La sobrietà | Dietro le quinte del cinema | Recensione

Il voto di Nerdface:
3.0 out of 5.0 stars
| Titolo originale | La sobrietà |
|---|---|
| Lingua originale | italiano |
| Paese | Italia |
| Anno | 2026 |
| Durata | 80 minuti |
| Uscita | 27 Aprile 2026 |
| Genere | Commedia Documentario Drammatico |
| Regia | Carlo Fenizi |
| Sceneggiatura | – |
| Fotografia | – |
| Musiche | – |
| Produzione | Tejo |
| Distribuzione | Prime Video |
| Cast | Michele Venitucci Eva Basteiro-Bertolí Francesco Zenzola Amanda Lear |
Il voto di Nerdface:
3.0 out of 5.0 stars
«È nella sobrietà che troverai la tua verità»
La sobrietà, di Carlo Fenizi, è un film che si posiziona tra mockumentary e commedia nera, un lungometraggio indipendente e affatto sobrio, né nello stile, né nei temi, né nello sguardo, che s’affaccia dietro le quinte del cinema e ne indaga coraggiosamente le dinamiche meno conosciute e sfavillanti. La pellicola è disponibile su Prime Video dal 27 Aprile.
Un discusso metodo di recitazione
Al centro del racconto c’è Rodrigo (Michele Venitucci), regista deciso a indagare il tanto seguito quanto controverso Metodo Kimba, metodo di recitazione ideato dall’enigmatica acting coach Kimba (Eva Basteiro-Bertolí) e rivolto ad attrici in cerca di visibilità. Figura controversa, Kimba incarna l’ambiguità su cui si regge l’intero impianto del film: se, da un lato, si pone come guida profetica dall’aura divina, una magistra capace d’illuminare la via dell’arte, dall’altro è il sintomo di un sistema competitivo, dalle dinamiche talvolta opache.
Più che un metodo, una filosofia di vita
Il suo metodo totalizzante, cui si aggrappano attrici disposte a tutto pur d’ottenere un ruolo, aspira al raggiungimento della tanto ricercata sobrietà e naturalezza della recitazione, ma oltrepassa facilmente i confini professionali, per insinuarsi nella sfera privata delle seguaci che irretisce, fino a diventare una vera e propria filosofia di vita.

Carlo Fenizi costruisce, così, un racconto meta cinematografico che interroga su più livelli il rapporto tra realtà e rappresentazione: più Rodrigo s’avvicina al suo oggetto di studio, più i confini tra osservatore e soggetto sfumano. Chi sta davvero osservando chi?
Un’opera provocatoria
Il risultato è un’opera autentica e provocatoria, manifesto di un linguaggio personale e libero che invita i più curiosi a guardare oltre i luccichii del red carpet per interrogarsi sulle figure e sui processi meno conosciuti del settore. Ma non solo.
La figura dell’acting coach
La figura dell’acting coach, insieme alle dinamiche invisibili di una categoria apparentemente privilegiata, ma profondamente precaria in termini lavorativi e sanitari, diventano così il pretesto per una riflessione più ampia sulle peculiarità della società odierna, in cui la necessità di sentirsi di valore s’intreccia con l’affannante ricerca di riconoscimento, in un equilibrio sempre più fragile tra identità personale e bisogno d’approvazione.
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| Titolo originale | La sobrietà |
|---|---|
| Lingua originale | italiano |
| Paese | Italia |
| Anno | 2026 |
| Durata | 80 minuti |
| Uscita | 27 Aprile 2026 |
| Genere | Commedia Documentario Drammatico |
| Regia | Carlo Fenizi |
| Sceneggiatura | – |
| Fotografia | – |
| Musiche | – |
| Produzione | Tejo |
| Distribuzione | Prime Video |
| Cast | Michele Venitucci Eva Basteiro-Bertolí Francesco Zenzola Amanda Lear |









