L’isola dei ricordi | Guerra su tela | Recensione

il protagonista de l'isola dei ricordi prende qualcosa da un uomo - nerdface
il poster ufficiale de l'isola dei ricordi - nerdface

Il voto di Nerdface:
3.5 out of 5.0 stars

Titolo originale Amrum
Lingua originale tedesco
Paese Germania
Anno 2025
Durata 93 minuti
Uscita 12 Marzo 2026
Genere Drammatico
Regia Fatih Akın
Sceneggiatura Hark Bohm
Fatih Akın
Fotografia Karl Walter Lindenlaub
Musiche Hainbach
Produzione Bombero International
Warner Bros. Germany
Rialto Film
Distribuzione BIM Distribuzione
Cast Jasper Billerbeck
Laura Tonke
Lisa Hagmeister
Kian Köppke
Lars Jessen
Detlev Buck
Jan Georg Schütte
Matthias Schweighöfer
Diane Kruger
Hark Bohm

Il voto di Nerdface:
3.5 out of 5.0 stars

«Chi è davvero di Amrum prima o poi lascia quest’isola»

È la primavera del 1945, in tutto il mondo, ma soprattutto ad Amrum, piccola isola tedesca il cui nome ispira il titolo originale de L’isola dei ricordi, film di Faith Akin in selezione ufficiale al Festival del Cinema di Cannes del 2025, in uscita nelle sale italiane il 12 Marzo grazie a BIM Distribuzione. Nella finzione cinematografica, si ricalca un’atmosfera documentata nei libri di storia: siamo alle ultime battute della Seconda Guerra Mondiale e in Germania si respira a pieni polmoni l’aria della prossima caduta del regime hitleriano.

Nanning Bohm

Nanning Bohm è ancora un bambino, ma anch’egli percepisce, seppur con confusione, il clima misto tra inquietudine e fremito che aleggia tra i vicoli dell’isola. La popolazione di Amrum pare infatti divisa a metà, tra chi gli orrori della guerra non li vuole neanche sentire nominare e chi, invece, per Hitler s’immolerebbe a occhi chiusi.

Un outsider

La famiglia di Nanning, nello specifico, fa parte di questa seconda schiera: il padre è assente, al fronte, mentre la madre è una fervente nazista che ha affidato tutte le sue speranze nelle mani della dittatura. Questa posizione, che Nanning ancora non comprende appieno, seppur costretto a partecipare alle fila della Gioventù Hitleriana, insieme al suo non essere isolano d’origine, ma d’adozione, lo rende paradossalmente un’outsider, laddove in qualsiasi altro posto sarebbe perfettamente integrato.

il protagonista de l'isola dei ricordi osserva qualcosa - nerdface

L’azione narrativa s’innesca quando, contemporaneamente all’annuncio radiofonico della morte di Hitler, la madre di Nanning entra in travaglio e dà alla luce una bambina. Unitamente alla disperazione per la caduta del Terzo Reich, la depressione post partum catapulta la donna in uno stato assoluto d’astenia e inappetenza.

Gli ingredienti perfetti

L’unica cosa che sarebbe disposta a mangiare è una fetta di pane bianco con un po’ di burro e miele, una sorta d’utopia culinaria che il mercato intaccato dai lunghi anni di guerra non permette più. Nonostante ciò, il piccolo Nanning non si dà per vinto e s’imbarca in un’avventura in stile Ladri di biciclette, alla ricerca degli ingredienti necessari per far felice sua madre.

Un’avventura simbolica

Il contrasto tra il candore del bambino e lo sfondo crudele di un contesto che già non lo vuole e che presto non avrà più nessun motivo di tollerarlo è il pilastro su cui regge L’isola dei ricordi. Così, il viaggio di Nanning non è più solo una letterale ricerca, ma anche una simbolica avventura, per il protagonista ma anche per lo spettatore, all’intero dei ripiegamenti ideologici che hanno caratterizzato in piccolo Amrum, ma in grande tutta la Germania e il mondo, in quello specifico periodo.

il protagonista de l'isola dei ricordi è accanto a un cavallo - nerdface

L’isola dei ricordi è quindi una sorta di romanzo di formazione che, oscillando tra un’idea e un’altra, nessuna delle quali è davvero del giovanissimo protagonista, lo porta a dover fare i conti con cosa significhi essere vivi e presenti nel mondo.

La forza della scrittura

A sorprendere maggiormente dell’intera pellicola è, forse, la modalità assolutamente lineare e naturale con cui è raccontata Amrum: non c’è forzatura ideologica, solo il racconto di un luogo e della popolazione che lo anima. A ben vedere, la ragione di questa naturalezza risiede proprio nella penna che ha sceneggiato, quella di Hark Bohm, regista e sceneggiatore tedesco scomparso lo scorso 14 Novembre, che è andato a pescare nella sua stessa memoria per scrivere questo film.

Una tela bianca

La storia, infatti, assume una piega familiare, comoda, quasi fosse composta di vecchi aneddoti raccontati da un nonno seduto davanti al fuoco. Al di là della meravigliosa ambientazione, L’isola dei ricordi è capace d’alternare il racconto con delicatezza e durezza, quando necessaria.

il protagonista de l'isola dei ricordi è su una piccola barca - nerdface

Offre, infatti, una visione della guerra e degli assolutismi ideologici che troppo di rado, seppur con onorevolissime eccezioni (leggesi Jojo Rabbit), è rappresentata su schermo: quella che passa attraverso gli occhi di un bambino, tela ancora bianca, appena macchiata di colori opposti, e che deve ancora comprendere quale sia la sua vera tinta.

Il trailer ufficiale de L’isola dei ricordi

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Titolo originale Amrum
Lingua originale tedesco
Paese Germania
Anno 2025
Durata 93 minuti
Uscita 12 Marzo 2026
Genere Drammatico
Regia Fatih Akın
Sceneggiatura Hark Bohm
Fatih Akın
Fotografia Karl Walter Lindenlaub
Musiche Hainbach
Produzione Bombero International
Warner Bros. Germany
Rialto Film
Distribuzione BIM Distribuzione
Cast Jasper Billerbeck
Laura Tonke
Lisa Hagmeister
Kian Köppke
Lars Jessen
Detlev Buck
Jan Georg Schütte
Matthias Schweighöfer
Diane Kruger
Hark Bohm