Duskfade | Nostalgia canaglia | Recensione

Il voto di Nerdface:
3.0 out of 5.0 stars
PRO
- L’esplorazione premia i giocatori
- Ambienti colorati e diversificati
- Movimento veloce e divertente da padroneggiare
CONTRO
- Estremamente derivativo
- Design al limite del plagio
- Poca pulizia nei combattimenti e nel platform
| Serie | Duskfade |
|---|---|
| Uscita | 13 Agosto 2026 |
| Gameplay | Single player |
| Anno | 2026 |
| Piattaforme | Nintendo Switch 2 PC PS5 XBOX Series X|S |
| Genere | Clockpunk Indie Platform |
| Sviluppatore | Weird Beluga |
| Produttore | Weird Beluga |
| Distributore | Fireshine Games |
| Piattaforma testata | XBOX |
Il voto di Nerdface:
3.0 out of 5.0 stars
Quasi due anni fa, lo studio Weird Beluga, piccolo gruppo di sviluppatori indipendenti spagnoli, decide di voler creare un gioco in grado di rievocare tutto ciò che nell’era PS2 faceva battere il cuore ai giovani videogiocatori. C’era bisogno di rispolverare i classici, di fondere meccaniche di gioco ormai arretrate e firmare tutto con una trama coinvolgente.
Un titolo per nostalgici
Se amate i platform 3D e ricordate con nostalgia Kingdom Hearts 2 oppure Ratchet & Clank e Jak and Daxter almeno quanto loro, allora Duskfade è l’occasione per rivivere quelle emozioni. Un primo trailer viene alla luce nel 2024 quando, desideroso di lanciare il progetto, Weird Beluga annuncia un imminente kickstarter per chiedere alla community di finanziare il suo sforzo.

Ma la raccolta fondi non comincia nemmeno che è contattato dal publisher Fireshine Games, (Core keeper e Denshattack!, che consigliamo vivamente) che crea la spinta finale per lo sviluppo. Uscito il 13 Agosto su PC, XBOX Series X|S, PS5 e Nintendo Switch 2, lo abbiamo provato in anteprima per voi.
Trama
In un’intervista, il narrative designer Riccardo Chorquer Mesa, ammette d’aver infuso nella stesura della trama di Duskfade il proprio vissuto e la propria esperienza con il lutto. Il gioco si apre infatti dopo la morte del protagonista Zirian e di sua sorella Allira. Quest’ultima, alle prese con un disperato esperimento segreto, manda in frantumi il tessuto temporale e risveglia minacce antiche.
Un giovane e un uccellino meccanico
Eccoci quindi a vestire i panni del giovane, armato di una spada lancetta (che ricorda fin troppo il keyblade, ma su questo torneremo più avanti) e accompagnato dall’uccellino meccanico Cuckoo, nella ricerca di nostra sorella e nella battaglia contro il male che imprigiona il nostro mondo.

Scrivere storie dove il tempo non è lineare porta spesso a buchi narrativi, incongruenze e cliché. Duskfade non fa eccezione, ma risulta comunque piacevole e sopra la media di questo tipo di intrecci. I personaggi, invece, sono abbastanza stereotipati. L’eroe buono, l’aiutante dispettoso, il genio fuori controllo, il cattivo e il fool…
Tanti, troppi dialoghi superflui
A ogni interazione, si capisce dove si andrà a parare dalle primissime battute e, dopo un po’, ci limiteremo a leggere e saltare velocemente i dialoghi. Gli NPC poi sono davvero tanti, esclusi i commercianti che raccatteremo in giro per i mondi; tutte le comparse hanno molte linee di dialogo e in quasi nessuna è mai detto niente di significativo. A un certo punto, diventa una sfida racimolare qualche informazione dalle decine di comparse in giro per l’HUB centrale.
Gameplay
Guardando i trailer, vi sarà sicuramente venuto in mente qualcosa del tipo «siamo al limite del plagio». Infatti la sensazione lasciata da Duskfade è esattamente quella per le prime ore di gioco. Il sistema di progressione di Ratchet & Clank risulta ormai datato e, arrivati per la prima volta nel primo grande tunnel di gioco, la sensazione del già visto è predominante.
Dal già visto al piacevole
Ma la sensazione poi e piano piano ci siamo trovati ad apprezzare la costruzione dei livelli. Il sistema di upgrade e backtracking di Duskfade è anch’esso un grande cliché (rampino, scatto, grind…), ma è bilanciato bene nell’esperienza e la navigazione è molto piacevole.
La componente platform 3D
Tutta la componente platform 3D, che noi bramavamo di provare, ha combinazioni di tasti e una velocità d’esecuzione interessanti. Anche qui sono chiare le ispirazioni, ma la possibilità di schivare in volo, unita al movimento rapido del protagonista e alle sue abilità, rendono divertente esplorare e, perché no, cercare di bucare tutti quei punti dove non si potrebbe accedere, semplicemente basandosi sulle proprie abilità.

E questi spot non sono pochi e, soprattutto, non sono intenzionali. Tante sbavature nei comandi e soprattutto nei trigger e nelle collisioni hanno portato anche ad avere un file ingiocabile da dover resettare. E qui speriamo in una doverosa patch al Day One, perché Duskfade con queste premesse non si può permettere di dover azzerare un salvataggio per un trigger resettato.
Combattimenti ed esplorazione
Skill e combattimento premiano la pazienza, invece. I nemici non sono così vari e spesso viene da chiedersi come mai dei mostri di un livello vulcanico, quelli di una miniera e quelli di una prateria si trovino allegramente tutti insieme in fondo al mar.
Giocatori curiosi
Anche qui l’approccio grossier si sente, se le combo connettono la maggior parte delle volte, schivate e collisioni con i nemici sono più abbozzate e spesso le battaglie, una dopo l’altra, annoiano e rompono il ritmo dell’esplorazione, più interessante e che premia i giocatori curiosi.

Abbiamo due tipi di bossfight, anche qui già viste e da pulire: i boss di livello che sfruttano le meccaniche sbloccate e i boss di trama, che uniscono sequenze platform e varie fasi. Dopo varie ore, ci siamo accorti di non aver praticamente usato i gadget, così come le combo normali dopo aver sbloccato i colpi potenti e così via.
Feeling
È impossibile non fare parallelismi durante l’esperienza di Duskfade. Sia il combattimento che l’esplorazione funzionano, ma sono datati e imprecisi. Aver fuso due grossi esempi di game design non basta a vincere la prova del tempo e ci saremmo aspettati qualcosa di più originale. Anche il design di mostri e personaggi non è particolarmente ispirato, soprattutto per i primi; armi e poteri sembrano più un plagio che un tributo.

Piccola eccezione, invece, sono i boss e gli ambienti, con più varietà e ricchi di diversi spunti divertenti. Fa strano, però, passare da una zona all’altra all’interno dello stesso mondo: abbiamo percepito le transizioni molto forzate, soprattutto all’inizio, non trovando collegamenti sensati tra un bioma e l’altro.
Conclusioni
Duskfade è un bell’esperimento, divertente anche se un po’ ripetitivo e già visto. Omaggiare il passato non basta, occorre quella spinta extra di creatività per renderlo appetibile anche a chi non lo ha vissuto. Godetevi l’esplorazione e i panorami, non vi giudicheremo se abbasserete la difficoltà per saltare i combattimenti. Speranzosi in una bella patch, ci sentiamo di promuovere l’esperienza e di tornare a giocarci il prima possibile.
Il trailer ufficiale di Duskfade
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PRO
- L’esplorazione premia i giocatori
- Ambienti colorati e diversificati
- Movimento veloce e divertente da padroneggiare
CONTRO
- Estremamente derivativo
- Design al limite del plagio
- Poca pulizia nei combattimenti e nel platform
| Serie | Duskfade |
|---|---|
| Uscita | 13 Agosto 2026 |
| Gameplay | Single player |
| Anno | 2026 |
| Piattaforme | Nintendo Switch 2 PC PS5 XBOX Series X|S |
| Genere | Clockpunk Indie Platform |
| Sviluppatore | Weird Beluga |
| Produttore | Weird Beluga |
| Distributore | Fireshine Games |
| Piattaforma testata | XBOX |











