X-Men: Apocalypse | Con Jennifer Lawrence | Recensione

Il trio di antagonisti di X-Men: Apocalypse - nerdface
locandina ufficiale di X-Men: Apocalypse - nerdface

Il voto di Nerdface:
3.0 out of 5.0 stars

Titolo originale X-Men: Apocalypse
Lingua originale inglese
Paese USA
Anno 2016
Durata 143 minuti
Uscita 18 Maggio 2016
Genere Azione
Avventura
Regia Bryan Singer
Sceneggiatura Simon Kinberg
Fotografia Newton Thomas Sigel
Musiche John Ottman
Produzione Bad Hat Harry
Kinberg Genre
Hutch Parker Productions
The Donners’ Company
Distribuzione 20th Century Fox
Cast James McAvoy
Michael Fassbender
Jennifer Lawrence
Oscar Isaac
Nicholas Hoult
Rose Byrne
Tye Sheridan
Sophie Turner
Olivia Munn
Lucas Till
Hugh Jackman

Il voto di Nerdface:
3.0 out of 5.0 stars

«Non siete più studenti»

X-Men: Apocalypse è il nono film che vede protagonisti i mutanti, un gruppo di persone nate con poteri straordinari dovuti all’evoluzione del loro DNA rispetto ai normali esseri umani e nati dalla mente e dai disegni di Stan Lee e Jack Kirby. Per chi non ha seguito tutta la saga cinematografica e magari non ha la conoscenza dei personaggi per averli letti nei fumetti Marvel, fare chiarezza nella storyline degli X-Men è più complicato che cercare di costruire un puzzle da mille pezzi senza avere una foto di riferimento, perché fra sequel, spin-off, nuove linee temporali e cambio di attori, la situazione potrebbe facilmente ingarbugliarsi. Fortunatamente, però, ogni film, pur avendo riferimenti ai precedenti, è facilmente godibile anche dai nuovi spettatori e il nuovo capitolo, seguito diretto di X-Men: Giorni di un Futuro Passato, non fa eccezione. Come intuibile dal nome e per chi conosce la saga, X-Men: Apocalypse introduce un nuovo villain, un nemico storico e forse uno dei più terribili e longevi: Apocalisse. Il primo mutante, che dagli albori dell’umanità dominava schiere di uomini come un Dio, grazie alla sua abilità d’impossessarsi dei poteri altrui è incredibilmente potente. Risvegliatosi dopo migliaia di anni d’isolamento, si rende conto che la civiltà attuale non è degna di continuare a esistere e decide d’eliminarla.

Apocalisse in X-Men: Apocalypse - nerdface

Per farlo, si servirà di quattro mutanti i quali, una volta potenziati, saranno i suoi araldi: i Quattro Cavalieri dell’Apocalisse. La sua scelta ricade su Angelo, un ragazzo dotato di ali che gli consentono di volare; Tempesta, capace di controllare gli agenti atmosferici; Psylocke, esperta di arti marziali e in grado di generare energia psichica per forgiare armi; Erik Lehnsherr, ovvero Magneto (ancora Michael Fassbender), uno dei mutanti più potenti del Pianeta, in grado di controllare i metalli.

La nuova minaccia

Fermare la nuova minaccia toccherà nuovamente agli X-Men: nonostante il periodo di pace, continuano a prepararsi per ogni evenienza nella Scuola per Giovani Dotati del Professor Charles Xavier (James McAvoy). Con l’aiuto di Bestia (Nicholas Hoult), il cui ruolo è essere un insegnante, facciamo la conoscenza con alcuni dei nuovi studenti, anche se ne avevamo già incontrati diversi nella linea temporale precedente ai primi tre film della saga: Ciclope, Jean Grey (Sophie Turner), Jubilee e Nightcrawler. Mystica invece, sempre interpretata dalla bellissima Jennifer Lawrence, qui meno blu e più umana del solito, dopo aver lasciato Xavier e la scuola, s’è dedicata completamente alla missione di salvare i mutanti oppressi in giro per il mondo, ma ora per il bene dell’umanità dovrà prendere la guida del gruppo e combattere Apocalisse e i suoi Cavalieri.
 Alla regia troviamo nuovamente Bryan Singer, forse sottotono rispetto agli altri capitoli della saga. La trama di X-Men: Apocalypse è abbastanza piatta e lineare, non presenta altri sviluppi o sottotrame. Si sofferma molto su determinati personaggi, in particolare Magneto, a dire il vero anche troppo, tanto che in alcune scene diventa eccessivo, mentre di altri personaggi sapremo poco o niente.

Apocalisse

Il modo in cui Apocalisse recluta i suoi Cavalieri è imbarazzante, non c’è pathos né una motivazione, semplicemente lo seguono di propria volontà senza un motivo valido o un dubbio. Inoltre, gli effetti speciali per un film del 2016 con la pretesa di competere con produzioni come Batman v Superman: Dawn of Justice o Captain America: Civil War sono totalmente inadatti: i salti sembrano quelli dei film di arti marziali di Honk Kong, con gli attori sollevati grazie ai cavi che saltano da terra già in posa, non parliamo degli effetti visivi che sembrano fermi a quindici anni fa: sarà rivelatrice una scena con protagonista un muro. Per darvi un’idea, ripensate alle bellissime tempeste di sabbia de La Mummia, pellicola del 1999 con Brendan Fraser: ecco, ora immaginate di rivederlo tale e quale oggi, in un blockbuster di supereroi.
 A tirare su X-Men: Apocalypse ci dovrebbe pensare il Quicksilver di Evan Peters, che si riconferma ottimo, anche se in pratica ripete la stessa scena del film precedente: per quanto bella, non è nulla di nuovo e, come tutto il resto, lascia una sensazione di già visto.

Bravo anche il nuovo Ciclope (Tye Sheridan), il quale, oltre al potere di sparare raggi dagli occhi, ha l’abilità di risultare antipatico come il suo predecessore. La rossa telepate Jean Grey ora ha le fattezze di Sansa Stark di Grande Inverno, al secolo Sophie Turner, conosciuta al grande pubblico per il suo ruolo nella serie HBO Game of Thrones: sembra trovarsi a suo agio nelle vesti da mutante e probabilmente la rivedremo presto. Come annunciato dai trailer, in X-Men: Apocalypse compare anche Hugh Jackman, ancora una volta Wolverine in una scena inserita nel film solo per allungare la pellicola di una ventina di minuti e con l’unico intento di richiamare al cinema i fan del mutante canadese. Sinceramente comincio a sopportarlo quanto il dottor Cox di Scrubs.

Uno dei capitoli peggiori

A mio avviso questo è uno dei capitoli peggiori dell’intera saga, ovviamente non ai livelli di X-Men: Conflitto Finale, ma decisamente lontano da X-Men 2. Hanno inserito personaggi con potenzialità enormi e amatissimi dai fan, come Tempesta o Psylocke, e non li hanno sfruttati minimamente: per tutto il film fanno da modelli per le inquadrature di Apocalisse, rimanendo immobili e in posa sullo sfondo, senza personalità né profondità. I dialoghi e le motivazioni sono sempre blandi, non convincono, e il tanto atteso scontro finale si risolve in maniera banale e con una scelta che riporta alla memoria cose brutte, come i Fantastici Quattro contro il Dottor Destino. Non vorrei nemmeno parlare dei costumi, perché nelle fiere come Lucca Comics o Romics potrete trovare cosplayer con vestiti nettamente migliori di alcuni di quelli che vedrete ed è una cosa abbastanza grave.
 Forse, dopo nove pellicole, questa serie, invece di espedienti per rebootare storia e attori, avrebbe bisogno di una pausa o di un cambio drastico. Invece sono previsti almeno altri quattro capitoli. Nonostante la bravura di alcuni attori, come James McAvoy, Michael Fassbender o Jennifer Lawrence sia innegabile, questi non sono valorizzati da scene che gli spettatori ricorderanno in futuro. Anche il difficile rapporto fra mutanti e umani qui non è trattato. Mi dispiace, perché la saga degli X-Men meriterebbe di più, date le potenzialità. Speriamo nel prossimo film, che segni l’inizio di un cambio di rotta. Magari senza Hugh Jackman.

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Titolo originale X-Men: Apocalypse
Lingua originale inglese
Paese USA
Anno 2016
Durata 143 minuti
Uscita 18 Maggio 2016
Genere Azione
Avventura
Regia Bryan Singer
Sceneggiatura Simon Kinberg
Fotografia Newton Thomas Sigel
Musiche John Ottman
Produzione Bad Hat Harry
Kinberg Genre
Hutch Parker Productions
The Donners’ Company
Distribuzione 20th Century Fox
Cast James McAvoy
Michael Fassbender
Jennifer Lawrence
Oscar Isaac
Nicholas Hoult
Rose Byrne
Tye Sheridan
Sophie Turner
Olivia Munn
Lucas Till
Hugh Jackman