Alla scoperta dei mondi contro di Witness: il testimone
Witness: il testimone

«Quando si prende una pistola in mano è quasi sempre per togliere la vita a un uomo».
| Titolo originale | Witness |
|---|---|
| Lingua originale | inglese tedesco della Penssylvania |
| Paese | USA |
| Data d’uscita | 8 Febbraio 1985 |
| Durata | 112 minuti |
| Genere | Drammatico Thriller |
| Regia | Peter Weir |
| Cast | Harrison Ford Kelly McGillis Josef Sommer Lukas Haas Jan Rubeš Alexander Godunov Danny Glover Brent Jennings Timothy Carhart Viggo Mortensen |
| Uscita italiana | 24 Maggio 1985 |
Due mondi contro
Nel 1985 esce Witness: il testimone, il primo film hollywoodiano di Peter Weir, che in seguito ci regalerà L’attimo fuggente e The Truman Show. Protagonista del film è Harrison Ford e non c’è da stupirsi. Negli anni ’80, dopo Star Wars, il primo Indiana Jones e Blade Runner, era molto richiesto dai registi: semplicemente, lo volevano tutti. Ad affiancarlo è Kelly McGillis, la partner in crime di Tom Cruise in Top Gun, per intenderci.
Un piccolo testimone
La trama di Witness: il testimone è semplice: una giovane madre vedova di nome Rachel è in viaggio con suo figlio, Samuel. Mentre sostano in una stazione, quest’ultimo assiste a un omicidio, consumato in un bagno pubblico.

L’ispettore John Book sospetta di un suo collega e la testimonianza del piccolo diventa fondamentale per formulare un’accusa. Così, prende sotto custodia i due ma, dopo essere stato scoperto e gravemente ferito, sarà portato da Rachel dallo zio di lei, insieme al piccolo, per cercare salvezza.
La comunità amish
Fin qui nulla di particolare, direte voi. A rendere Witness: il testimone un film unico nel suo genere è, però, la famiglia del bambino, una comunità di religione amish, culto che affonda le radici nella Svizzera del ‘500, giunto negli USA due secoli dopo. Gli Amish ripudiano la tecnologia, a partire dalla corrente elettrica, fino al motore a scoppio; potrebbero essere definiti dei protestanti conservatori.

Una volta guarita la ferita, dunque, l’ispettore Book si ritrova in queste campagne immerse nella natura, senza automobili, ma con gli uomini a usare carri trainati da cavalli; senza televisione a ricordargli la vita cittadina di poco prima. Si dedicherà a una vita rurale sana e sorprendente e, ovviamente, ci sarà spazio anche per un’inusuale e mal vista storia d’amore con la madre del testimone.
Il caos irrompe nella pace
La realtà, però, busserà presto alla sua porta ed è qui che Witness: il testimone evidenzia il suo punto di forza: mettere in risalto due mondi completamente diversi, anni prima dell’avvento di Kay Scarpetta e della saga poliziesca di Patricia Cornwell. Peter Weir rappresenta in modo chiaro il contrasto tra il pacifismo e l’ecologismo degli Amish con la violenza e il caos portato in quella comunità dall’ispettore Brook, sebbene involontariamente.
Spazio alle emozioni
L’alchimia riesce grazie anche all’incantevole atmosfera ricostruita dagli scenografi William Kelley e Earl W. Wallace, capaci di dipingere una comunità storicamente chiusa al mondo e dedita alla tradizione, con buona parte della quale il protagonista costruirà un legame profondo ed emozionante.

Ma i temi toccati sono diversi, come l’accettazione del diverso, ben raccontato in un momento particolare, nel quale alcuni turisti fotografano gli Amish, considerati da loro un fenomeno da baraccone. In quella scena, oltre a intravedere un Viggo Mortensen giovanissimo seduto sul carro, Harrison Ford scende dalla carrozza e inizia una rissa coi bulli.
Gli Amish oggi
Gli Amish tuttora vivono questa dimensione. Difatti, la comunità residente in Pennsylvania, dov’è fu girato Witness: il testimone, si rifiutò d’apparire nel film e molte scene sono state recitate da un’altra comunità, quella dei Mennoniti, meno rigida. A riprova dei tanti piani di lettura di Witness: il testimone e della sua ottima riuscita, il film vinse 2 premi Oscar, per il Miglior Montaggio e per la Migliore Sceneggiatura Originale.
Un film da recuperare
Thriller romantico, condito da un pizzico di dramma in sfavore della vena poliziesca, pur non rinunciando ad alcune sequenze di grande tensione Witness: il testimone è un film da recuperare.
Non è uno dei migliori film di Harrison Ford, senza dubbio, ma riesce a rappresentare al meglio quell’indole che abbiamo amato in tante altre pellicole di cui è stato protagonista, caratterizzata da un atteggiamento da duro a celare un uomo dall’animo gentile. E infatti, sembra incredibile, ma proprio con Witness: il testimone, Harrison Ford ottenne la sua unica candidatura alla statuetta dorata.
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| Titolo originale | Witness |
|---|---|
| Lingua originale | inglese tedesco della Penssylvania |
| Paese | USA |
| Data d’uscita | 8 Febbraio 1985 |
| Durata | 112 minuti |
| Genere | Drammatico Thriller |
| Regia | Peter Weir |
| Cast | Harrison Ford Kelly McGillis Josef Sommer Lukas Haas Jan Rubeš Alexander Godunov Danny Glover Brent Jennings Timothy Carhart Viggo Mortensen |
| Uscita italiana | 24 Maggio 1985 |










