Return to Silent Hill | Orrore patinato | Recensione

il classico cattivone di return to silent hill con la testa metallica a piramide minaccia il protagonista del film da una cella - nerdface
il poster ufficiale di return to silent hill - nerdface

Il voto di Nerdface:
2.5 out of 5.0 stars

Titolo originale Return to Silent Hill
Lingua originale inglese
Paesi Francia
Germania
Giappone
Regno Unito
Serbia
USA
Anno 2026
Durata 106 minuti
Uscita 22 Gennaio 2026
Genere Horror
Regia Christophe Gans
Sceneggiatura Christophe Gans
William Josef Schneider
Sandra Vo-Anh
Fotografia Pablo Rosso
Musiche Akira Yamaoka
Produzione Davis-Films
The Electric Shadow Company
Supernix
Work in Progress
Konami
Bloody Disgusting
Hassell Free Productions
Maze Pictures
Distribuzione Midnight Factory
Cast Jeremy Irvine
Hannah Emily Anderson
Evie Templeton
Robert Strange
Pearse Egan
Eve Macklin
Emily Carding
Alana Maria
Martine Richards
Howard Saddler
Matteo Pasquini
Jasper Salon

Il voto di Nerdface:
2.5 out of 5.0 stars

«Ti aspetto»

Comprendere la saga di Silent Hill non è mai stato semplice.
Non lo fu nel 2001, quando il secondo capitolo del videogame Konami decise d’abbandonare ogni riferimento esoterico per trasformarsi in qualcosa di più disturbante, ossia in un viaggio nella colpa e nella redenzione, nel desiderio sessuale, nella privazione e nell’inganno.
Portare tutte queste complessità in un film non è un’impresa da poco, ma Christophe Gans ci prova con Return to Silent Hill, al cinema con Midnight Factory: 
il risultato, però, è una pellicola vicina a un grande riassunto, come una gita fatta in fretta e furia cadenzata da una serie di scene elenco per richiamare i momenti celebri del gioco originale.

Vi presento James Sunderland

Il protagonista di Return to Silent Hill è James Sunderland, qui adattato a pittore tormentato e segnato da una relazione spezzata, da un passato che continua a tornare sotto forma di ricordi e di visioni. Una lettera lo richiama a Silent Hill, città che nel frattempo s’è trasformata in un luogo sospeso, coperto di cenere, popolato da presenze ostili e figure enigmatiche.

Non è la stessa storia

Chi conosce Silent Hill 2, il gioco da cui trae ispirazione il film, ne riconoscerà subito i passaggi fondamentali, dai personaggi, agli incontri e fino ai simboli.
Ci tutti, in effetti: Angela, Maria, Laura, Eddie… Eppure qualcosa non torna, non è la stessa storia.

il protagonista di return to silent hill rientra in città - nerdface

Return to Silent Hill è un film ambiguo, infatti, che tenta d’essere allo stesso tempo un seguito del primo Silent Hill cinematografico, tanto da rimettere in gioco il culto, e un’opera indipendente.
Questa indecisione, però, invece d’arricchire il racconto, finisce per indebolirlo.

La superficie dell’incubo

Dal punto di vista visivo e tecnico, Return to Silent Hill almeno funziona. La città è ricreata con cura, la fotografia alterna con efficacia il passato luminoso e il presente corrotto e alcune inquadrature colpiscono nel segno. Ma l’impressione generale è quella di un viaggio frettoloso che segue le tappe del gioco senza mai approfondire davvero, condito da un orrore patinato, che s’affida quasi esclusivamente a body horror e a creature mostruose.

una creatura senza braccia di return to silent hill si affaccia in un tunnel - nerdface

Silent Hill, però, non è mai stata solo mostri, nebbia e jumpscare.
E soprattutto nel secondo capitolo, dove il fulcro della paura era la psiche dei personaggi e il loro vissuto.
Qui, invece, l’horror s’affida a soluzioni prevedibili e a una messa in scena che prova a spaventare, senza mai disturbare davvero.

Personaggi ridotti a cornice

Return to Silent Hill va dritto alla sua conclusione senza mai guardarsi intorno.
Nel videogioco ogni figura incontrata lungo il percorso aveva un ruolo preciso e un peccato da espiare; nel film, invece, molti personaggi restano semplici presenze lungo la strada, spesso snaturate rispetto alla loro origine videoludica. Probabilmente, sta proprio qui il motivo principale la pellicola di Christophe Gans non convince.

Una parabola normalizzata

Ogni situazione è smussata, ogni passaggio reso esplicito.
Dove il gioco lasciava spazio al dubbio, il film preferisce spiegare. Silent Hill 2 era un’esperienza che non chiedeva comprensione immediata, ma accettazione. Nella sua riduzione cinematografica, al contrario, la parabola di James è normalizzata e resa digeribile.
Il risultato è una storia che finisce per assolvere il suo protagonista, privandolo di quella zona grigia che lo aveva reso memorabile.

delle mani piene di dita stanno per afferrare il volto del protagonista di return to silent hill - nerdface

Sembrerebbe paradossale che un videogioco di venticinque anni fa riesca ancora oggi a risultare più coraggioso di un film contemporaneo. Return to Silent Hill possiede i mezzi tecnici, conosce l’immaginario e cita le immagini giuste, ma manca nel coraggio di spingersi oltre, di lasciare lo spettatore a disagio, di rinunciare a una lettura unica e consolatoria.
Così facendo, perde l’anima dell’opera che vorrebbe omaggiare.

Return to Silent Hill vale questo ritorno?

Se siete fan della saga videoludica, troverete riferimenti, atmosfere e momenti visivamente riusciti, ma quel nodo allo stomaco e quel tormento propri di Silent Hill 2 si perdono lungo la narrazione. È un film tecnicamente competente, ma emotivamente vuoto.
Vuole raccontare l’orrore della mente, ma lo filtra per renderlo innocuo ed essere sicuro d’arrivare a chiunque, con una storiella simile a tante altre. Ma in un universo come quello di Silent Hill, la paura d’osare è il peccato più grave.

I trailer ufficiali di Return to Silent Hill

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Titolo originale Return to Silent Hill
Lingua originale inglese
Paesi Francia
Germania
Giappone
Regno Unito
Serbia
USA
Anno 2026
Durata 106 minuti
Uscita 22 Gennaio 2026
Genere Horror
Regia Christophe Gans
Sceneggiatura Christophe Gans
William Josef Schneider
Sandra Vo-Anh
Fotografia Pablo Rosso
Musiche Akira Yamaoka
Produzione Davis-Films
The Electric Shadow Company
Supernix
Work in Progress
Konami
Bloody Disgusting
Hassell Free Productions
Maze Pictures
Distribuzione Midnight Factory
Cast Jeremy Irvine
Hannah Emily Anderson
Evie Templeton
Robert Strange
Pearse Egan
Eve Macklin
Emily Carding
Alana Maria
Martine Richards
Howard Saddler
Matteo Pasquini
Jasper Salon