Dawson’s Creek: è sempre anouonauei | Dott.ssa Stranamore

il celebre pianto di dawson divenuto il meme della nostra vita - nerdface

Nessuna nostalgia

Il cruccio più fastidioso per noi trentenni, il rospo che proprio non riusciamo a ingoiare, è il dover fare i conti con l’inesorabile decadimento psicofisico. La lancinante fitta al cuore che proviamo quando, in fila alla cassa, ci chiamano «signore», quando non ci guardano più storto se non ci alziamo per cedere un qualsiasi posto, quando siamo in fila nell’emporio del cinema per comprare i dolcetti e accanto a noi un bambino pestifero ci sta fottendo l’ultimo pacchetto di M&M’s e la commessa ci chiede se quel mostro sia nostro figlio, ecco, tutto quel dolore, noi lo neghiamo con suppellettili emozionali di dubbio spessore: tatuaggi, Peroni dal bangla, piercing e sesso occasionale, facendo finta che un po’ ci si ama.

Vent’anni!

Poi, però, un pomeriggio ti svegli, carica di tutti gli ormai decennali buoni propositi, accendi sigaretta e PC e arriva la doccia gelata, la notizia che non vorresti mai leggere: Dawson’s Creek compie vent’anni. Vent’anni… Cioè. Dawson’s Creek guida già da anni e l’anno prossimo può comprare un’arma al supermercato? Non è possibile. Passata una buona mezz’ora di disappunto e imprecazioni, però, è inevitabile l’attacco di nostalgia per un ricordo tu sai essere una merda, ma è bellissimo allo stesso tempo. Tipo il primo tiro di sigaretta nei bagni del liceo, per capirci.

Un’enciclopedia di casi umani

Bisogna voler bene a Dawson’s Creek solo perché per incontrarsi se la facevano a fette da casa e si citofonavamo. Dawson’s Creek è l’enciclopedia dei casi umani: il viziato coi sogni di gloria; il ribelle teppista; la disadattata con la bocca storta e che cammina di lato, ma che tutti amano e ti chiedi cosa ci trovino di bello in quella faccia che pende tutta verso il terreno; la spregiudicata costretta a cambiare aria perché s’è fatta tutto il quartiere più le zone limitrofe e i genitori pensano che il biglietto per Capeside sia più economico di una cintura di castità; i due fratelli, uno gay e l’altra matta come un cavallo. Non c’è bisogno che io associ i nomi alle descrizioni, perché tutti, volenti o nolenti, li avrete riconosciuti.

Kalogacosa?!

Il principio della kalokagathia, quell’idea greco classica secondo la quale bello e buono devono necessariamente coincidere, è completamente ribaltato: nonostante siano tutti ultra buoni e la cattiveria è solo sintomo di disagio interiore, tutti i protagonisti sono sul bruttino andante.

i quattro ragazzi sono davanti un lago - nerdface

A meno che non si muoia di morte stupida, tipo dopo dieci birre, un bagno nel lago melmoso di notte o cercando di recuperare il gelato caduto nel lato passeggero mentre guidi, togliendoti pure la cintura e finendo nella corsia opposta. Come succede al signor padre di Dawson.

Oltre ogni pronostico

Comunque se ne sono resi conto anche gli attori di ‘sto fatto che non erano proprio il massimo della magnificenza, secondo me, tant’è che per celebrare i venti si sono fatti fare un bel set fotografico. E la differenza si nota… Oltre ogni pronostico, son tutti dei fighi!

il cast di dawson's creek vent'anni dopo - nerdface

Perché gli anni più belli sono in realtà i più terribili: di tutte le passioni, gli amori, le storie intrinseche cariche di mille sognanti significati, tutto s’offusca e rimane nitida solo l’immagine di un Dawson piangente, che diventa il meme della nostra vita. L’attore ha dichiarato d’averci fatto una bella risata sopra, da brava persona matura e realizzata che ha raggiunto il sogno di diventare regista. A me roderebbe tanto il culo, ma brinderò alla sua saggezza con una fresca Peroni dal bangla. O un tatuaggio, ché di sesso occasionale non vedo l’ombra.

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Dott.ssa Stranamore

Valentina Borrelli è laureata in Psicologia.
Sui social è nota per Chiedimiperchésonosingle.

Per noi diventa la Dott.ssa Stranamore.
Una guida per l’amore al tempo dei nerd.