Onslaught: assalto finale | Una falsa promessa | Recensione

Il voto di Nerdface:
2.5 out of 5.0 stars
| Titolo originale | Onslaught |
|---|---|
| Lingua originale | inglese |
| Paese | USA |
| Anno | 2026 |
| Durata | 92 minuti |
| Uscita | 1° Ottobre 2026 |
| Genere | Azione Fantascienza |
| Regia | Adam Wingard |
| Sceneggiatura | Adam Wingard Simon Barrett |
| Fotografia | Oren Soffer |
| Musiche | Matt Pusti |
| Produzione | A24 Lyrical Media Ryder Picture Company Breakaway Civilization 828 Productions |
| Distribuzione | I Wonder Pictures |
| Cast | Adria Arjona Dan Stevens Eric Wareheim Reginald VelJohnson Michael Biehn Alex Pereira Drew Starkey Rebecca Hall |
Il voto di Nerdface:
2.5 out of 5.0 stars
«They unleashed their deadliest weapon on us»
Percorrere una pista già battuta non è per forza una cattiva idea. Di siege movie godibili sono pieni i nostri occhi e i nostri ricordi e anche Onslaught: assalto finale , al cinema con I Wonder Pictures, parte da una buona idea e avrebbe tutte le carte in regola per figurare nel novero dei bei lavori di Adam Wingard, ma…
Un’ottima partenza
Alcune cose funzionano, per carità. La fotografia di Oren Soffer è davvero d’impatto e, in qualche passaggio, anche notevole; i pezzi musicali scelti sono azzeccatissimi e, assieme alle musiche di Matthew Pusti, sono divertenti e accompagnano bene il tono da baraccone. Soprattutto, funzionano i titoli di testa: evocativi, rumorosi, esagerati. Una dichiarazione d’intenti fatta di immagini in rapida sequenza, musica e casino. Poi comincia il film.
Adria Arjona e il suo personaggio
Facciamo la conoscenza di Hans Kammler (Dan Stevens), un cattivo che sembra Paolo Cirino Pomicino, si veste come Wojtyła sulla neve, ma altro non è che un nostalgico sottone (a buon diritto). E fin qui funzionicchia: personaggi bislacchi, che preparano il ritorno del bel tempo che fu, li votiamo anche a casa nostra… Funziona Celeste, la protagonista: non soltanto perché Adria Arjona è indiscutibilmente una gran bella presenza sullo schermo, ma in quanto sta benissimo nei panni della soldatessa sboccacciata, trucida e decisamente poco incline alle buone maniere.

Spara, impreca, sferra calci al punto e al momento giusto e tiene insieme il personaggio anche quando è il film, intorno a lei, a cominciare a perdere i pezzi. Funziona anche Josiah (Reginald VelJohnson), reduce del Vietnam che affronta l’invasione con quella serenità propria di chi, arrivato a una certa età, evidentemente non ha più intenzione di farsi rovinare la giornata dai primi supersoldati che passano di lì.
Tre supersoldati cattivissimi
Perché il problema vero è lo sviluppo della storia. Onslaught si trasforma sostanzialmente in un (neanche troppo) splatterone, parecchio sconclusionato, nel quale convivono supersoldati zombie, reduci del Vietnam, agenti con qualche problema di feticismo. I tre supersoldati sono cattivissimi, preparatissimi, potentissimi e apparentemente inarrestabili.
Dignitosamente danteschi
Sfoggiano la divisa d’ordinanza dei black ops più feroci, scelgono gli strumenti di morte più fichi ed evocativi e, soprattutto, hanno gli occhi di bragia come Caronte nel terzo canto dell’Inferno: dettaglio che conferisce una certa dignità dantesca al massacro, ma non basta a dare al trio né un’identità né, tantomeno, una credibilità.

Tre macchine da guerra costruite per rappresentare l’ultimo gradino dell’evoluzione dell’ira diddio, che finiscono per arenarsi molto prima di raggiungere un vero e proprio centro abitato. Basta il primo agglomerato umano, rigorosamente abitato da sbandati, per passare dalla Cavalcata delle Valchirie al «ci abbiamo provato» di una Rebecca Hall da strisciare carponi a baciarle i piedi, questo va ammesso. E torniamo al parcheggio.
Adam, non John
Il guaio è che Onslaught parte promettendo un’esplosione. Prepara, accumula, apparecchia, cadenza persino le scene con un conto alla rovescia da preludio all’apice dell’apoteosi dell’apocalisse… Ma per fare un John Carpenter non basta un Adam Wingard: è inutile aspettare la mezzanotte, se poi i botti li lasci nell’armadio. Vedasi l’arsenale della cara Celeste… Non ci siamo.
Troppa voglia di sequel
Annaspa anche Cyrus (Drew Starkey), l’agente feticista, altra idea potenzialmente divertente che rimane lì, insieme a parecchie altre, ad aspettare che qualcuno si ricordi perché fosse stata inserita. Ed è questo il difetto peggiore di Onslaught: sembra molto più interessato a lasciare aperto il gancio per un sequel che a concludere in maniera soddisfacente la storia appena vista. Alla fine, resta una confezione discreta, qualche trovata genuinamente divertente, una buona protagonista, fotografia e musica centrate e abbastanza materiale per tirarne fuori un B-Movie fracassone coi fiocchi.

Per A24, abituata a mettere il proprio marchio su film di genere capaci almeno di avere un’identità ben precisa, è una prova decisamente scarsa: dietro la confezione s’intravede continuamente un film migliore di quello effettivamente arrivato sullo schermo. Magari sarà il sequel. Sempre che i supersoldati trovino un passaggio fuori dall’area di sosta.
I trailer ufficiali di Onslaught: assalto finale
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| Titolo originale | Onslaught |
|---|---|
| Lingua originale | inglese |
| Paese | USA |
| Anno | 2026 |
| Durata | 92 minuti |
| Uscita | 1° Ottobre 2026 |
| Genere | Azione Fantascienza |
| Regia | Adam Wingard |
| Sceneggiatura | Adam Wingard Simon Barrett |
| Fotografia | Oren Soffer |
| Musiche | Matt Pusti |
| Produzione | A24 Lyrical Media Ryder Picture Company Breakaway Civilization 828 Productions |
| Distribuzione | I Wonder Pictures |
| Cast | Adria Arjona Dan Stevens Eric Wareheim Reginald VelJohnson Michael Biehn Alex Pereira Drew Starkey Rebecca Hall |











