Ted Lasso | L’allenatore (americano) nel pallone | Recensione

il cast di ted lasso esulta - nerdface
il poster di ted lasso - nerdface

Il voto di Nerdface:
4.0 out of 5.0 stars

Titolo originale Ted Lasso
Lingua originale inglese
Paese USA
Anno 2023
Stagione 3
Episodi 12
Ideatori Bill Lawrence
Jason Sudeikis
Genere Commedia
Sport
Soggetto
Durata
Produzione Ruby’s Tuna Inc.
Doozer
Universal Television
Warner Bros. Television Studios
Distribuzione Apple TV+
Prima TV 15 Marzo 2023
Cast Jason Sudeikis
Hannah Waddingham
Jeremy Swift
Phil Dunster
Brett Goldstein
Brendan Hunt
Nick Mohammed
Juno Temple
Sarah Niles
Anthony Head
Toheeb Jimoh

Il voto di Nerdface:
4.0 out of 5.0 stars

«Sii un pesce rosso, Sam»

S’è concluso lo scorso 31 Maggio, dopo 3 stagioni e 34 episodi, il percorso di Ted Lasso, serie di grande successo trasmessa da Apple TV+ e costruita da Bill Lawrence (Scrubs, Cougar Town), Joe Kelly (How I met your mother), Brendan Hunt ma soprattutto Jason Sudeikis, che ne ha incarnato il baffuto eroe eponimo. O almeno: la parola fine è stata messa e l’addio dichiarato, ma non è escluso che la produzione pensi a una quarta stagione o a uno spin-off. Stiamo a vedere.

Una serie da record

Di sicuro s’è trattato di un’avventura fortunata: nel 2021, Ted Lasso ha ricevuto 20 nomination ai Primetime Emmy Award, record per una serie debuttante e per un prodotto comedy. Nell’occasione, oltre al riconoscimento come Miglior Show Comedy, sono arrivate le vittorie per Hannah Waddingham (già Septa Unella in Game of Thrones, qui Rebecca Welton), Brett Goldstein (qui Roy Kent, in passato una parte nel Derek di Ricky Gervais) e Jason Sudeikis.

I premi

Quest’ultimo ha ottenuto anche il Golden Globe come Miglior Attore e uno Screen Actors Guild Award. Ted Lasso nel complesso ha conquistato 2 Golden Globe, 11 Emmy Awards, tra cui Miglior Serie Comedy nel 2021 e 2022, 7 Critics’ Choice Television Awards e 1 Peabody Award.

ted lasso è seduto accanto a un calciatore infilato in un bidone - nerdface

La figura del protagonista è stata sviluppata partendo dal personaggio che Jason Sudeikis aveva abbozzato per alcune clip promozionali volute dalla NBC nel 2013, per promuovere la trasmissione negli USA delle partite della Premier League. Ad accompagnarlo c’era già Brendan Hunt, appassionato di calcio che lo avrebbe affiancato nelle vesti del coach Beard, vice di Theodore Lasso sulla panchina dell’AFC Richmond e, più in generale, suo Cicerone (o Virgilio, fa lo stesso) e coscienza critica nell’esperienza britannica.

Un lavoro di scalpello

S’è lavorato parecchio di scalpello: il Ted Lasso originario era uno yankee sbrigativo, sgangherato e bellicoso, molto distante dal cuore di panna che abbiamo visto nella serie. L’idea di Jason Sudeikis era fornire un modello di quiet american, diverso dalla macchietta un po’ trumpiana offerta inizialmente.

Cavalcare lo squalo

C’è un modo di dire che gli appassionati di serie ormai hanno imparato a conoscere. Deriva dall’episodio di Happy days in cui Fonzie prova a saltare uno squalo sullo sci d’acqua. Si ricorre a quest’immagine per indicare lo spartiacque che molti show, se non quasi tutti, attraversano quando cercano di superare una fase di stallo con un espediente forzato e ai limiti dell’inverosimile.

la squadra di ted lasso tocca un cartello con scritto believe - nerdface

Questa componente in bilico tra l’irreale e il surreale c’è sin dall’inizio, in Ted Lasso. La premessa su cui si fonda schiettamente il patto tra il testo e i suoi lettori è infatti la seguente: nello scetticismo generale, un allenatore di football americano a livello di college, cresciuto tra Wichita e Kansas City, è chiamato a lavorare come allenatore di calcio professionistico nella massima serie inglese, il campionato più antico e prestigioso del mondo, la Premier League.

L’Oronzo Canà di Kansas City

Come si giustifica una premessa apparentemente così assurda? Nella vita non ci sono tante certezze, ma avremmo motivo di ritenere che gli autori della serie Apple non conoscessero la storia del tecnico pugliese interpretato da Lino Banfi, nel cult L’allenatore nel pallone. Può darsi che qualche nozione d’immaginario pop italiano la abbiano, visto che hanno inserito Prisencolinensinainciusol di Celentano nella colonna sonora. Ma ci sentiamo d’escludere che il personaggio di Trent Crimm dell’Independent sia ispirato a Ceretti, lo spocchioso cronista della Gazzetta.

Richmond e Longobarda

Fatto sta che Ted Lasso, come Canà, è assunto per la sua presunta incompetenza. Come il presidente Borlotti mirava alla retrocessione della Longobarda per risparmiare sugli oneri della Serie A, così Rebecca Welton vuole che il Richmond vada a rotoli, per far soffrire il fedifrago Rupert Mannion, da cui ha appena divorziato, che invece adora il club. E la stessa boss del Richmond finisce per avere una tresca con un giocatore, come la presidentessa della Longobarda con la bandiera Speroni.

la presidentessa della squadra allenata da ted lasso è davanti il pc - nerdface

I nerd del calcio guardato si accorgono subito dei molti easter egg. Lo stadio Nelson Road è il londinese Selhurst Park del Crystal Palace, squadra da cui l’AFC Richmond eredita anche i colori sociali rosso-blu, mentre il nome deriva dal quartiere di Richmond Upon Thames, che si trova nella parte ovest della capitale inglese, ha ospitato molte delle riprese e dista da Selhurst 45 minuti di tube.

I riferimenti al calcio giocato

Il ruvido capitano Roy Kent è ovviamente ricalcato sull’arcigno mediano irlandese Roy Keane, colonna del Manchester United celebre anche per aver stroncato la carriera al padre di Erling Haaland con un intervento assassino, premeditato e rivendicato. Kent è interpretato da Brett Goldstein, che inizialmente doveva limitarsi a fare lo sceneggiatore, ma nel processo di scrittura s’è reso conto di voler prestare voce e volto al personaggio.

Tra campo e realtà

Jamie Tartt è un incrocio tra il giovane CR7 e Grealish, ma esteticamente ricorda anche David Villa. Zava è un’evidente versione guru di Zlatan Ibrahimovic, Keeley Jones rimanda a Keeley Hazell che, oltre ad aver avuto un flirt con Jason Sudeikis, lavora nella serie interpretando Becks, nuova compagna del cattivo Mannion. Cristo Fernandez (qui Dani Rojas) è un ex calciatore professionista. Si parla di Super Lega e poi ci sono i cammeo di chi compare come se stesso: Pep Guardiola, Thierry Henry, Gary Lineker e l’arbitro Mike Dean, solo per citare i più noti.

ted lasso è alle spalle di un giocatore che prega - nerdface

Il realismo delle scene di gioco è a tratti buono, soprattutto nelle inquadrature in campo lungo. Probabile sia stata usata la computer grafica e, in ogni caso, il Richmond è finito in FIFA 23. Se la montagna non va da Maometto… Non potevano mancare richiami a Fuga per la vittoria, con citazioni della colonna sonora nella terza stagione e coach Beard che, per disegnare la formazione sulla lavagnetta, usa i nomi dei giocatori del film di John Huston.

Storia di un leader anomalo

In un’epoca di caccia al buonista, Ted Lasso è un bersaglio facile. Niente di più facile che appioppare al coach americano l’etichetta di personaggio smielato incline al fair play a ogni costo. Di certo non si tratta di una figura cinica, meschina o spietata. Parliamo di un uomo di mezz’età che apprezza Julie Andrews, sforna e regala biscottini al burro, chiede ai giocatori di preparare una coreografia da musical e mette su un circolo maschile per la discussione di problemi di cuore, i Diamond Dogs.

Un modello

Tutte circostanze che attirano gli strali del mastino Roy Kent il quale, a proposito, è burbero e sboccato come Sandor Clegane. Lo spirito del nostro tempo, in senso contrario, potrebbe comunque criticare la centralità di Ted Lasso in quanto maschio, bianco e magari condiscendente nei confronti di chi lo circonda. Ma il protagonista non è né un ipocrita, né un maschio tossico.

i tifosi della squadra allenata da ted lasso sono in un pub - nerdface

Muovendosi tra gli squali, propone invece un modello di leadership e di relazioni umane inusuale, modesto e collegiale. Consapevole dei propri limiti, s’esprime con l’ingenuità di Chance il giardiniere, si mette nelle mani di una psicologa, ha le sue fragilità, ma non molla. E riesce a costruire una personalità collettiva, in cui Ted Lasso è l’Io, Roy Kent è l’Es, Beard è il Super Io. Come diceva Nino di Ales, la parola d’ordine è «pessimismo dell’intelligenza, ottimismo della volontà». Funziona? Per saperlo basta guardare. Se vi piace il calcio, ma soprattutto se non vi piace.

Condividi il post

Titolo originale Ted Lasso
Lingua originale inglese
Paese USA
Anno 2023
Stagione 3
Episodi 12
Ideatori Bill Lawrence
Jason Sudeikis
Genere Commedia
Sport
Soggetto
Durata
Produzione Ruby’s Tuna Inc.
Doozer
Universal Television
Warner Bros. Television Studios
Distribuzione Apple TV+
Prima TV 15 Marzo 2023
Cast Jason Sudeikis
Hannah Waddingham
Jeremy Swift
Phil Dunster
Brett Goldstein
Brendan Hunt
Nick Mohammed
Juno Temple
Sarah Niles
Anthony Head
Toheeb Jimoh