Lady Oscar: la rosa di Versailles che mai appassirà

lady oscar tiene la spada poggiata sulla fronte - nerdface

Lady Oscar

lady oscar sta sguainando la sua spada - nerdface

«Apparentemente sembra che tu abbia il sangue freddo come il ghiaccio, ma dentro di te c’è un fuoco che brucia».

Titolo originale ベルサイユのばら
Lingua originale giapponese
Paese Giappone
Anno 1979-1980
Stagioni 1
Episodi 40
Genere Shōjo
Storico
Uscita italiana 1° Marzo 1982

La rosa di Versailles

La fama è il successo di Lady Oscar sono un dato di fatto ormai scontato. Nella sua prima edizione italiana, infatti, l’anime divenne uno dei più amati, ma la sorpresa è che nel Sol Levante, invece, ci mise parecchio a ingranare. Riyoko Ikeda, l’autrice del manga, rimane folgorata dalla biografia di Maria Antonietta e così propone al suo editore un fumetto storico, ambientato poco prima dello scoppio della Rivoluzione Francese.

La tenacia di Ryoko Ikeda

Siamo in Giappone all’inizio degli anni ’70 e a nessuno sembra una buona idea, tanto che Riyoko Ikeda deve sudare ben più delle canoniche sette camicie per convincere tutti della bontà della sua idea. Alla fine la spunta, per fortuna, ma solo con la promessa d’interrompere subito la serie nel caso si si fosse rivelata un flop. Inutile dire che, invece, Lady Oscar, o meglio Versailles no Bara, diventa un successo enorme. Tanto, che alla fine del decennio l’ovvio passo è quello di realizzare un anime. È qui che le cose non vanno come previsto e la serie è bruscamente interrotta, a causa della clamorosa e inaspettata mancanza di ascolti.

Un successo tardivo

A occuparsi dei disegni era un allora bravo, ma quasi sconosciuto Shingo Araki, il quale all’epoca incassa il flop, ma poco più avanti si rivelerà fondamentale. Sì, perché nel 1986, sei anni dopo la prima sfortunata messa in onda, è ormai famosissimo per aver firmato la serie de I Cavalieri dello Zodiaco. Così, quando Lady Oscar è messa nuovamente in onda il suo nome fa da traino e ne suggella il meritato e tardivo successo.

lady oscar in un primo piano dai colori indaco - nerdface

Nel frattempo, tra il manga e l’anime aveva già trovato posto un film live action. Lady Oscar, che darà il titolo alle successive edizioni fuori dal Giappone, esce nel 1975 come una produzione franco-nipponica e presenta nel ruolo della protagonista l’attrice Catriona MacColl, tra le preferite di Lucio Fulci. Da evidenziare anche una giovanissima Patsy Kensit, nel ruolo di Oscar bambina.

La censura italiana

Malgrado gli anni, il film di Lady Oscar è molto conosciuto anche qui in Italia, trasmesso più volte avvalendosi pure dei doppiatori originali dell’anime. Quest’attenzione così speciale non ha però impedito ai curatori dell’edizione nostrana d’armarsi di forbici e tagliare tutto il tagliabile dal cartone. Il cambiamento più importante è sicuramente il mistero sul sesso della protagonista. In Giappone, Oscar è considerato un uomo e nessuno sa che in realtà si tratta di una madamigella.

Un’ambiguità ricercata

Giocando quindi su quest’ambiguità, va da sé che l’anime originale, così come il manga dal quale è tratto, presenta scene nelle quali Oscar è oggetto del desiderio di parecchie dame di corte. Essendo ambientato poco prima della Rivoluzione Francese, anche buona parte della miseria del popolo è mostrata e non è quindi raro trovare alcuni personaggi praticare il lavoro più antico del mondo.

lady oscar è nuda nella celebre sequanza in cui è imprigionata dai rovi - nerdface

In Italia, come sapete, il sesso di Oscar non è un mistero per nessuno. Tutti sanno che si tratta di una donna e questo ha portato al pesante rimaneggiamento di molti dialoghi, completamente riscritti, inventati o addirittura eliminati. Difficile crederlo, ma Lady Oscar nella sua versione originale porta anche una certa vena erotica, che noi abbiamo solo potuto intuire durante una delle scene più celebri, nella quale Oscar è avvolta dalle spine, nuda e in balìa dei sentimenti che prova per André. D’altronde, il titolo originale dell’opera, tradotto, sarebbe Le rose di Versailles.

Un successo inevitabile

Inutile negare, poi, il target trasversale che l’anime è riuscito a conquistare, appassionando bambini di entrambi i sessi con una certa maestria; il successo della serie vale anche per le molteplici repliche delle quali ha goduto, arrivando a due generazioni, senza troppe difficoltà. Invecchiata bene, forse anche per lo stampo storico, Lady Oscar rimane tra gli anime non di robottoni più amato di sempre nel Bel Paese e, malgrado le normali inesattezze storiche, è indubbio che si tratti di un successo più che meritato.

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Titolo originale ベルサイユのばら
Lingua originale giapponese
Paese Giappone
Anno 1979-1980
Stagioni 1
Episodi 40
Genere Shōjo
Storico
Uscita italiana 1° Marzo 1982