Train to Busan: un nuovo binario per gli zombie movie
Train to Busan

«Ti preoccupi solo di te stesso».
| Titolo originale | 부산행 |
|---|---|
| Lingua originale | coreano |
| Paese | Corea del Sud |
| Data d’uscita | 20 Luglio 2016 |
| Durata | 118 minuti |
| Genere | Horror |
| Regia | Yeon Sang-ho |
| Cast | Gong Yoo Kim Su-an Jung Yu-mi Ma Dong-seok Kim Eui-sung Choi Woo-shik Ahn So-hee Choi Gwi-hwa Ye Soo-jung Park Myung-sin Jung Suk-yong Jang Hyuk-jin Kim Chang-hwan Shim Eun-kyung Woo Do-Im |
| Uscita italiana | 2 Settembre 2026 |
Binario (non) morto
Correva l’anno 2016. L’apocalisse zombie sembrava un filone dell’Horror ormai archiviato. Proprio quando le idee per ravvivare il genere sembravano finite, tra un commento nostalgico inneggiante a George A. Romero e l’altro, ecco che dalla Corea del Sud si leva una nuova voce. Con Train to Busan, infatti, il regista Yeon Sang-ho dimostra che il potenziale dei morti viventi era ancora lontano dall’esaurirsi.
Treno veloce per zombie veloci
Un po’ di trama: un treno veloce pieno di zombie altrettanto veloci, un padre che vive per lavorare, la sua adorabile figlioletta e un cast di personaggi archetipici a fare da contorno. Questi gli ingredienti la cui cottura diventa il fattore determinante per il successo di una pellicola che, ancora oggi e a dieci anni di distanza, continua a stregare spettatori e amanti del cinema.
Parola di Gabriele Mainetti!
In occasione dell’anteprima del ritorno in sala di Train to Busan, tenutasi a Roma al Cinema Quattro Fontane, Gabriele Mainetti, ospite della serata, ha parlato del suo legame col film e di un amore inevitabile, considerando la sua tesi universitaria dedicata all’influenza dall’attacco alle Torri Gemelle nell’11 Settembre 2001 sugli zombie movie.

Gabriele Mainetti traccia una netta distinzione tra i blockbuster hollywoodiani e Train to Busan, considerato l’erede artistico più diretto di Romero. Infatti, se in film come Io sono leggenda il fulcro della trama è il singolo contro le masse, nei film di Romero la giustapposizione è tra gruppi di individui e masse. Train to Busan si fa carico di questa eredità e presenta una forte componente d’umanità in tutti i personaggi, anche quelli più archetipici o antagonistici, destinati a fare gruppo nel momento di maggiore avversità.
Il prequel animato: Seoul Station
Il regista di Train to Busan, Yeon Sang-ho, cresce nella scena indipendente, cui ha regalato diverse opere d’animazione. E non a caso anche Train to Busan presenta un prequel animato dal titolo Seoul Station, un mediometraggio molto crudo che mostra al pubblico le origini dell’epidemia zombie che si manifesta nel film in live action.
La critica sociale come fil rouge
A collegare animazione e live action c’è però un fil rouge che va oltre il pretesto narrativo, ovvero la forte critica sociale. Se in The King of Pigs (2011) Yeon Sang-ho aveva esplorato la brutalità del bullismo, in Train to Busan la chiave di lettura vede le orde di zombie come metafora dei lavoratori coreani, privati della loro autonomia e della loro facoltà di pensare, a prescindere dallo status.

Anche il protagonista del film, Seok-Woo, fa parte della macchina delle grandi corporazioni, ma ricopre un ruolo manageriale, e lo vediamo in un percorso eroico di ritrovamento della sua umanità perduta. Un’altra meno velata critica alle grandi aziende è contenuta in una rivelazione del terzo atto, che però non vogliamo spoilerare.
La semplicità come arma
L’altra grande qualità di Train to Busan è la sua semplicità: la storia è lineare, brutale, e non si perde in forzature di trama. Lo stesso Gabriele Mainetti sottolinea questo aspetto, ricordando come Yeon Sang-ho metta subito in chiaro le caratteristiche dei suoi zombie attraverso le peripezie dei protagonisti, che imparano a conoscerle insieme a noi, senza mai andare a piegare le regole stabilite pur di salvare un personaggio.
Un classico contemporaneo
Train to Busan è un classico contemporaneo del cinema horror. Non solo è stato in grado di ridefinire le regole degli zombie movie, ma ha spalancato le porte della distribuzione occidentale al cinema di genere coreano, negli anni sempre più apprezzato dal grande pubblico internazionale.
Train to Busan ci ricorda ancora una volta come in non morti parlino dei vivi, delle loro emozioni e dell’umanità che ci unisce tutti, quando la nostra stessa sopravvivenza è a rischio.
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| Titolo originale | 부산행 |
|---|---|
| Lingua originale | coreano |
| Paese | Corea del Sud |
| Data d’uscita | 20 Luglio 2016 |
| Durata | 118 minuti |
| Genere | Horror |
| Regia | Yeon Sang-ho |
| Cast | Gong Yoo Kim Su-an Jung Yu-mi Ma Dong-seok Kim Eui-sung Choi Woo-shik Ahn So-hee Choi Gwi-hwa Ye Soo-jung Park Myung-sin Jung Suk-yong Jang Hyuk-jin Kim Chang-hwan Shim Eun-kyung Woo Do-Im |
| Uscita italiana | 2 Settembre 2026 |











