Akira: la catastrofe imminente secondo Katshuiro Otomo

kaneda sta per salire sulla sua moto rossa in akira - nerdface

Akira

kaneda è seduto su una sorta di trono nel poster di akira - nerdface

«Ho fatto un sogno».

Titolo originale アキラ
Lingua originale giapponese
Paese Giappone
Anno 1988
Durata 124 minuti
Genere Anime
Fantascienza
Regia Katshuiro Ōtomo
Uscita italiana 23 Giugno 1991

La catastrofe imminente

Akira non è mai andato via. E sono passati tanti anni da quella esplosione d’energia che distrusse Tokyo. tanti anni da quell’esplosione visiva che accecò i nostri occhi di spettatori increduli. Per tutti noi, Akira è la scia di luce rossa lasciata in curva dai fanali posteriori delle moto del futuro. Ma è anche molto altro. Akira è il panico nel non riuscire a controllare un potere che non possiamo nemmeno comprendere del tutto. È la catastrofe imminente.

Neo Tokyo

La Neo Tokyo del 2019 è una metropoli sull’orlo di una crisi sociopolitica, agitata da tumulti, in cui l’esercito ha ancora il controllo su quegli stessi esperimenti che trentuno anni prima portarono alla comparsa di Akira, un potere incontrollato che rase al suolo la vecchia Tokyo, accendendo la miccia della Terza Guerra Mondiale. Ora il nuovo ciclo di esperimenti e gli intrighi rivoluzionari si incrociano col destino di Tetsuo, nuovo incubatore di quest’incredibile potere, e di Kaneda, capo della gang di motociclisti di cui i due fanno parte, quasi un fratello maggiore per Tetsuo.

Un capolavoro assoluto

Fin qui è trama. A distanza di anni, però, alcuni dettagli lasciano inevitabilmente la nostra memoria. Alcune sfumature si perdono. Dimentichiamo i retroscena e i personaggi minori. Ma perché, allora, il suono della parola Akira risuona così forte nell’immaginario collettivo? Forse perché la potenza visiva di questo capolavoro assoluto dell’animazione giapponese supera la sua stessa narrazione.

kaneda è sulla moto in akira - nerdface

Così come il giovane Tetsuo Shima non riesce a controllare il suo potere, anche per noi spettatori Akira rappresentò qualcosa che visivamente non siamo stati in grado di controllare. Un film che sconvolse il mondo dell’animazione e mise nuovi punti di partenza nell’immaginario fantascientifico post-apocalittico. Uno sforzo produttivo immane, per un anime che sembra quasi parlare di sé, specialmente quando si chiarisce che gran parte delle casse dello Stato sono servite a coprire i lavori per i giochi olimpici, in realtà copertura del progetto Akira. Qualcosa che ricorda quasi la fondazione dell’Akira Committee, la partnership tra i più grandi studi d’animazione dell’epoca per affrontare questa incredibile sfida artistica e produttiva.

Immagini indelebili

Le immagini potenti, l’atmosfera e la musica ci fanno subire il film a occhi sgranati: non contiamo più nulla, bramiamo solo l’inquadratura successiva, i prossimi giochi di luce, le prossime note di una colonna sonora scioccante, composta da ritmi e voci tradotti in sospiri ansiogeni. A distanza di anni dall’uscita di Akira, infatti, restano scolpite nella memoria alcune immagini indelebili. Così come del primo esperimento non restano che parti del corpo sotto vetro, conservate nella speranza di future analisi tecnologicamente più avanzate, Akira resta nella nostra memoria sotto forma di suggestioni visive, forti e ben distinte.

tetsuo è molto arrabbiato in akira - nerdface

Per questi motivi, se Akira è la scia rossa dei fanali, è anche la luce del jukebox, i riflettori che illuminano gli infiniti livelli di grattacieli della Nuova Tokyo, le corse in moto contro i clown, i tre soggetti superstiti del primo esperimento, sospesi tra l’infanzia e uno strano invecchiamento, logorati e schiacciati dal peso del loro potere. È il globo nero dell’esplosione, il mantello rosso di Tetsuo, il suo sorriso, la sua rivincita, gli incubi a occhi aperti senza suoni, il suo corpo fuori controllo grande come lo stadio, il suo terrore. Un Dio vittima del suo potere, rimasto solo sul suo trono in rovina.

Amicizia e rivalità

E, dopo tutti questi anni, Akira ha ancora il potere di deflagrare davanti ai nostri occhi. Nell’ultima parte del film, la rievocazione dell’essere superiore Akira cancella tutto, ancora una volta. Ma nel suo essere la perfetta parabola dell’adolescenza, rimane a sedimentare anche dopo l’ultima esplosione proprio il rapporto tra Kaneda e Tetsuo. Un’amicizia fraterna che si trasforma in rivalità, ma che s’esaurisce nell’ultimo, estremo tentativo di Kaneda di salvare l’amico. Nel 1988 il potere dell’esperimento Akira esplose su Tokyo, radendola al suolo.

Grazie Katshuiro Otomo

Nel 1988 l’anime Akira esplose nel panorama cinematografico mondiale, illuminandolo. Il potere della creazione non può essere imbrigliato e controllato. Ma il creatore può essere ora, a distanza di tanti anni, quantomeno ringraziato. E, dunque, grazie per sempre Katshuiro Otomo.

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Titolo originale アキラ
Lingua originale giapponese
Paese Giappone
Anno 1988
Durata 124 minuti
Genere Anime
Fantascienza
Regia Katshuiro Ōtomo
Uscita italiana 23 Giugno 1991