Il Trono di Spade | Un gioco imperdibile | Recensione

foto della scatola del gioco da tavolo il trono di spade - nerdface

Il voto di Nerdface:
4.5 out of 5.0 stars

Titolo Il Trono di Spade
Editore italiano Giochi Uniti
Anno 2011
Durata 240 minuti\partita
Autore Christian T. Petersen
Designer Christian T. Petersen
Genere Strategico
Meccanica Gestionale
Wargame
Giocatori 3-6
Età 13+
Pro Tematizzazione sorprendente
Strategico puro
Longevità e divertimento assicurati
Contro Durata molto elevata
Pedine incomprensibili
Non è per tutti

Il voto di Nerdface:
4.5 out of 5.0 stars

Che George R.R. Martin fosse un sadico lo avevamo capito già da tempo, ma chi avesse fatto le tre del mattino per vedere in contemporanea USA la prima puntata della sesta stagione di Games of Thrones, s’è accorto che anche gli sceneggiatori della HBO non scherzano nel mettere a seria prova la pazienza di chi, fin dall’ultima puntata della quinta stagione, sperava di sapere che fine avesse fatto il buon Jon Snow, pugnalato a tradimento dei suoi compagni corvi. Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco hanno raggiunto un enorme successo sia dal punto di vista di pubblico, sia della critica: R.R. Martin è addirittura definito come il Tolkien americano. Il gioco da tavolo de Il Trono di Spade non è cosi recente come si potrebbe pensare: la sua prima edizione, infatti, è del 2003, ben otto anni prima dell’esordio della prima puntata della serie TV. Questo dimostra come l’adattamento televisivo di HBO non abbia fatto che ampliare un fenomeno culturale già radicato nell’ambiente specializzato e non.

Tematiche e genere

Il gioco da tavolo Il Trono di Spade è ambientato nel continente immaginario del Westeros. I giocatori avranno a disposizione un ampissimo tabellone, dove saranno raffigurate tutte le zone del sopracitato continente, dalla famosa Barriera fino ad Approdo del Re. Il target è piuttosto specifico, poiché si tratta di un gioco molto lungo e abbastanza complicato, con meccaniche che potrebbero risultare piuttosto ostiche a un novizio del gioco da tavolo.

box set del gioco da tavolo de il trono di spade - nerdface

Ci troviamo di fronte a un wargame strategico-politico, con elementi di bluff e cooperatività, in cui dai 3 ai 6 giocatori, alla guida di 6 casate, si sfideranno a colpi d’astuzia e forza per il predominio sul Westeros e la conquista del Trono di Spade, appunto. È un gioco da tavolo molto complesso: può essere considerato una sorta d’evoluzione ultima di Risiko, ma rimane in ogni caso difficile trovare paragoni azzeccati, data la sua originalità. La realizzazione grafica de Il Trono di Spade, dai dorsi della carte fino a vari segnalini, è molto buona, anche se le illustrazioni delle carte personaggio hanno un’estetica un po’ in stile fantasy anni ’80, una brutta copia di Conan il Barbaro e, almeno a gusto personale, lasciano a desiderare. Il tabellone è ben diviso graficamente, chiaro in tutti i suoi punti, nonostante le molte informazioni stampate su di esso. Grazie alle meccaniche ben studiate e alla caratterizzazione meticolosa delle abilità di ogni singola fazione, il coinvolgimento tematico raggiunge livelli altissimi e dopo poco ci sembrerà d’essere davvero un componente di una delle casate del Westeros, pronto a morire in nome della propria famiglia.

Contenuto

Il numero di componenti è imbarazzante, partendo già dal tabellone che è grandissimo e accompagnato da quasi 150 pedine in plastica, 100 carte e più di 250 segnalini in cartoncino. La fattura è di grande qualità, tutto sembra raggiungere l’alto livello che il gioco restituisce. Piccola eccezione va fatta per le pedine delle casate, molto belle esteticamente e nella scelta dei colori, ma poco distinguibili tra le varie classi (fanti cavalieri navi e macchine da guerra).

tutto il contenuto della scatole del gioco da tavolo il trono di spade - nerdface

Il regolamento è davvero ampio ma, sebbene non sembri, Il Trono di Spade risulta tutto sommato facile, una volta appresa la quantità enorme di regole presenti. Di certo non è rivolto a un neofita o a chi non è appassionato alle sessioni di grande durata. Eppure, nonostante l’ampiezza, il gioco scorre bene e senza lasciare dubbi o impedimenti di alcun genere. Insomma, il problema è solo ricordarsi tutto, ma già dal secondo turno si prende dimestichezza immediatamente delle risorse da gestire e dalle cose da dover pianificare. La pecca potrebbe essere la difficoltà di capire quali scelte strategiche e tattiche si meglio prendere se si affronta per la prima volta Il Trono di Spade. Per questo va sottolineato come ogni casata abbia un ruolo ben distinto, che non sempre è facile d’apprendere e da mettere in pratica immediatamente.

il dettaglio di alcune carte del gioco da tavolo de il trono di spade - nerdface

Il gioco si sviluppa in 10 turni ed è diviso, si può dire, in 3 aree ben distinte. C’è la parte militare, ossia il cuore de Il Trono di Spade, dove le tattiche si applicano sul campo grazie al predominio dei territori, al controllo degli eserciti e alle guerre per invasione nemica. Il tutto è intelligentemente regolato da una tabella delle scorte, utile sostanzialmente a limitare la portata degli eserciti e alla conseguente gestione, risultando poi la parte più importante della tattica. Un’altra parte è dedicata ai bruti: essa simula l’imprevedibilità del popolo oltre la Barriera, dando quel fattore di casualità e d’improvvisazione, oltre che a un’insolita cooperazione che nel gioco, altrimenti, sarebbe assente. La terza parte, la più interessante e innovativa, è quella dedicata agli intrighi di potere. Oltre alla gestione delle risorse, bisognerà tenere conto della propria influenza nella corsa al trono, che sarà gestita da aste che compariranno periodicamente durante la partita e che porterà le casate a bluffare o a esporsi per capire i piani di ognuno. Bisognerà gestire il controllo del trono per considerare la turnazione di gioco, dei feudi per avere solidi vantaggi in battaglia, della corte del re per avere maggiori ordini d’assegnare agli eserciti e dunque una più facile coordinazione. Gli ordini, appunto, sono il vero motore di gioco: difatti, subito salta all’occhio l’assenza dei dadi in favore dei 5 diversi segnalini ordine assegnabili a ogni singolo esercito di cui la fazione è composta.

alcune carte speciali del gioco da tavolo de il trono di spade - nerdface

Il Trono di Spade, dunque, non lascia spazio alla casualità, in vantaggio di un’estrema pianificazione tattico-strategica, senza precedenti. Nulla è lasciato al caso, tutto è stabilito dall’abilità di pianificazione e dalla conseguente realizzazione del giocatore. Dettaglio tecnico: la dipendenza della lingua non è elevata, seppure siano presenti parti di testo che potrebbero mettere in difficoltà chi non ne ha padronanza, in particolar modo per i testi delle carte. L’incidenza aleatoria è nulla, anche se c’è da sottolineare come i creatori abbiano dato spazio a un contenuto aggiuntivo, chiamato Rovesci di Battaglia, che permette di randomizzare i combattenti, che altrimenti sarebbero puro calcolo. La longevità è enorme, tanto quanto la passione che il gioco riesce a trasmettere. Si può prendere una casata e studiarla al meglio per mettere in pratica il piano più adatto a raggiungere la vittoria, appassionarsi a quel feudo e alla relativa composizione dell’esercito, affezionarsi ai personaggi principali della casata, calcolando come giocarli al momento migliore per poi cambiare casata e ricominciare tutto da capo. È un gioco da tavolo, insomma, in grado di raggiungere livelli di tatticismo mai visti prima, dove calcolare ogni singola variabile significa vincere la partita.

Conclusioni

I quasi 60 euro di costo sono pienamente giustificati da un tabellone a dir poco enorme, tantissime miniature rappresentanti gli eserciti di tutte le casate e una valanga di carte e segnalini per i più disparati compiti. Se poi uniamo a tutto questo la profonda cura della struttura di gioco e la sua originalità, seppur parliamo di un wargame, non possiamo far altrimenti che consigliarvi di correre a comprarlo. Con ben 2 espansioni pubblicate e le novità della seconda edizione (i porti, le guarnigioni, le carte bruti, le macchine d’assedio, lo schermo del giocatore e le carte personaggio), Il Trono di Spade si presenta già completo e con davvero poco d’aggiungere. Se, poi, dobbiamo proprio trovare il pelo nell’uovo, possiamo azzardarci nel dire che dovrebbe dare la possibilità di non limitare la varietà offerta dal gioco. Infatti, in partite con meno di 6 giocatori le casate disponibili non saranno tutte e bisognerà seguire un preset, accompagnato dal tabellone ridotto a causa di regioni invalicabili. Sicuramente questo incentiva a giocare sempre nel massimo numero di giocatori possibile, ma ritrovarci a giocare in 3 con metà tabellone bloccato non è apprezzabile.

Colonna sonora

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Editore italiano Giochi Uniti
Anno 2011
Durata 240 minuti\partita
Autore Christian T. Petersen
Designer Christian T. Petersen
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Meccanica Gestionale
Wargame
Giocatori 3-6
Età 13+
Pro Tematizzazione sorprendente
Strategico puro
Longevità e divertimento assicurati
Contro Durata molto elevata
Pedine incomprensibili
Non è per tutti