Belle | Mamoru Hosoda reinterpreta la favola | Recensione

belle è catturata dalla bestia - nerdface
protagonidsta e belle messe spalla a spalla - nerdface

Il voto di Nerdface:
3.5 out of 5.0 stars

Titolo originale 竜とそばかすの姫
Lingua originale giapponese
Paese Giappone
Anno 2021
Durata 122 minuti
Uscita 17 Marzo 2022
Genere Anime
Fantascienza
Regia Mamoru Hosoda
Sceneggiatura Mamoru Hosoda
Character design
Musiche Taisei Iwasaki
Ludwig Forssell
Yuta Bandoh
Produzione Studio Chizu
Distribuzione Anime Factory
I Wonder Pictures
Doppiatori originali Kaho Nakamura

Il voto di Nerdface:
3.5 out of 5.0 stars

«Ognuno di noi nasconde un segreto»

Quando la vita ti strappa il cuore dal petto è dura pure solo affrontare le piccole sfide quotidiane. Difficile anche solo sorridere per le piccolezze più stucchevoli, impossibile parlare sinceramente a chi ti sta più vicino. Figuriamoci trovare il coraggio d’amare qualcuno, o di farsi amare a propria volta. Cosa fare? Correre, fuggire, chiudersi in un guscio di silenzi e solitudine. A meno che la vita stessa non ti dia la possibilità d’ingannarla, e di ingannarti, vivendo un’altra esistenza. Ma chi siamo veramente? Cosa resta al di là di quella maschera che indossiamo per piacere agli altri? E cosa possiamo realmente fare per il prossimo?

Un racconto intimo

Belle, la nuova opera di Mamoru Hosoda, s’interroga su questo e su altri temi, con una favola tra slice of life e fantascienza. Il film arriverà nelle sale italiane grazie ad Anime Factory e I Wonder Pictures, ma abbiamo già potuto vederlo in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, nel 2021. La storia di Suzu e di Belle, il suo alter ego virtuale, è forse il lavoro più intimista del maestro giapponese, ma anche uno dei più controversi della sua recente filmografia.

Una ragazza infelice

Il racconto si svolge in una modernità alternativa, ai giorni nostri. Nella prefettura di Kochi vive Suzu, un’adolescente chiusa in se stessa, timida e insicura, incapace di relazionarsi a fondo con gli altri. Fondamentalmente è infelice, perché non riesce a piacersi, né a trovare nelle sue vistose lentiggini qualcosa di diverso da un difetto fisico; non riesce a confessare i suoi sentimenti all’amore della sua vita, poiché invidiosa delle ragazze più popolari della sua scuola. Ma soprattutto perché, sin da piccolissima, non ha più la mamma.

belle guarda l'orizzonte di un mondo virtuale - nerdface

La madre, infatti, perse la vita in un tragico incidente, proprio per tentare di salvare una ragazza dalle rapide di un fiume. La tristezza e la solitudine di Suzu, priva di una figura così centrale e con cui la passione per la musica e il canto, sono spesso travolte dalla rabbia: perché, mamma, hai salvato la vita di una sconosciuta sacrificando la tua? La domanda quotidianamente tormenta la protagonista, le impedisce di godersi la gioventù e compromette il rapporto con un padre impossibilitato ad alleviare il suo dolore.

Il vento di un cambiamento

Ed ecco che a cambiare la vita della giovane arriva U, una app social inventata da entità misteriose che permette agli utenti di creare un alter ego digitale chiamato AS e di proiettarsi in un mondo totalmente virtuale, nel quale sostanzialmente si può diventare chiunque. Lo slogan di U è «cambia il mondo». Perché scegliendo chi sei, mettendoti una maschera senza per forza svelare la tua identità al mondo, puoi ripartire da zero. Vivere un’altra vita.

Nascita di una star

Quanto è impossibile nella dimensione reale, in U è invece un vero e proprio mantra. Suzu entra così nella realtà aumentata e si trasforma in Belle, una forza della natura. Splendente, solare, bellissima e dotata. Col suo canto ammalia gli utenti connessi su U in tutto il mondo. Diventa una vera e propria celebrità, innescando il più grande segreto mediatico del momento: chi si cela davvero dietro la star che ha incantato il web?

il mondo coloratissimo del social U - nerdface

Ma in U non tutto è come sembra. La rete diventa un mondo in cui si riversano desideri e ipocrisie e le personalità più tormentate e negative assumono forme mostruose, seminando il caos. Ed è qui che arriva la Bestia. Agile, forte, scattante e sinuoso come un drago, feroce come un mostro, misterioso come la notte e affascinante come l’ignoto. La creatura minacciosa un giorno irrompe durante l’esibizione di Belle e spinge la protagonista a lanciarsi in una sfida: scoprire chi sia la Bestia, ma soprattutto perché si comporti in quel modo.

Una sfida

Inizia tra i due un rincorrersi e un inseguirsi, un temersi ed esplorarsi. Belle finisce imprigionata nel castello della Bestia, ma farà di tutto per scavare nel suo cuore per scoprire i segreti che gravano sul suo animo. Il film di Mamoru Hosoda è dunque una rivisitazione in chiave moderna di una fiaba senza tempo, La Bella e la Bestia, un’opera in cui il mito incontra la modernità, per attualizzarsi e riscrivere un racconto già noto secondo i canoni linguistici e formali del maestro nipponico, che comunque non rinuncia a un palese citazionismo nei confronti del classico Disney del 1991.

Un film stravagante

Belle è un film complesso, forse tra i più stravaganti del regista e tende a trasformarsi costantemente nel corso di una narrazione atipica, surreale e decisamente poco lineare. Mamoru Hosoda confeziona un lungometraggio dal messaggio potente, delicato e prezioso, forse tra le opere più incisive del Maestro, ma anche una delle più difficili d’assorbire, raccontando, l’amore, l’odio e la salvezza.

la ragazza entra in U e diventa belle - nerdface

Belle è un racconto intenso ma ingarbugliato da una sceneggiatura a tratti confusa, nella quale eventi e colpi di scena si sovrappongono, talvolta senza un apparente senso logico. Un modo di raccontare che si sposa perfettamente con lo stile formale di Mamoru Hosoda, onirico e surreale, psichedelico ed esuberante. Una regia particolare e virtuosa, che raggiunge l’apice durante gli spettacolari momenti canori che coinvolgono la protagonista, una parata di colori, suoni e sensazioni che rendono Belle un esempio abbastanza unico sul piano visivo.

Tra disegni e CGI

Eppure, nonostante la qualità artistica di Belle risulti indubbiamente sopraffina e il character design di alcuni personaggi, tra cui quello della Bestia, sia estremamente pregevole, il comparto tecnico della pellicola vive di luci e ombre. Il lavoro di Studio Chizu compiuto sui protagonisti che popolano il mondo reale è francamente sopraffino, sorretto da scenari incredibilmente realistici, ben amalgamati al disegno tradizionale. Durante le sequenze nel mondo virtuale di U, tuttavia, Hosoda e il suo staff si avvalgono di una computer grafica assai vicina al cel shading videoludico. E se il risultato è, da un lato, un’esplosione raggiante di colori, d’atro canto lo stile digitale appiattisce la qualità del design e rende le animazioni di alcuni personaggi un po’ troppo legnose.

Le musiche

Belle rimane comunque un esempio artistico di raro spessore. Merito soprattutto delle musiche, plusvalore assoluto in un oceano di colori e suoni diversi. Che siano brani cantati o motivi strumentali, complice la voce straordinaria della protagonista in lingua originale, interpretata dalla cantante Kaho Nakamura, la nuova opera di Mamoru Hosoda toccherà ogni singola corda del vostro cuore, grazie alla potenza evocativa, toccante e possente delle sue musiche.

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Titolo originale 竜とそばかすの姫
Lingua originale giapponese
Paese Giappone
Anno 2021
Durata 122 minuti
Uscita 17 Marzo 2022
Genere Anime
Fantascienza
Regia Mamoru Hosoda
Sceneggiatura Mamoru Hosoda
Character design
Musiche Taisei Iwasaki
Ludwig Forssell
Yuta Bandoh
Produzione Studio Chizu
Distribuzione Anime Factory
I Wonder Pictures
Doppiatori originali Kaho Nakamura