Blades of fire | Il soulslike dei fabbri | Recensione

Il voto di Nerdface:
4.0 out of 5.0 stars
PRO
- Meccaniche innovative
- Ottimo level design
- Design dei personaggi e dei nemici
CONTRO
- Meccaniche lente
- Difficoltà alta a volte resa impossibile
- Comandi inutilmente lenti
Serie | Blades of fire |
---|---|
Uscita | 22 Maggio 2025 |
Gameplay | Single player |
Anno | 2025 |
Piattaforme | PC Windos PS5 XBOX Series X|S |
Genere | Indie Fantasy Soulslike |
Sviluppatore | MercurySteam |
Produttore | MercurySteam |
Distributore | 505 Games |
Piattaforma testata | PS5 |
Il voto di Nerdface:
4.0 out of 5.0 stars
Avete mai sognato di fare il fabbro? No?! Neanche di creare armi leggendarie necessarie per la vostra sopravvivenza, in un mondo abitato da incredibili mostri? Ah no?! Be’, i pochi che lo hanno fatto potrebbero giocare a Blades of fire, soulslike fantasy d’avventura in terza persona in cui prenderete i panni di Aran de Lira, ex comandante delle truppe del Re, riscopertosi leggendario fabbro dai poteri stupefacenti.
Il gioco, disponibile per PS5, XBOX Series X|S e PC è stato sviluppato da MercurySteam, già conosciuta per il franchise di Castelvania: Lords of Shadow e per Metroid dread.
Trama
Molto tempo fa, il mondo era governato da una razza di potenti giganti, conosciuti come The Forgers. Nella loro saggezza, regnarono in un periodo di magnificenza e meraviglia, fino a quando non scoppiò una guerra devastante e la loro civiltà cadde in rovina. Di fronte all’incombente minaccia d’annientamento, i Forgers modellarono gli esseri umani per accettare il loro mantello e conferirono loro la loro eredità più preziosa, il Segreto dello Steel.
Con questa conoscenza, l’umanità salì al potere e arrivò a dominare tutti. Sono passati migliaia di anni e la potente regina Nerea ha lanciato un incantesimo che trasforma i suoi nemici dall’acciaio alla pietra, distorcendo l’eredità degli antichi forgiatori contro la maggior parte dell’umanità.
Gameplay
Il gameplay di Blades of fire si divide in due parti ben precise: quella parte relativa alla forgiatura delle armi, estremamente dettagliata e ben studiata, e la parte di combattimento ed esplorazione della mappa. La parte dedicata alla forgia ci dà a disposizione un’infinita quantità di opzioni. Potremo personalizzare l’arma in tutte le sue caratteristiche, dalla presa alla lama, dal materiale del manico a quello della punta.
Avremo a disposizione diversi tipo di armi, che modificheranno lo stile di combattimento e il modo in cui affronteremo i nemici. Le varie armi saranno forgiabili solo nel momento in cui avremo sconfitto abbastanza nemici che utilizzano quell’arma, grazie al nostro compagno d’avventura, Adso il quale, in modo molto divertente, prenderà appunti sui nostri nemici durante la nostra avventura, dandoci le informazioni necessarie per la forgiatura, oltre alle informazioni di lore sul mondo in cui ci troviamo.
La forgiatura delle armi
La forgiatura non è semplicemente dettagliata, lo è quasi in modo maniacale. Dovremo martellare noi stessi il metallo finché è caldo, per cercare di raggiungere la forma più adatta dell’arma: più sarà simile alle linee guida date, maggiore sarà il livello e la sua longevità espressa in stelle, il cui quantitativo ci farà sapere quante volte l’arma sarà riparabile.
I combattimenti
Per quanto riguarda, invece, il gameplay del combattimento e dell’esplorazione, Blades of fire presenta alcune piccole, ma importanti magagne. Le armi modificheranno molto il nostro stile di combattimento e alcuni nemici saranno deboli ad alcuni tipi di danni invece che ad altri.
Di conseguenza la necessità di passare spesso da un’arma ad un’altra è garantita, perché ognuna arrecherà il danno adatto, altrimenti non lo farà affatto e si danneggerà.
Questa meccanica di gioco non è ben sorretta dai comandi, che aggiungono un’inutile difficoltà a un gameplay già complicato di suo. I comandi, in combattimento, risultano infatti estremamente lenti: è difficile schivare gli attacchi, mentre i nostri saranno saranno fin troppo realistici, risultando quasi flemmatici. Questa scelta sicuramente aumenta il livello di realismo nel combattimento, ma con esso e in egual modo la difficoltà, quasi eccessiva.
La grafica
Poco si può criticare del design di Blades of fire, però. È evidente la cura dei dettagli e l’attenzione messa in tutti particolari. Il protagonista e il suo compagno son ben pensati e risultano anche alla vista molto interessanti. Il design dei nemici è ben curato e conferisce un’anima al mondo in cui ci troviamo e lo stesso vale per le ambientazioni.
Conclusioni
Blades of fire non è un gioco facile e potrebbe facilmente perdersi nel mondo dei soulslike, però con le sue meccaniche innovative riguardanti la forgiatura potrebbe essere una piccola perla tra i giochi derivativi. Non aspettatevi un titolo che perdona, al contrario lo farà mai. Ma per gli amanti del genere, potrebbe essere una ventata d’aria fresca.
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PRO
- Meccaniche innovative
- Ottimo level design
- Design dei personaggi e dei nemici
CONTRO
- Meccaniche lente
- Difficoltà alta a volte resa impossibile
- Comandi inutilmente lenti
Serie | Blades of fire |
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Uscita | 22 Maggio 2025 |
Gameplay | Single player |
Anno | 2025 |
Piattaforme | PC Windos PS5 XBOX Series X|S |
Genere | Indie Fantasy Soulslike |
Sviluppatore | MercurySteam |
Produttore | MercurySteam |
Distributore | 505 Games |
Piattaforma testata | PS5 |