James Woods: film e serie TV di un attore geniale

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James Woods

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«The bottom line is to be in control of your own destiny».

Un attore geniale

Come molti altri attori trattati in precedenza su queste pagine, anche James Woods appartiene a quella categoria nella quale rientrano i volti visti e rivisti fin dalla nostra tenerissima infanzia. È infatti attivo sul grande schermo fin dal 1972, anno nel quale interpreta I Visitatori, per la regia di Elia Kazan, attore e regista fondatore dell’Actors Studio. Si tratta di un film particolarmente amaro e vale la pena recuperarlo, malgrado alcuni potrebbero pensare che sia invecchiato male. È del 1984, invece, la pellicola che lancia la carriera di James WoodsVideodrome, di David Cronenberg. Se non lo avete visto, vi consigliamo vivamente di rimediare perché, oltre a essere impregnato della visuale grottesca e cruda tipica del regista, è anche uno di quei pochi film che anche oggi rimangono godibilissimi e le cui tematiche possono ben essere riportate ai giorni nostri. Intendiamoci, Videodrome è fortemente figlio degli anni ’80, parla di cospirazioni e videocassette, di TV e tumori al cervello, eppure riesce perfettamente a prenderti a pugni dall’inizio alla fine, anche oggi. La distopia di David Cronenberg dà il via a una carriera che vede James Woods lavorare, negli anni successivi, con registi del calibro di Martin Scorsese, Oliver Stone e Sergio Leone, permettendogli d’apparire al cinema ininterrottamente e praticamente fino alla prima decade del 2000.

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Dotato di grande carisma, con le sue interpretazioni James Woods riesce a essere convincente in quasi tutti i ruoli affidatigli, tanto da divenire una delle icone di quei tempi e al punto che Seth MacFarlane gli intitola il liceo della cittadina fittizia dove si svolgono le avventure dei suoi Griffin. Non solo, perché James Woods, oltre a essere molto presente sul grande e piccolo schermo con apparizioni in svariate serie TV, diventa una guest star nei cartoni di Family Guy, sviluppando un odio profondo nei confronti di Peter e dando filo da torcere a lui e un po’ a tutti i personaggi della serie. Come tutti i personaggi del cartone, anche il suo, non è che una ricca iperbole.

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Non solo cinema e televisione per James Woods, il quale vanta anche una carriera parallela nel doppiaggio. Ovviamente offre la sua voce alla controparte animata, in più non disdegna di collaborare anche a prodotti del mercato videoludico. In GTA: San Andreas la sua voce è quella di un agente del governo che sfrutta il protagonista per i suoi piani; l’attore ha prestato il suo timbro anche per tre capitoli di Kingdom Hearts e per il film Disney Hercules: era il doppiatore di Ade, ruolo ripreso anche nel tie-in uscito su PS1 epoche fa, ma ancora gradevole se siete retroplayer. Si tratta di incursioni non proprio occasionali, ma comunque effettuate in ambienti diversi da quello specifico d’appartenenza. James Woods è eclettico e la sua natura si riversa pure nel suo mestiere d’attore. Come quasi tutti ha iniziato a teatro, imparando il mestiere o, meglio, affinando un talento del quale tutti si sono accorti, perché era troppo evidente per non poterlo notare. È indubbiamente il cinema ad avergli dato le soddisfazioni più grandi e tutti i momenti clou della sua carriera sono al legati al grande schermo. Riconoscimenti veri non ne ha avuti: a parte qualche Emmy, infatti, ha solo ricevuto nomination agli Oscar senza mai riuscire a mettere le mani sulla statuetta dorata. Tuttavia, James Woods è uno dei pochi che alla quantità di pellicole nel curriculum fa corrispondere una certa qualità. Salvador di Oliver Stone (per il quale ha ricevuto una nomination dell’Academy, mentre col regista tornerà a lavorare in Ogni Maledetta Domenica) e C’era una Volta in America di Sergio Leone sono pietre miliari del cinema.

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Anche quando si tratta di film meno importanti come Il Giardino delle Vergini Suicide, diretto da Sofia Coppola con una giovanissima Kristen Dunst, o di Charlot, il biopic su Charlie Chaplin con Robert Downey Jr., James Woods ha lasciato il segno profondo della sua interpretazione. Lo abbiamo visto anche in pellicole davvero distanti le une dalle altre, come Cocaina (1988) Insieme per Forza, con Michael J. Fox (1991), Contact (1997), La Figlia del Generale (1999) e Scary Movie 2 (2001). D’altra parte stiamo parlando di un attore che alle doti professionali unisce una mente geniale. E dico letteralmente geniale. Infatti James Woods è membro del Mensa e registra un QI di 180: si pensi che la collega Geena Davis è a 146, mentre Einstein a 160. Da una mente così è impossibile non aspettarsi un certo intuito nel dare ai personaggi interpretati quella sfumatura in più, che magari non cogli consciamente, ma che in maniera quasi subliminale li rende in qualche modo più reali, oltre che credibili. Ecco, James Woods alla fine dei conti è un attore capace d’indagare la psicologia dei suoi personaggi meglio di tanti altri colleghi e d’elaborare le sue informazioni in maniera più efficiente. In tutto questo ha sicuramente un ruolo Elia Kazan, che gli ha fatto muovere i primi passi e che era un sicuro estimatore del Metodo Stanislavskij e che quindi gli ha fornito un’ottima arma per affrontare il futuro professionale che lo attendeva.

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