Christopher Lee: l’attore dei record amante dell’Heavy Metal

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Christopher Lee

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«The thing I have always tried to do is surprise people: to present them with something they didn’t expect».

L’attore dei record

Quelli più vecchi o appassionati di Horror ricorderanno Bela Lugosi nei panni del Conte Dracula, mentre per quelli un tantinello più giovani, il volto del vampiro transilvano sarà più familiare nell’incarnazione datagli da Christopher Lee. I giovanissimi, invece, lo ricordano meglio come un altro Conte, il Dooku di Star Wars, altri come Saruman il Bianco nelle due trilogie de Il Signore degli Anelli. Un lungo percorso, quello di Christopher Lee: ha unito ben tre generazioni, le quali lo ricordano in quanto attore di fama mondiale, dai natali altisonanti e con una filmografia sconfinata. Infatti, le origini della sua famiglia possono farsi risalire addirittura a Carlo Magno.

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Questo da parte di padre, perché la madre era l’italiana Estelle Marie Carandini, figlia del Marchese di Sarzano. Leggendo la biografia di Christopher Lee, ancor prima della sua carriera d’attore, salta agli occhi un suo essere presente nella Storia (la maiuscola è voluta) del secolo scorso. Era vicino a personalità del calibro di Winston Churchill e, prima ancora, s’era trovato a tu per tu con Pavlovic Romanov, diventato famoso per essere l’assassino del sedicente monaco Rasputin, che egli stesso interpreterà molte volte a teatro. Durante la giovinezza, poi, l’attore si rivelerà essere un uomo dalle mille risorse, entrando a far parte della RAF e servendo il suo Paese anche in qualità d’agente di un’organizzazione legata ai servizi segreti inglesi. Il cinema lo accoglierà dopo la guerra e la sua carriera all’inizio s’esprimerà quasi solo ed esclusivamente con l’Horror. Come ricordato, Christopher Lee è quasi sempre identificato con la figura del Conte Dracula.

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Nei panni (e nei canini) del personaggio girerà circa una dozzina di film. Non sono, però, quelli ai quali è più affezionato. Anzi, sembra proprio che Christopher Lee abbia disconosciuto il personaggio che tanto ha contribuito alla sua carriera. Pare, infatti, che non amasse parlarne e nelle occasioni nelle quali ripercorreva il suo percorso professionale, il conte transilvano fosse spesso dimenticato. A pagarne le conseguenze fu anche un suo fan, il quale cercò di farsi autografare un poster di uno dei film del vampiro: gli fu negato. Inutile far finta di nulla, però: Dracula ha dato modo a Christopher Lee di farsi conoscere su scala mondiale, oltre ad avergli fornito la possibilità d’oltrepassare gli anni ’70 senza grossi colpi alla sua carriera. Quando tutti gli attori dei film di genere soffrivano della crisi del settore e, mentre iniziavano a esordire registi che, cresciuti con gli horror a basso costo, erano in grado di tirar fuori veri e propri cult, a Christopher Lee le cose andavano talmente bene, che rischiò addirittura d’entrare a far parte della seconda generazione.  È infatti risaputo come John Carpenter lo volesse con sé per Halloween: la Notte delle Streghe. Christopher Lee rifiutò, pare per un compenso ritenuto troppo scarso: anni dopo se ne pentì e confessò al regista d’aver commesso un grosso errore. Fece in tempo, però, ad accettare l’offerta di Joe Dante ed entrò, così, nel cast di Gremlins 2, sequel un po’ meno bello dell’originale e nel quale interpreta un ruolo marginale, ma di grande significato. Fino a qui abbiamo parlato del passato, per alcuni di voi della Preistoria quasi, ma balzando in avanti in tempi più recenti, dobbiamo citare le altre due grandi saghe che lo hanno avuto se tra i protagonisti. Una è, ovviamente, quella de Il Signore degli Anelli, la trilogia di Peter Jackson, il cui primo capitolo uscì nel 2001.

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Christopher Lee interpreta Saruman Il Bianco, stregone alleato di Sauron e al centro di alcune tra le sequenze più profonde dei film. È un uomo di conoscenza e, ne Le Due Torri soprattutto, questa diventa strumento per la creazione degli Uruk-hai. Ancora, è Saruman a disboscare i terreni attorno a Isengard e sostituisce la natura con freddi ingranaggi. In molti hanno visto una critica feroce all’industrializzazione sfrenata, anche se per noi è solo il modo offerto da Tolkien di mostrare una delle tante differenze tra il nostro mondo e la Terra di Mezzo. La magia è parte integrante del mondo dello scrittore e i macchinari le sono alieni; viceversa, il mondo reale non vive di magia e il progresso è un vantaggio per il quale paghiamo un prezzo alto. Gli Ent difendono se stessi e il loro mondo, noi dovremmo arrangiarci da soli. Christopher Lee è ancora Saruman pure nella trilogia de Lo Hobbit, meno apprezzata ma ugualmente spettacolare. L’anno successivo all’inizio della saga di Jackson, arriva al cinema L’attacco dei Cloni, secondo film della seconda trilogia di Star Wars firmato da George Lucas. Christopher Lee interpreta il Conte Dooku, personaggio che appare poco, ma con una storia personale meritevole d’un approfondimento. Ma la seconda trilogia di Star Wars è quella che è, con pregi e difetti, e la sua figura diventa poco più di un cattivo da boss fight. È un peccato perché, anche questa volta, l’interpretazione di Christopher Lee è magistrale e tutto il passato del personaggio, ancorché non mostrato, in qualche modo diventa evidente grazie alla sua capacità recitativa.

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Christopher Lee ci lascia nel 2015, ma prima ha il tempo di girare ancora qualche bel film, come Hugo Cabret o Triage. Non solo: entra nel Guinness come attore più citato del cinema e, alla veneranda età di 92 anni, esce con un album heavy-metal (nel 2014). Il suo nome è talmente noto, che alla sua morte molti appassionati di cinema si confondono, andando a cercare foto delle sue apparizioni in Superman (dove lo scambio è col compianto Christopher Reeve) e con Ritorno al Futuro (dove invece lo scambio è con Christopher Lloyd). Se non è una vita completa questa, non sappiamo quale altra possa esserlo.

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