Mila e Shiro: i due cuori della pallavolo dei nostri pomeriggi

mila e shiro e tutti gli altri personaggi dell'anime - nerdface

Mila e Shiro

mila fa una schiacciata e deforma il pallone: chissà cosa penserà shiro - nerdface

«Talento ne ha per tre».

Titolo originale アタッカーYOU!
Lingua originale giapponese
Paese Giappone
Anno 1984-1985
Stagioni 1
Episodi 58
Genere Anime
Shōjo
Spokon
Uscita italiana 25 Febbraio 1986

Due cuori nella pallavolo

Gli spokon, i manga a tema sportivo incentrati su tenacia e stoicismo del protagonista, sono tra i preferiti in Giappone. Lo sappiamo bene e per qualche tempo, negli anni ’80, le nostre TV furono invase da ragazzi che giocavano a calcio, tennis, golf… E poi c’era Gigi la trottola, che li riassumeva un po’ tutti e, diciamolo, li prendeva anche allegramente per il culo.

Una nuova giocatrice

Nel 1984, però, «in campo c’è una nuova giocatrice»: si chiama Mila e ha talento da vendere. Il suo sport è la pallavolo. Mila Hazuki, protagonista del manga Attacker you, arriva in Italia nel 1986 e passa sotto le manine di Mediaset; questa, naturalmente, le appioppa d’ufficio la Cristina D’Avena nazionale per la sigla, alcune censure di scene di nudo innocente e una parentela pesante.

Una parentela tutta italiana

Già, perché adattando i dialoghi di una puntata è fatto il nome di un’altra grande della pallavolo, quella Mimì Ayuhara che tirava «palle come uragani». Va detto, però, che la canzone della sigla rimaneva impressa nella mente, tanto da farsi ricordare con facilità pure nel testo. Mila è presentata come una sua cugina e probabilmente, più avanti, sarebbe diventata una nipote.

mila sembra sorpresa e imbarazzata: avrà visto shiro? - nerdface

Poi, siccome in Italia siamo debosciati, titolo e sigla sono modificati per far sembrare il cartone non una storia di sudore e sangue, ma una grande storia d’amore tra Mila e Shiro (il quale in originale si chiama So…. Ma forse Mila e So suonava male), compagno più grande e giocatore di pallavolo anch’egli, pure se non lo si vede mai giocare e si limita a stare tra il pubblico per supportare la sua Mila in una posizione a metà tra tifo e terrorismo psicologico.

Amore per lo sport

E siccome abbiamo esportato la nostra versione all’estero, anche in Spagna e Francia si sono trovati con un manga su due cuori nella pallavolo. Ma Mila e Shiro non è una storia d’amore; Shiro è un comprimario, nemmeno tanto importante all’inizio. Attacker you è invece una storia di passione agonistica e sentimento, sì, ma per uno sport e per la realizzazione del sogno d’andare a giocare con la Nazionale Giapponese. Non è nemmeno importante, poi, che la Nazionale riesca a vincere, tanto che l’ultima puntata chiude con Mila pronta alla prima battuta contro la Cina, alle Olimpiadi di Seul del 1988. Non ci è dato sapere cosa succederà dopo. Per la cronaca: la Cina vincerà la medaglia di Bronzo.

Gli allenamenti

A questa abnegazione ostentata siamo abituati fin dai tempi di Shingo Tamai, il quale, al contrario del fighetto Holly, giocava a calcio in campi sterrati, dove ogni scivolata ti scartavetrava le gambe fino all’osso e non c’era partita che non si chiudesse senza un diluvio, senza arrivare alle mitiche catene ai polsi di Mimì. Per non essere da meno, però, pure Mila ci mette l’anima in quello che fa. Non mancano quindi le pallonate in faccia a sfregio; gli allenatori grassocci e infami, pronti a umiliare la protagonista; le compagne di squadra e le avversarie iconografiche. So per certo che, ancora oggi, un mio collega in redazione nutre una certa passione per Nami, la collega di Mila dal caschetto blu. Sempre meglio della Yogina…

due amiche di mila e shiro, la roscia e nami dal caschetto blu - nerdface

Insomma, il messaggio educativo è forte per un giapponese, la cui vita è piena di esami, in una società in cui sembra non esserci posto per i mediocri; come forte è allo stesso modo la conferma di un risultato difficile sì da raggiungere, ma che ripaga d’ogni sforzo fatto. Questo elemento s’avverte più nel manga che nell’anime, che aggiunge al calderone anche i temi dell’amicizia e della famiglia, inserendo il personaggio della madre di Mila. Nel manga la donna è morta, mentre nel cartone è viva e vegeta e ha abbandonato la famiglia per coltivare il suo sogno di giocare a pallavolo: le politiche di squadra devono essere parecchio restrittive nel Sol Levante…

Una madre particolare

La donna fa da commentatrice sportiva alle partite della figlia. Quando, poi, le dirà la verità, Mila sarà portata a interrogarsi su quanto stia facendo e quasi ad abbandonare lo sport: sarà Shiro a riacchiapparla per i capelli, in qualità di fidanzato e sostenitore. Altro personaggio esclusivo dell’anime è il fratellino adottivo di Mila, figlio di un emigrato giapponese che aveva «portato la pallavolo ai massimi livelli in Perù», qualunque cosa voglia dire.

Nulla di che, eppure…

Inutile girarci attorno: Mila e Shiro non è un anime che ho amato particolarmente, forse perché non è riuscito e centrare nessuno degli obiettivi. Noi ragazzi avevamo decine di alternative decisamente più interessanti, mentre le ragazze si trovavano davanti a una storia d’amore stitica e appena abbozzata. Però, sì: mi piaceva colpirmi la fronte con la palla, prima di batterla in spiaggia o al campetto… Ed era sicuramente più semplice di cercare di esibirmi nella catapulta infernale!

lo shop di nerdface

Di diverso avviso, invece, è sembrato Matteo Renzi, il quale nell’Ottobre 2014 fece visita alla Nazionale Italiana di pallavolo, impegnata nelle terza fase del Mondiale, dichiarando: «Da Mila e Shiro in giù, la nostra generazione è cresciuta col sogno della pallavolo». Mi permetto di dissentire: indubbiamente per le appassionate e gli appassionati del volley Mila e Shiro rimane un must, ma per tutti gli altri è passato più o meno in sordina.

Il sequel

C’è stato un sequel, è vero, realizzato nel 2008 in occasione delle Olimpiadi di Pechino, dal titolo di Mila e Shiro: il sogno continua. Ha avuto il pregio d’avvalersi nuovamente di alcuni vecchi doppiatori dell’anime originale e di concentrare la narrazione non su un’unica protagonista, ma su tutte le componenti della nuova squadra, da formare dopo la retrocessione dall’A1. Shiro è ora l’allenatore cui è affidata l’impresa ma, ancora una volta, l’obiettivo non è tanto vincere il Campionato, quanto spiccare abbastanza da essere convocate nella Nazionale. Mila e Shiro fa certo parte della nostra storia, pur non essendone il fiore all’occhiello: è giusto celebrare quest’anime come merita, né più né meno. Lo ricordo con affetto, anche se non è il figlio prediletto.

La sigla di Mila e Shiro

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Titolo originale アタッカーYOU!
Lingua originale giapponese
Paese Giappone
Anno 1984-1985
Stagioni 1
Episodi 58
Genere Anime
Shōjo
Spokon
Uscita italiana 25 Febbraio 1986