Backrooms | Perché occorre varcare quella soglia | Recensione

Il voto di Nerdface:
4.5 out of 5.0 stars
| Titolo originale | Backrooms |
|---|---|
| Lingua originale | inglese |
| Paese | Canada USA |
| Anno | 2026 |
| Durata | 110 minuti |
| Uscita | 27 Maggio 2026 |
| Genere | Horror |
| Regia | Kane Parsons |
| Sceneggiatura | Will Soodik |
| Fotografia | Jeremy Cox |
| Musiche | Edo Van Breemen Kane Parsons |
| Produzione | 21 Laps Entertainment Atomic Monster North Road Films Phobos |
| Distribuzione | I Wonder Pictures |
| Cast | Chiwetel Ejiofor Renate Reinsve Mark Duplass Finn Bennett Lukita Maxwell |
Il voto di Nerdface:
4.5 out of 5.0 stars
«Come disegneresti un cane?»
Entrare in sala, restare incollati alla poltrona, provare angoscia e inquietudine di fronte allo schermo, eppure voler restare. Uscire dal cinema ancora col senso di disagio sulla pelle, discutere con gli altri spettatori, tra pareri opposti, congetture, teorie e ipotesi. Non è forse questo che chiediamo al grande cinema di genere? Bene, è esattamente l’effetto prodotto da Backrooms, il primo film del giovanissimo regista Kane Parsons, al cinema con I Wonder Pictures.
Un fenomeno virale
Prima d’addentrarci nelle geometrie non euclidee del film distribuito negli USA da A24, occorre ricordare che Backrooms è il punto d’arrivo di un fenomeno virale che ha saputo trasformare una suggestione visiva in mitologia urbana, grazie a una serie di filmati found footage diffusi sul web a opera dello stesso Kane Parsons.
Cos’è una backroom?
Parlando di numeri, solo il primo video ha registrato ben 77 milioni di visualizzazioni. Ma cos’è una backroom? Si tratta di un luogo liminale, uno spazio oltre la nostra realtà e che però la riproduce in modo distorto, simile ma differente, apparentemente non abitato e che, nella visione di Kane Parsons, si concretizza in una serie di stanze giallognole, allucinate, illuminate da neon.

Backrooms, quindi, sembrerebbe chiudere questo esperimento visivo partendo proprio da un filmato in soggettiva di un uomo in esplorazione tra stanze deformate, arredi ammassati e prospettive illusorie. Non è solo, è terrorizzato da qualcosa che sembra seguirlo.
Un uomo infelice
La scena si sposta altrove e seguiamo la routine di un architetto costretto a gestire una separazione dolorosa e un grande magazzino d’arredamento in crisi di vendite, per il quale si presta a spot televisivi imbarazzanti, tema delle sue sedute di terapia. Un giorno, casualmente, varcherà il confine che lo porterà nelle backrooms.
Nessuno spoiler
Non andremo oltre nel racconto della vicenda, perché dal nostro punto di vista Backrooms merita d’essere visto, amato o ripudiato, avendo il minor numero di elementi possibili prima che le luci della sala si abbassino. Ci limitiamo a dire che, se la prima parte della pellicola gioca con alcuni cliché del genere, su tutti l’uso della visuale in soggettiva e il mockumentary, la seconda metà diventa altro e apre a innumerevoli speculazioni e interpretazioni.

Tra citazioni evidenti a Non aprite quella porta e richiami a David Lynch, Kane Parsons confeziona un’esperienza visiva senza precedenti su grande schermo, dosando con maestria terrore e grottesco, tra spazi che richiamano Escher e le illusioni ottiche proprie di alcune escape room, dove però sembra prevalere il senso di smarrimento e di vuoto e si fa i conti con la propria mente.
Quale interpretazione dare?
E delle varie interpretazioni possibili di Backrooms, a noi sembra convincere maggiormente quella psicanalitica, dove letteralmente ci si nutre delle nostre proiezioni mentali, dei nostri ricordi e dei nostri loop comportamentali.
Altre strade possibili
Allo stesso tempo (e spazio), però, possono avere la stessa validità altre strade possibili, come quelle di chi potrebbe intravedere in Backrooms una grande metafora sull’intelligenza artificiale, sebbene il richiamo ci sembri meno evidente di quanto fu chiaro quello al cinema operato da Jordan Peele con Nope.

Ma non è forse proprio questo il senso più profondo e spaventoso delle backrooms? Luoghi familiari eppure stranianti, dove nulla ha senso e si è prigionieri dei nostri labirinti mentali. Il consiglio, al pari del protagonista del film di Kane Parsons, è di varcare quella soglia e andare al cinema.
I trailer ufficiali di Backrooms
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| Titolo originale | Backrooms |
|---|---|
| Lingua originale | inglese |
| Paese | Canada USA |
| Anno | 2026 |
| Durata | 110 minuti |
| Uscita | 27 Maggio 2026 |
| Genere | Horror |
| Regia | Kane Parsons |
| Sceneggiatura | Will Soodik |
| Fotografia | Jeremy Cox |
| Musiche | Edo Van Breemen Kane Parsons |
| Produzione | 21 Laps Entertainment Atomic Monster North Road Films Phobos |
| Distribuzione | I Wonder Pictures |
| Cast | Chiwetel Ejiofor Renate Reinsve Mark Duplass Finn Bennett Lukita Maxwell |








