Gary Coleman: la triste storia del nostro amico Arnold

Gary Coleman

«I don’t hurt or want for visibility, but people seem to forget pretty easily».

Il nostro amico Arnold

Nel 1980 arrivava in Italia la serie TV Il mio amico Arnold e portava alla fama Gary Coleman. Diff’rent strokes in originale, aveva un forte contenuto sociale: la storia narrava di un ricco uomo bianco di Manhattan che adottava due fratelli di colore, Arnold e Willis, i quali vivevano ad Harlem ed erano rimasti orfani. Le differenza di ceto e, a volte, anche quelle dovute al colore delle pelle, erano il centro di ogni episodio.

Il tormentone

Trattandosi di una sit-com, non mancava ovviamente la commedia e il tormentone capace di rendere famoso Gary Coleman anche da noi: «Che cavolo stai dicendo, Willis?!». Alcune partecipazioni importanti, come quelle di Mr.T o Nancy Reagan, moglie di quel Ronald all’epoca Presidente degli USA, in una puntata contro la droga.

Un successo globale

Diff’rent strokes è trasmessa negli USA per 8 stagioni, dal 1978 al 1986, e riesce a conquistare una larga fetta di pubblico affezionato, in grado di digerire anche il non finale della serie TV. Il successo derivò in gran parte proprio da Gary Coleman, il quale quasi da bambino prodigio e aiutato da un’innata espressività diventa il volto più riconoscibile di tutti, col suo famoso broncio, ripreso anche dal nostrano Caparezza in Goodbye malinconia, e le guanciotte chiama-pizzichi.

gary coleman gioca a baseball - nerdface

Com’è noto, Gary Coleman soffriva fin dalla nascita di una malattia congenita ai reni: ebbe l’effetto collaterale di bloccargli la crescita e indubbiamente il fisico minuto contribuì al suo successo. Nel 1982, infatti, diventa protagonista del Gary Coleman Show, un cartone animato in cui lo stesso attore, o meglio la sua controparte animata, veste i panni di un angelo mandato sulla Terra per guadagnarsi le ali a suon di buone azioni.

Lo spin-off e le apparizioni

Fece poi la sua comparsa come Arnold anche ne L’albero delle mele, spin-off di Diff’rent strokes; nel 1996, nell’ultima puntata di Willy: il Principe di Bel Air, rispolverando il suo tormentone e modificandolo in «che cavolo stai dicendo, Willy?!». Dieci anni dopo, nel 2006, lo troviamo come ospite nella sit-com per ragazzi Drake & Josh.

Una vita turbolenta

Se la vita di Gary Coleman sul set è stata più o meno spensierata, non lo è stata altrettanto quella fuori. Fu infatti arrestato due volte, nel 2008 e 2009: la prima per aver investito un pedone in un parcheggio, pare non per un errore, ma volutamente; la seconda con la pesante accusa di violenza domestica. Nemmeno con le donne sembra essere stato fortunato: sposa Shannon Price nel 2007 e, nemmeno otto mesi dopo, è ospite insieme a lei del programma Divorce Court, una specie di Forum Made in USA, che si occupa esclusivamente di coppie in procinto di divorziare e delle loro dispute.

gary coleman e nancy reagan si osservano - nerdface

Ne abbiamo viste tante di vecchie glorie della TV che, una volta dimenticate, cadono nella depressione e nei guai, ma credo che per quanto riguarda Gary Coleman il discorso sia diverso. Per quanto io sia certo che gli mancasse il mondo della TV, ritengo che il torto stia, per una volta, dalla nostra parte. L’abbiamo sempre visto come un bambino, il simpatico Arnold o l’angelo senza ali, e non abbiamo fatto i conti con un fatto: i bambini crescono. Gary Coleman crebbe, se non fisicamente, sicuramente mentalmente; il bambino diventò un uomo e, come tutti, ebbe i suoi momenti opachi, arrivando a essere antipatico e con un brutto carattere.

La caduta

E forse un brutto carattere lo aveva davvero, sebbene il confronto con la sua immagine televisiva lo rendesse probabilmente più evidente di quanto non fosse in realtà. Ospite della trasmissione The insider, incalzato dalle domande di una giornalista che gli chiedeva se avesse mai usato violenza sulla moglie, diede in escandescenza e abbandonò lo studio, mandando tutti a quel paese. Guardando il video, sembra d’assistere alla condanna di un uomo impossibilitato a essere spigoloso per via dell’immagine nella quale altri lo avevano incastonato, non per quella costruita proprio da lui.

La discesa in politica

Un bambino divenuto uomo, nulla di più, nulla di meno. Non so quanto e se la TV gli mancasse: aveva trovato lavoro come guardia privata e continuò a fare piccole apparizioni, di quando in quando. Nel 2003 tentò anche la carriera politica, candidandosi come Governatore della California. Alla fine vinse un altro Arnold, Schwarzenegger, ma Gary Coleman s’era già ritirato dalla campagna elettorale e aveva deciso d’appoggiare pubblicamente il collega. Per un disguido, però, il suo nome non fu eliminato dalle schede e raggiunse più di 14.000 preferenze.

gary coleman è vestito come mr. t e lo sserva dall'alto di una sedia - nerdface

Non mancano nella sua carriera le presenze in videoclip musicali, come in quello del wrestler John Cena, e piccole incursioni nel mondo dei videogame. Doppia, infatti, il personaggio di Kenny Falmouth nella versione inglese di The curse of Monkey Island; presta voce e volto in Postal 2, il titolo più trash della storia, creato da Running with scissors. Gary Coleman ne è la mascotte, oltre ad apparire all’interno.

Una vita difficile

È stata una vita difficile quella di Gary Coleman, passata in compagnia della malattia che non gli ha mai lasciato un attimo di tregua e lo ha costretto a numerosi interventi e trapianti. Nel 2010 l’ultimo incidente. Cade, batte la testa ed è portato in ospedale. Si aggrava, cade in coma. Sarà la moglie a decidere, il giorno dopo, di staccare la spina e mettere fine alle sue sofferenze.

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