Douglas Adams: la nostra amata guida galattica

douglas adams ha una sorta di cerchio intorno alla testa su cui ruotano pianeti - nerdface

Douglas Adams

«Time is an illusion. Lunchtime doubly so».

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I più attenti di voi forse avranno notato la colpevole assenza, nella sezione dedicata ai libri di Nerdface, di una delle serie di romanzi che più ha saputo conquistare la nostra fantasia. La «trilogia in cinque parti» della Guida galattica per autostoppisti non credo abbia bisogno di presentazioni particolari, così come il suo compianto autore, Douglas Adams.

I primi passi

Scrittore e umorista inglese, Douglas Adams arriva alla consacrazione come romanziere attraversando molte volte le amare porte dell’insuccesso. Se all’inizio gli procura anche qualche piccola crisi depressiva alla fine, però, diventa uno sprone ulteriore a buttarsi nella mischia con rinnovato vigore. Capita, a volte, che i tempi non siano maturi per l’arrivo di un nuovo stile e così è stato per Douglas Adams il quale, considerato dotato di notevole talento fin dall’età di 10 anni, nei primi passi della sua carriera dovrà confrontarsi con qualcosa che probabilmente gli va troppo stretto.

Radio e televisione

Due media, per l’esattezza, gli fanno da banco di prova: la radio e la televisione. Per il piccolo schermo, in particolare, lavora al copione della 45ª puntata de Il circo volante dei Monty Python e ad alcuni episodi della 16ª e 17ª serie del Doctor Who. Il suo stile è però considerato poco in linea coi tempi televisivi e le cose non sembrano proprio andare per il verso giusto. Si riprenderà, eccome: siamo agli inizi degli anni ’70 e, prima della fine del decennio, Douglas Adams darà alle stampe il libro col quale entrerà di diritto nell’Olimpo degli scrittori di bestseller.

douglas adams in posa accanto al suo gatto - nerdface

La Guida galattica per autostoppisti, infatti, esce nel 1979 e conquista subito le vette della classifica. Ironica, sagace e filosofica è, in poche parole, una perla che tutti voglio avere nella propria libreria. Il successo, quello vero, finalmente arriva e già nel 1984 è sancito dal prestigioso premio Golden Pen: Douglas Adams è il più giovane autore a riceverlo.

La Guida galattica

C’è qualcosa da raccontare riguardo a La Guida galattica per autostoppisti e parte dagli anni dell’università dello scrittore. Il ragazzo è curioso e durante il college parte per un viaggio in autostop, che dall’Europa lo porterà fino a Istanbul. Durante il viaggio fa diversi lavori per mantenersi e, sebbene io non abbia conferma, sono abbastanza certo di come quella vacanza sia stata di grande ispirazione per la stesura dei suoi successivi romanzi. Il plurale è d’obbligo poiché, come ricordato all’inizio, si tratta in totale di cinque capitoli, più forse un sesto, Il salmone del dubbio, uscito postumo e incompiuto, ma che potrebbe ancorarsi anche alla sua seconda, celebre saga, quella di Dirk Gently.

Dirk Gently

È forse uno dei suoi personaggi meno (e colpevolmente) conosciuti, ma in qualche modo riesce a prendere i punti di forza della Guida galattica per autostoppisti e, se possibile, rinvigorirli. Gently è un investigatore privato olistico e la declinazione del noir fatta da Douglas Adams nei due (tre) romanzi a lui dedicati è irresistibile.

douglas adams cammina su un prato - nerdface

Per quanto riguarda le altre opere, a una in particolare sono legato. Quando menti geniali si incontrano, esce è sempre un’idea meravigliosa. E Douglas Adams era geniale, come altrettanto lo è uno degli autori in grado d’appassionarmi di più nel corso della vita. Sto parlando di Richard Dawkins, firma di moltissimi saggi sull’Evoluzione, uno più bello dell’altro.

L’incontro con Dawkins

I due si incontrano all’inizio degli anni ’90. Douglas Adams ha scoperto la Biologia e intraprende una lunga serie di viaggi che lo porteranno alla stesura de L’ultima occasione, un reportage nel quale l’autore descrive la grande varietà delle specie in via d’estinzione. Lo stesso autore Douglas Adams lo considera il suo libro più importante e abbandona quasi il registro ironico in favore di uno più malinconico. È una specie di testamento e di manifesto, nel quale lo scrittore non nasconde lo scopo di portare i suoi lettori a una presa di coscienza che li spinga a darsi da fare per migliorare le cose. Dawkins è, forse, la persona migliore con la quale condividere una passione per le Scienze naturali ed è infatti l’evoluzionista a dedicare un commiato all’autore, pubblicato nel postumo Il salmone del dubbio.

Il Towel Day

Continuo a parlare di commiati, testamenti, libri pubblicati postumi e mi rendo conto di dover trovare il coraggio di ricordare come Douglas Adams ci abbia lasciato, nel lontano 2001. Aveva 49 anni ed è rimasto vittima di un infarto che ci ha colse del tutto impreparati. I fan all’epoca rimasero tanto colpiti che, a due settimane dalla morte, istituirono il Towel Day, che ricorre ogni 25 Maggio, giorno della sua nascita. Da allora è un appuntamento fisso per chiunque sappia quanto sia utile un asciugamano durante i lunghi viaggi avventurosi.

douglas adams è seduta per strada davanti al civico 42 - nerdface

Forse è per questo che la Guida galattica per autostoppisti e Dirk Gently non sono nella nostra sezione dedicata ai libri. Cosa puoi aggiungere a uno dei testi più venduti ancora adesso nel mondo? E poi ogni parola potrebbe rischiare d’essere davvero troppo poco, se non scritta da un autore geniale (e io non lo sono). Infine, in commiati e saluti gente ben più importante di me s’è già cimentata.

Un’eredità enorme

Ma rivendico come mio il diritto di un fan di celebrare quanto Douglas Adams abbia fatto per la crescita personale di ognuno di noi e quanto ancora continui a fare, perché le sue opere travalicano di certo i confini di questo mondo. Se non lo avete ancora fatto, leggete ogni cosa riusciate a trovare su e di Douglas Adams: guardate il film tratto dalla Guida galattica per autostoppisti, giocate al videogame Starship titanic, che proprio lo scrittore ha sceneggiato e diretto. Non ve ne pentirete per tutto il resto della vostra vita.

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