Inuyasha: l’amore al tempo dei demoni

inuyasha tiene una lunga spada sulla schiena sullo sfondo una luna rossa - nerdface

Inuyasha

inuyasha e kagome sono seduti su un ramo di un albero - nerdface

«A cuccia!».

Titolo originale 犬夜叉
Manga 1996-2008
Tankobon 56
Anime 2000-2004
Episodi 167
Anime 2009-2010
Episodi 26
OAV Inuyasha: Kuroi Tessaiga (2008)

Nella tradizione

Abbiamo già avuto modo di parlare di Rumiko Takahashi, mangaka di grande talento e creatrice, tra gli altri, della meravigliosa Lamù. L’autrice, lo sapete, ha fatto della mitologia giapponese la sua principale fonte d’ispirazione e, se in opere come la già citata Urusei Yatsura, questa era elaborata in un contesto diverso, coi demoni a diventare alieni, in Inuyasha invece la forte contaminazione di elementi culturali è più che mai evidente.

Un ponte tra presente e passato

Inuyasha crea un ponte tra il presente e il passato già nel dipanarsi della trama, che vede Kagome, giovane reincarnazione di Kykio, un’antica sacerdotessa, travalicare il tempo e tornare all’epoca Sengoku, per dare la caccia a demoni che vogliono impossessarsi di un antico artefatto che li renderebbe più potenti: la Sfera dei Quattro Spiriti. Alla fine della prima puntata, la Sfera si frantuma e i suoi frammenti si spargono per tutto il Giappone. Toccherà a Kagome recuperarli tutti, prima che ci metta sopra le mani il perfido mezzo demone Naraku.

inuyasha e kagome si abbracciano - nerdface

Ad aiutarla nella sua missione c’è Inuyasha, anch’egli un mezzo demone che ha combattuto contro Kykio e da lei è stato sconfitto e posto in uno stato d’animazione sospesa, dalla quale Kagome lo risveglierà e per controlarlo, grazie a un rosario. Alla coppia si uniranno dopo poco anche altri variopinti personaggi: il monaco Miroku, dotato di un’arma terribile, un vortice che si apre dalla sua mano e che risucchia qualunque cosa nelle vicinanze, ma il cui uso rischia d’ucciderlo; la cacciatrice di demoni Sango, armata del suo enorme boomerang e a cavallo di un demone gatto, Kirara; Shippo, un cucciolo di demone volpe dotato d’abilità da trasformista.

Antagonisti di spessore

Anche gli antagonisti sono di un certo spessore. Primo fra tutti il già citato Naraku, mezzo demone alla ricerca dell’artefatto col quale completare la sua natura; successivamente Sesshomaru, fratello maggiore di Inuyasha ma, al contrario di lui, completamente demone. Dove, però, la serie mostra in maniera più precisa le sue radici è negli scontri coi vari antagonisti che il gruppo di Kagome affronterà man mano. Sono tutti derivati dalla tradizione popolare e la resa visiva è quasi sempre spettacolare. Demoni ragno, demoni lupo, demoni cinghiale: il folclore nipponico è talmente variopinto, che Rumiko Takahashi ha solo l’imbarazzo della scelta.

Un’opera trasversale

Altro punto a contraddistinguere Inuyasha è, come anche gli altri lavori della stessa autrice, a dire il vero, la capacità d’essere trasversale. Inuyasha è un manga con moltissimi combattimenti e questo lo renderebbe un prodotto perfetto per un pubblico maschile, al contempo però non disdegna escursioni nella commedia romantica e l’evolversi della love story tra Kagome e lo stesso Inuyasha riesce a coinvolgere anche l’altra metà del cielo. La stessa Rumiko Takahashi ha dichiarato più volte che con Inuyasha aveva l’intenzione di discostarsi dai suoi manga precedenti, creando qualcosa di più cupo.

il nemico di iunyasha sta svulippando una piccola sfera di energia sulla mano - nerdface

L’ambientazione nell’epoca Sengoku le serviva proprio per avere la possibilità d’inserire una certa dose di violenza, comunque soft, e quindi di staccarsi dalla commedia. Diciamo che la cosa le è riuscita solo a metà. Inuyasha è infatti sì più dark, ma non disdegna toni molto scanzonati, spesso retti dalla caratterizzazione dei personaggi principali e secondari e da una loro, seppur ridotta, macchiettizzazione.

Inuyasha in Italia

In Italia la serie fu trasmessa per intero da MTV, all’inizio durante la gloriosa Anime Night, una volta alla settimana, e successivamente al di fuori della rassegna. E ci è andata bene, visto che nel Sol Levante i fan hanno dovuto aspettare ben cinque anni tra la prima e la seconda (e conclusiva) stagione. Qui nello Stivale, l’ultima puntata di Inuyasha è stata nel 2011 e ancora oggi la serie gode d’ottima e costante popolarità tra gli appassionati. Pur non essendo la mia preferita tra le serie di Rumiko Takahashi, Inuyasha è sicuramente un’opera da leggere e da vedere e in questo ci viene in soccorso Dynit, che ne ha curato l’edizione in DVD in un unico box, che dovrebbe essere ancora disponibile.

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