La donna più ricca del mondo | Soldi e solitudine | Recensione

i protagonisti de la donna più ricca del mondo siedono a una ricca tavola - nerdface
il poster de la donna più ricca del mondo - nerdface

Il voto di Nerdface:
3.0 out of 5.0 stars

Titolo originale La femme la plus riche du monde
Lingua originale francese
Paese Belgio
Francia
Anno 2025
Durata 123 minuti
Uscita 16 Aprile 2026
Genere Drammatico
Regia Thierry Klifa
Sceneggiatura Thierry Klifa
Cédric Anger
Jacques Fieschi
Fotografia Hichame Alaouié
Musiche Alex Beaupain
Produzione Recifilms
Versus Production
Distribuzione Europictures
Cast Isabelle Huppert
Laurent Lafitte
Marina Foïs
Raphaël Personnaz
André Marcon
Mathieu Demy
Joseph Olivennes
Micha Lescot
Paul Beaurepaire
Yannick Renier
Anne Brochet
Patrick Sobelman
Jean-Baptiste Lafarge

Il voto di Nerdface:
3.0 out of 5.0 stars

«La fortuna è legata alla sorte, la ricchezza invece è irritante»

Basterebbero mai tutti i soldi del mondo per essere realmente felici? La risposta potrebbe sembrare ovvia per molti ma, forse, uscendo dalla sala dopo aver visto La donna più ricca del mondo qualcuno potrebbe cambiare opinione. La pellicola di Thierry Klifa, dopo un gradito passaggio al Festival di Cannes del 2025, è uscita nei cinema italiani il 16 Aprile, con la distribuzione di Europictures.

L’Affaire Bettencourt

La donna più ricca del mondo è ispirato al celeberrimo Affaire Bettencourt, scandalo che scosse la Francia ormai quasi vent’anni fa. Al pari della vera Liliane Bettencourt, la protagonista Marianne Farrère, impersonata da una straordinaria Isabelle Huppert, è un’anziana imprenditrice di successo, ereditiera di un’enorme multinazionale di cosmesi, il cui patrimonio la rende, per l’appunto, la donna più ricca del mondo.

Un’amicizia pericolosa

Durante uno shooting per una rivista che la vuole intervistare, Marianne fa la conoscenza di Pierre-Alain Fantin, un eccentrico fotografo, il cui fascino la ammalia. Tra i due nasce una contestata e chiacchieratissima amicizia che si fonda, in buona sostanza, su due pilastri: la voglia di sentirsi vista e amata di Marianne e la fame di soldi di Pierre-Alain. La donna, infatti, inizierà a fare donazioni e a soddisfare ogni capriccio del giovane amico, finendo inevitabilmente in rotta di collisione con i suoi affetti più sinceri.

i due protagonisti de la donna più ricca del mondo sono stravaccati sul divano - nerdface

La donna più ricca del mondo riprende molti tratti comunemente associati all’Affaire Bettencourt, ricalcandone dinamiche e risvolti. Il film è peraltro impostato come un documentario fittizio, in cui gli spezzoni narrativi sono intervallati dalle interviste in cui i personaggi, guardando dritti allo spettatore, raccontano il loro punto di vista sulla vicenda in generale o su alcuni specifici momenti.

Dov’è la verità?

Per quanto la pellicola sia innegabilmente piegata verso una chiave di lettura precisa della faccenda, proprio queste interviste ricalcano il caos mediatico di opinioni contrastanti che si crea sempre, nel mondo moderno, attorno a queste vicende: lo spettatore è quindi portato a chiedersi dove sia la verità o, addirittura, se una verità ci sia davvero.

L’infelicità dei potenti

Oltre a questa modalità peculiare d’impostare la narrazione, il tema centrale dell’intera pellicola è quello dell’infelicità dei potenti. Marianne, infatti, ha tutto quello che può immaginare o, meglio, ha tutto quello che può comprare, ma desidera più di ogni altra cosa ciò che il suo patrimonio non può regalarle: vorrebbe liberarsi del senso opprimente di solitudine che l’accompagna da tutta la vita.

i protagonisti de la donna più ricca del mondo osservano un'eclissi con gli occhiali protettivi - nerdface

Questa solitudine è esplorata con delicatezza e con toni patetici ed è incarnata dall’interpretazione pazzesca d’Isabelle Huppert, che si cala perfettamente nel ruolo della malinconica ereditiera. Certo è che questi toni patetici e questa profondità dopo due ore di film possono un po’ nauseare noi comuni mortali: è vero che Marianne piange ed è triste, ma lo fa sempre e comunque sdraiata al sole della Costa Azzurra, nella sua villa da sogno.

Anche i ricchi piangono

Al di là di considerazioni scherzose, forse il punto ricercato da La donna più ricca del mondo è connettere lo spettatore alla protagonista, a prescindere che siano sentimenti positivi o negativi. L’immedesimazione è davvero difficile, però: non si può dire che la vicenda si segua con completo distacco emotivo.

I meriti del cast

A rendere un po’ più naturale il coinvolgimento dello spettatore sono sicuramente le interpretazioni dell’intero cast, a partire da Isabelle Huppert e Laurent Lafitte, che presta il volto a Pierre-Alain Fantin, fino a coinvolgere anche il più secondario dei personaggi. Il casting è impeccabile e gli attori, uno per uno, hanno cooperato armoniosamente: il risultato è chiaro sul grande schermo.

i protagonisti de la donna più ricca del mondo si abbracciano in discoteca - nerdface

Insomma, il tema de La donna più ricca del mondo è sicuramente spinoso: può piacere o non piacere, può infastidire o meno, ma questo non intacca sicuramente l’alto valore tecnico della pellicola e la riflessione veicolata sull’apprezzare le piccole cose, perché forse poi così piccole non sono. Non resta, allora, che chiedersi: è una sana visione delle differenze sociali, o solo una buona dose di moralismo? Noi un’idea ce la siamo già fatta, ma l’ultima parola non può che stare a voi.

Il trailer ufficiale de La donna più ricca del mondo

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Titolo originale La femme la plus riche du monde
Lingua originale francese
Paese Belgio
Francia
Anno 2025
Durata 123 minuti
Uscita 16 Aprile 2026
Genere Drammatico
Regia Thierry Klifa
Sceneggiatura Thierry Klifa
Cédric Anger
Jacques Fieschi
Fotografia Hichame Alaouié
Musiche Alex Beaupain
Produzione Recifilms
Versus Production
Distribuzione Europictures
Cast Isabelle Huppert
Laurent Lafitte
Marina Foïs
Raphaël Personnaz
André Marcon
Mathieu Demy
Joseph Olivennes
Micha Lescot
Paul Beaurepaire
Yannick Renier
Anne Brochet
Patrick Sobelman
Jean-Baptiste Lafarge