Eppure, John Carpenter seppe ispirarsi ai suoi predecessori, ne rielaborò visioni e linguaggi, per poi diventare nel tempo egli stesso tra i maestri cui le generazioni future saranno costrette a guardare, a parametrare i propri risultati. A noi, spettatori golosi di immaginari, storie e personaggi, poco interessava addentrarci in queste disquisizioni da critici. Per noi fu sufficiente ascoltare Jena Plissken rivolgersi a noi col suo «benvenuti nel regno della razza umana», ridere del «sono nato pronto» di Jack Burton o atterrirci per la furia assassina di Michael Myers in Halloween per innamorarci di John Carpenter. Questo saggio ha il merito di presentarsi ordinato nelle argomentazioni e nella lista dei film di questo grandissimo regista, un libro ricco di curiosità e foto che contribuiranno a stupirci ancora una volta, constatando quanto abbia contribuito alla nostra formazione e di quanto i suoi film, per forma e contenuto, siano ancora incredibilmente attuali.

di Ludovico Lamarra

Titolo originale Nomadland
Lingua originale inglese
Paese USA
Anno 2020
Durata 98 min
Uscita 29 Aprile 2021
Genere Drammatico
Regia Chloé Zhao
Sceneggiatura Chloé Zhao
Fotografia Joshua James Richards
Musiche Ludovico Einaudi
Produzione Cor Cordium Productions
Hear/Say Productions
Highwayman Films
Distribuzione The Walt Disney Company Italia
Interpreti Frances McDormand
David Strathairn
Gay DeForest
Patricia Grier
Linda May
Bob Wells
Charlene Swankie
Angela Reyes
Carl R. Hughes
Douglas G. Soul

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