Starfield | La perfetta super asimmetria | Recensione

un astronauta osserva il panorama alieno in starfield - nerdface

Il voto di Nerdface:
4.0 out of 5.0 stars

PRO

  • Estetica bellissima
  • Grande libertà in stile Bethesda
  • Mille e mille cose da fare

CONTRO

  • Pessima gestione del menu di gioco
  • Troppi caricamenti nascosti
  • Engine di gioco mostra i primi cedimenti
Serie Starfield
Uscita 6 Settembre 2023
Gameplay Single player
Anno 2023
Piattaforma XBOX Serie X|S
PC
Genere Fantascienza
GDR
Sviluppatore Bethesda Game Studios
Produttore Bethesda
Distributore Bethesda
Piattaforma testata XBOX X

Il voto di Nerdface:
4.0 out of 5.0 stars

L’ultima fatica di Bethesda è arrivata sulle nostre console da poco più di un mese e, dopo averla giocata a fondo, siamo pronti anche noi a dare una valutazione. Starfield è stato, infatti, tanto atteso, quanto accolto da molti detrattori, un po’ perché non è una simulazione, in parte perché è un’esclusiva per XBOX, ma soprattutto perché qualcuno si aspettava un capolavoro. E Starfield non lo è.

Un GDR molto solido

Starfield è, invece, un GDR molto solido, mostra tanto cuore e una direzione artistica maestosa, a volte però mortificata dall’engine di gioco che, dopo tanti anni, inizia a mostrare molte pecche rispetto alle produzioni più moderne. Bando alle ciance: iniziamo subito e vediamo più nel dettaglio.

Trama

Dopo la creazione del personaggio, con un discreto editor, la nostra avventura spaziale ha inizio in una miniera, nella quale troveremo uno strano manufatto. Da quel momento le cose cambieranno del tutto e la nostra vita finirà sotto l’ala protettrice di Costellation, un’associazione di uomini e donne che della conoscenza, dell’esplorazione e dello studio dei manufatti hanno fatto la loro missione.

un portale misterioso di starfield - nerdface

Si apriranno le porte, dunque, di una trama sci-fi classica, con molti rimandi a opere già note del genere, una storyline che ci farà addentrare poco alla volta nei misteri dell’Universo intero. Sebbene non abbia picchi d’inventiva, la trama di Starfield ha un’eco deliziosa di già visto che, però, non disturba e riesce anche a piazzare un paio di colpi di scena azzeccatissimi. Non è sconvolgente, ma è ben scritta e vi porta in maniera naturale verso il finale e una fortemente consigliata seconda run.

Gameplay

Come GDR action, nella classica formula di Bethesda, Starfield vive di missioni e d’esplorazione, di scontri a fuoco e loot, di gestione degli avamposti che creerete e della nave che vi porta in giro per la galassia. Non ci sono molte sorprese da questo punto di vista, sebbene l’inserimento della verticalità negli scontri, grazie all’uso del jetpack di cui siete dotati, offre qualche spunto in più nelle sezioni, che altrimenti sarebbero da classico sparatutto senza infamia e senza lode.

I limiti dell’IA

Purtroppo l’IA dei nemici non sempre sarà all’altezza delle aspettative e non offrirà un livello di sfida adeguato, tranne nelle situazioni dove sarete aggrediti da più fronti. Nulla che non si possa però aggirare tramite la potenza di fuoco o giocando in maniera più defilata, cogliendo alle spalle o di sorpresa i nemici. Le missioni che vi saranno affidate, invece, e quelle che recupererete da soli sono il fulcro di Starfield; quelle più importanti, di trama o di fazione, sono anche molto varie.

Costellation

Anche i vostri soci di Costellation troveranno qualcosa da farvi fare, per aumentare il vostro legame e scoprire di più sulle loro vite. Anche queste missioni aggiungono spessore a NPC che non sempre sono caratterizzati in maniera indelebile. Con alcuni di essi, poi, sarà possibile iniziare una romance, che potrebbe portare pure a un matrimonio. Tutto come da programma per i titoli di Bethesda.

il casco spaziale di starfield - nerdface

Grande importanza ha la gestione dei punti abilità guadagnati a ogni avanzamento di livello: scegliere bene dove investirlo non è solo una questione di build, ma di giocare bene il ruolo che vi siete scelti. Siete uno scienziato con la voglia di colonizzare e scoprire? Allora il ramo tecnologico fa al caso vostro. Volete invece fare la canaglia in giro per l’Universo? Allora meglio investire nelle abilità fisiche e sociali.

Libertà e abilità

La libertà è sempre tanta, ma le abilità influenzeranno le vostre possibilità di pilotare o meno una determinata nave, di costruire o meno avamposti più efficienti, di creare oggetti o consumabili. Insomma, ogni scelta andrà studiata con cura, puntando prima sulle abilità che volete potenziare e lasciando le altre per un secondo momento.

La nave spaziale

Altra parte entusiasmante è quella dedicata alla vostra nave spaziale. All’inizio ne avrete una in dotazione, successivamente potrete comprarne un’altra, o riceverle in ricompensa, o rubarla.

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Qualunque sia il modo col quale entrerete in possesso di una nave, una volta vostra potrete modificare ogni suo componente, migliorarlo o sostituirlo, aggiungere sezioni o coperture, fino ad avere il vostro veliero spaziale dei sogni.

la nave spaziale di starfield - nerdface

Dell’astronave iniziale rimarrà poco o nulla e la duttilità del sistema è tale che potrete realizzare praticamente ogni cosa vi venga in mente. Ci vogliono i soldi, ovviamente, ma quelli si fanno, in un modo o nell’altro.

Fare, imparare, usare

Insomma, in Starfield c’è moltissimo da fare e altrettanto da imparare o usare. All’inizio non sarà tutto immediato, ma dopo un po’ ci prenderete la mano e potrete passare intere sessioni di gioco a creare la vostra nave o il vostro avamposto, ad arredare la vostra casa o a girovagare per molti mondi, alla ricerca di materie prime da estrarre.

La longevità

I presupposti fanno ben sperare che Starfield vanterà una longevità pari ad altri titoli Bethesda. Potreste giocarci mesi e mesi e non aver ancora finito la storia principale o quella di alcune fazioni, mentre invece avrete realizzato strutture organizzatissime su molti corpi celesti, opzione ovviamente graditissima a quegli avventurieri sotto la cui tuta pulsa un cuore gestionale.

Feeling

Starfield non è e non sarà mai un gioco perfetto, non potrà (forse) aspirare al GOTY o essere annoverato tra le opere più innovative. I menù sono macchinosi, per nulla intuitivi e rompono pesantemente il ritmo dell’avventura. Molteplici sono i caricamenti nascosti con sequenze d’atterraggio, di decollo o d’attracco, perché l’universo di Starfield in realtà è composto di molte istanze separate. Lo Spazio è uno e quando atterrate su un pianeta non è quello che avete visto dall’orbita, bensì un mondo generato per il vostro atterraggio.

Cosa non va

Capiamo bene la soluzione adottata per un gioco immenso in termini d’ambientazione, tuttavia tutti questi caricamenti rendono l’esperienza meno fluida di quanto ci sarebbe piaciuto.

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C’è, poi, la regia: in alcuni momenti è decisamente piatta, non solo nei dialoghi fatti col solito stile di Fallout o Elder’s Scroll, ma anche durante delle fasi che dovrebbero essere più dense emotivamente, ma che si risolvono in inquadrature in primo piano del PNG di turno mentre parla. Le animazioni, infine, in genere sono buone, ma non eccelse, nell’assoluta media di altri titoli della stessa categoria di budget.

Spazio alle emozioni

Al netto di questi difetti e di altri piccoli bug, Starfield è però capace d’emozionare, di far rimanere a bocca aperta e con gli occhi sgranati davanti a un tramonto di un mondo lontano, o sotto a un cielo stellato su una luna senza atmosfera. È in grado, inoltre, di spingere a provare affetto anche per PNG privi di una missione da offrire, ma con un racconto per te, prima di tornare alla propria routine.

un astronauta osserva un panorama alieno - nerdface

Più volte è capitato di parlare con qualcuno e venire a conoscenza di dettagli altrimenti destinati a rimanere sconosciuti, magari non importanti ai fini della trama, ma fondamentali pr creare un universo molto vivo. È questa la perfetta super asimmetria di Starfield: da un lato il gioco non fa gridare al miracolo sotto nessun aspetto, dall’altro, invece, è capace di sedurre, incuriosire e invogliare a giocare ancora e ancora, per ore.

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Da una parte ci sono i bug, i caricamenti e alcune scelte poco felici, dall’altro, però, ci sono la voglia di scoprire cosa c’è oltre quella stella, di tracciare rotte nuove o d’esplorare ogni angolo della galassia. Laddove toglie con le animazioni dei modelli, Starfield dona con l’estetica delle navi e dei loro interni così meravigliosamente legati ai veri veicoli spaziali della nostra era.

Viaggiatori delle stelle

Sterfield è un gioco e allo stesso tempo una giostra di esperienze per chi ha l’animo romantico da viaggiatore delle stelle. Noi lo promuoviamo con tutti i suoi difetti e per via dei suoi pregi. Starfield non è perfetto, ma è bello. E molto.

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PRO

  • Estetica bellissima
  • Grande libertà in stile Bethesda
  • Mille e mille cose da fare

CONTRO

  • Pessima gestione del menu di gioco
  • Troppi caricamenti nascosti
  • Engine di gioco mostra i primi cedimenti
Serie Starfield
Uscita 6 Settembre 2023
Gameplay Single player
Anno 2023
Piattaforma XBOX Serie X|S
PC
Genere Fantascienza
GDR
Sviluppatore Bethesda Game Studios
Produttore Bethesda
Distributore Bethesda
Piattaforma testata XBOX X