Stieg Larsson: l’uomo che odiava il razzismo

un ritratto di stieg larsson in bianco e nero mentre si tiene il mento con la mano - nerdface

Stieg Larsson

stieg larsson è in piedi e tiene le mani in tasca - nerdface

«To exact revenge for yourself or your friends is not only a right, it’s an absolute duty».

Fenomeno svedese

La Svezia è un paese freddo e lontano e, pare, ogni venti o trent’anni sforna fenomeni di scala mondiale. Successe negli anni ’70, quando la nazione norrena ci donò gli Abba; successe ancora nel 2004 quando, dalla Svezia, la trilogia Millennium invade il mondo. Stieg Larsson era conosciuto, fino ad allora, come scrittore di saggi politici e critico letterario, soprattutto di fumetti e libri polizieschi: un animo da nerd, insomma. Era già famoso, inoltre, per essersi schierato con forza contro i rigurgiti neofascisti svedesi. Proprio la forte connotazione politica lo spinge, dopo l’omicidio a Stoccolma di cinque ragazzi per mano della destra estremista, a fondare la rivista Expo.

Un attento osservatore del rigurgito nazista

Con i suoi saggi e il suo trimestrale, Stieg Larsson si conferma come attentissimo conoscitore delle frange neonaziste internazionali ed è invitato a tenere conferenze in tutto il mondo. Dopo una di queste a Londra, la stessa Scotland Yard gli chiede di diventare un suo consulente. Stieg Larsson accetta. Per questa sua battaglia contro la destra estrema, lo scrittore riceverà in più occasioni diverse minacce di morte, che affronta quasi con noncuranza.

Un uomo poliedrico

Oltre la sua nazione d’origine e al di là delle sue conoscenze e competenze, in pochi conoscono l’uomo oltre lo scrittore: è affascinante scoprire uno Stieg Larsson dotato di grande cuore, appassionato di Fantascienza, un combattente per i diritti civili e contro ogni forma d’ignoranza. E il razzismo è probabilmente la più becera ignoranza esistente al mondo. Sorpresa delle sorprese: adora Pippi Calzelunghe.

un giovane stieg larsson è alla telefono alla sua scrivania della rivista - nerdface

La morte lo coglie improvvisamente, mentre lavora nella redazione della sua rivista. Il suo testamento lascia tutto alla sezione svedese della Quarta Internazionale, ma è considerato non valido e il suo patrimonio è così ereditato dal fratello e dal padre. Stieg Larsson lascia anche una compagna, con la quale condivideva la vita da ben trentadue anni, Eva Gabrielsson, cui non è riconosciuto nulla.

I manoscritti ritrovati

Nel 2004, una delle più importanti case editrici svedesi, la Norstetds, riceve tre manoscritti contenenti i primi tre capitoli della saga Millennium. Una serie di romanzi cui Stieg Larsson stava lavorando, arrivandone a concepire circa dieci episodi, tre completi, due in fase di lavorazione e i restanti abbozzati nella mente dell’autore. I libri escono postumi e sono un successo mondiale.

La saga Millennium

Uomini che odiano le donne, il primo capitolo della saga, fa due volte il giro del mondo: ovunque non si parla altro se non di questo libro scritto nel profondo Nord Europa e della sua protagonista, Lisbeth Salander. La frenesia aumenta e anche i due capitoli successivi, La ragazza che giocava col fuoco e La regina dei castelli di sabbia, diventano bestseller su scala mondiale: l’intera saga, sebbene troncata a meno della metà della sua evoluzione, riceve riconoscimenti in tutto il mondo, premi e vendite da capogiro, con traduzioni in venticinque Paesi. In Italia, l’intera trilogia è stata pubblicata da Marsilio. Infine, il più grande dei riconoscimenti cui uno scrittore appassionato di fantascienza, quale Stieg Larsson, potesse aspirare: la riduzione cinematografica dei suoi romanzi.

un primo piano in bianco e nero di stieg larsson - nerdface

Si parte nel 2009, con il film Uomini che odiano le donne, una produzione svedese che lancia la carriera di Noomi Rapace, interprete dell’eroina del libro e della saga intera, Lisbeth Salander. Anche il film tratto dal primo libro è un successo e i due seguiti incassano tantissimo: in un classico gioco al traino, pompano ancora di più le vendite dei libri. Un successo meritatissimo per tre film degni di stare nella raccolta di chiunque sia appassionato di polizieschi, noir e thriller, sebbene abbiano un ritmo molto lento, giustamente nordeuropeo.

L’interesse di Hollywood

Anche a Hollywood si accorgono di questo strano fenomeno svedese e, dimostrando di non conoscere vergogna, mettono in cantiere una versione Stelle & Strisce del primo film. Qualcuno deve essersi chiesto con una certa dose di serietà se il pubblico avrebbe pagato per vedere nuovamente un film del quale conosceva il finale. Poi deve essersi addormentato prima di darsi una risposta. Così, esce nel Dicembre 2011 negli USA, a Febbraio 2012 in Italia, Millennium: uomini che odiano le donne, con Daniel Craig e Rooney Mara.

Una perdita amara

Stieg Larsson è uno di quegli uomini che vorresti aver conosciuto prima della sua morte. Oggi lo pensiamo come uno scrittore del quale vorremmo conoscere le opinioni, al quale vorremmo chiedere consiglio. Uno scrittore scoperto troppo tardi e che ci ha lasciato troppo presto. E non ci riferiamo solo alla sua Trilogia Millennium, per quanto sia un’opera di livello molto alto, che ha visto anche un quarto capitolo scritto da un altro autore. Ci riferiamo all’amaro in bocca al pensiero di quanto avrebbe potuto donare al mondo, se solo il suo cuore avesse retto più a lungo.

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