Frank Herbert: il geniale padre della saga di Dune

un ritratto in bianco e nero di frank herbert mentre guarda in camera - nerdface

Frank Herbert

«La paura uccide la mente».

Il creatore di mondi

Conoscete i creatori di mondi? Ne esistono di due tipi. Quelli divini, venerati nelle religioni, e quelli terreni, celebrati sugli scaffali dell’immaginario. Tolkien ha creato Arda e il suo continente più celebre, la Terra di Mezzo; Asimov ha dato vita a Trantor e all’Impero Galattico che gli gira intorno. Più piccolo, ma sempre degno di grande ammirazione, è il Magnamund creato da Joe Dever.

Il padre di Dune

La lista sarebbe ancora molto lunga, ma il punto è che, per costruire mondi interi, occorrono sempre poteri celestiali o straordinarie capacità d’immaginazione. In entrambi i casi, per non dare la luce a piccoli mondi insignificanti e puntare a livelli eccelsi, è fondamentale la dovuta preparazione. L’8 Ottobre 1920, a Tacoma, nello Stato americano di Washington, veniva al mondo uno dei più capaci e certosini tra i costruttori di universi del secolo scorso, il grande Frank Herbert, il padre della saga di Dune.

La svolta di Salem

Figlio di una famiglia molto povera, a 18 anni è costretto a spostarsi a Salem, nella casa di uno zio, dove finisce gli studi e inizia a collaborare con un giornale locale. Ancora non lo sa, ma sarà proprio qui che tutto avrà inizio. Inviato sulla costa per un servizio legato all’erosione del territorio da parte delle dune di sabbia, il giovane Frank Herbert resta sbigottito dalla soluzione adottata per arginarne l’avanzare, tramite la semina dell’erba. La sua mente non si libererà mai da questa visione, che un giorno sboccerà dando frutti davvero impensabili.

frank herbert comodamente seduto sul suo divano - nerdface

Questa esperienza fa scoprire al giovane Frank Herbert non solo la vocazione per l’approfondimento, ma anche la passione per la fotografia, che lo accompagna anche durante la guerra, quand’è arruolato in Marina. Dopo un primo matrimonio fallito, si sposa nuovamente con la donna destinata a diventare la madre dei suoi figli e, grazie all’entusiasmo provocato da questi eventi, acquista l’autostima necessaria a terminare non gli studi universitari, ma i suoi primi racconti di fantascienza, che gli valgono la pubblicazione sulla celebre rivista Starling Stories.

Il primo romanzo

Questo piccolo successo lo spinge a tornare a lavorare come corrispondente, per avere un lavoro sicuro d’affiancare alla sua passione. Forte dell’esperienza di redazione, Frank Herbert inizia a impegnarsi in opere più complesse, fino a terminare il suo primo romanzo, Under pressure. Confortato più dal giudizio dei critici che da quello dei lettori, l’autore sente che può fare di meglio e inizia a raccogliere le idee per dare forma alla sua visione. Seguendo istinto e curiosità, inizia a interessarsi ad argomenti come ecologia, politica, geologia, religione e botanica, animato da una curiosità onnivora, che ha però sempre l’uomo come centro di gravità.

Un futuro impossibile

Tramite questi studi, intravede quella che dovrà essere la storia della sua vita, una vicenda ambientata nel punto temporale più estremo mai immaginato dall’uomo, il 20.000 D.C., sul pianeta più ostile da poter abitare, un immenso e ininterrotto deserto. È lì che vuole ambientare la sua storia più ambiziosa, quel Dune che immagina la guerra per il dominio del Melange, anche detto la Spezia, l’unica risorsa capace di permettere al colossale Impero Galattico di mantenere uniti i collegamenti tra mondi infinitamente lontani.

frank herbert insieme a david lynch sul set di dune: ora ridono, ma poi lo scrittore detesterà il film - nerdface

Dune racconta del conflitto tra i nobili Atreides e i malvagi Harkonnen per il controllo di Arrakis, unico pianeta su cui è possibile estrarre la Spezia. Paul Atreides, il protagonista, si salva per miracolo dall’attacco a sorpresa dei suoi nemici, che però annientano la sua famiglia e il suo esercito. Con lui trova scampo solo la madre, una sacerdotessa Bene Gesserit, setta che da centinaia di generazioni incrocia i più promettenti eredi di tutte le casate del cosmo, per dare vita al Kwisatz Haderach, un essere semidivino e ubiquo.

Il premio Nebula

Madre e figlio trovano nei misteriosi Fremen, gli autoctoni di Dune, dei potenti alleati e, messi a conoscenza dei loro piani, si uniscono a loro per riscattare il pianeta dalle mani dei malvagi che lo hanno occupato, sfruttando soprattutto i giganteschi e indomabili vermi delle sabbie. Frank Herbert pubblica Dune nel 1963 e, con quel libro, vince il premio Nebula.

Un successo clamoroso

Il clamoroso successo di Dune, considerato tra i dieci libri che vanno assolutamente letti secondo il New York Times, ha nella profondità della ricerca il suo vero punto di forza. Prima d’elaborarne la stesura definitiva, infatti, Frank Herbert si documenta in maniera maniacale su usi, costumi, tradizioni e folclore di tutti i popoli nomadi della Terra, dando forma alla visione di un futuro feudale, in cui l’uomo non può fare a meno della sua componente spirituale.

frank herbert sul set du dune sorride guardando il protagonista - nerdface

Il progetto segreto dei Fremen di rendere Arrakis un pianeta fertile, grazie ai miliardi di litri d’acqua raccolti nei secoli tramite le trappole a vento nascoste nel deserto, è un inno a una vita in cui l’uomo e il suo ambiente si incontrano in un abbraccio virtuoso, fatto di rispetto e progresso. Dune permise a Frank Herbert di dedicarsi esclusivamente alla sua opera d’ingegno, che lo porterà a scrivere negli anni gli altri cinque libri che completano quella che, probabilmente, è la saga più affascinante della Fantascienza di tutti i tempi. «Vai Usul e cavalca il creatore…».

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