Clayface | Cattivo e crudele come Gotham | Recensione

Il voto di Nerdface:
4.0 out of 5.0 stars
| Titolo originale | Clayface |
|---|---|
| Lingua originale | inglese |
| Paese | USA |
| Anno | 2026 |
| Durata | 108 minuti |
| Uscita | 21 Ottobre 2026 |
| Genere | Horror Supereroi |
| Regia | James Watkins |
| Sceneggiatura | Mike Flanagan Hossein Amini |
| Fotografia | Rob Hardy |
| Musiche | Volker Bertelmann |
| Produzione | 6th & Idaho Productions DC Studios The Safran Company Warner Bros. Studios |
| Distribuzione | Warner Bros. |
| Cast | Tom Rhys Harries Naomi Ackie Max Minghella Joshua James David Dencik Eddie Marsan |
Il voto di Nerdface:
4.0 out of 5.0 stars
«Sto venendo a prendervi. E l’inferno verrà con me»
Tra tutti i villain di Batman, il DC Universe, microcosmo cinematografico monitorato da James Gunn, ha scelto Clayface, non il più famoso e neanche il più iconico. Eppure, questo colpo sembra essere andato a segno. Per introdurre Gotham al pubblico nel primo film del DCU ambientato nella città dell’Uomo Pipistrello, James Gunn s’avvale di due nomi solidi: James Watkins, già regista del remake americano di Speak no evil, e soprattutto di Mike Flanagan, firma dietro grandi successi quali Hill house, Midnight mass e il recente Carrie.
Due nomi per un body horror
Due nomi legati al cinema del terrore e non a caso: Clayface è innanzitutto un interessante body horror, che non risparmia dettagli e che va fino in fondo al genere, per un film destinato alla grande distribuzione, s’intende.
Ascesa e caduta di una stella
La scrittura alla base di Clayface infatti funziona. Flanagan, insieme al candidato premio Oscar Hossein Amini, si prende una buona parte del film per presentarci il personaggio e costruire il rapporto dello spettatore con lui. La storia parla infatti di Matt Hagen (Tom Rhys Harries), stella nascente di Hollywood che finalmente sta vivendo il suo momento di gloria.

Durante la serata di festeggiamenti della sua candidatura agli Oscar, incontra Mia Torrez (Joana Ribeiro) e passa la notte con lei. Peccato che la mattina dopo il losco fidanzato di Mia, il boss di Gotham Markos Szabo (David Dencik) decida di vendicare l’affronto sfregiando irrimediabilmente il prezioso volto di Hagen, la cui vita dal quel momento in poi gli si sgretola fra le mani. La svolta arriva quando Hagen contatta la dottoressa Caitlin Bates (Naomi Ackie), che sperimenta su di lui una nuova cura di autorigenerazione cellulare, controllata dalle AI.
Una storia di vendetta
Il pubblico è dunque agganciato al destino di Hagen, soffre con lui e assiste al declino psicologico che lo trascina verso il finale. Il secondo atto di Clayface è infatti dedicato alla vendetta del protagonista nei confronti di tutti quelli che l’hanno danneggiato, fino alla scena apicale, ambientata nel classico nightclub di Gotham.
Insieme alla rivalsa, Hagen sperimenta la sua trasformazione, esteriore e interiore, perdendo gradualmente ogni freno inibitorio e guadagnandoci in forza, crudeltà e liberazione da ogni scrupolo altruista.
Clayface: una origin story da manuale
In effetti, Clayface si comporta proprio come una origin story dovrebbe fare: mostra una persona vessata dal mondo che compie una scelta. Se il Cavaliere Oscuro decide d’elaborare il dolore in un’instancabile lotta contro il male, Clayface sceglie d’abbracciare quella violenza che ha rovinato la sua vita, dominarla e interpretarla meglio di chiunque altro.

Abbiamo già assistito a stand alone dedicati a villain, in cui la presenza dell’eroe non era contemplata e, negli altri casi, l’esito è stato pressoché disastroso. Clayface s’emancipa da questo trend negativo, perché non è un prodotto orfano del grande personaggio principale, ma presenta diversi punti d’interesse che potranno piacere sia ai lettori di fumetti, sia agli spettatori che vogliono godersi semplicemente un horror dignitoso.
Meglio di The substance!
La regia indugia sui dettagli più epliciti della manipolazione corporea, quanto e addirittura meglio di recenti espressione del genere come, per esempio, The substance, con cui si può fare una facile associazione. Libero da qualsivoglia velleità di denuncia, Clayface racconta l’ipocrisia hollywoodiana, sì, ma soprattutto mostra l’altra faccia della solare Metropolis, vista in Superman di James Gunn.
Quella Gotham sporca, brutta e cattiva
La Gotham di Clayface è sporca, brutta, cattiva. Non s’appoggia ad alcuna estetica che potrebbe sublimare la corruzione fisica e morale della città, né gotica, né ipertecnologica, né coperta da coltri di pioggia battente.

La Gotham dei villain è un posto in cui è davvero difficile fare la scelta giusta. Questo è forse uno degli aspetti più interessanti del film, ovvero una nuova direzione dell DCU: tanto va su, su e via con l’Uomo d’Acciaio, quanto nei più profondi, disgustosi bassifondi con la città dell’Uomo Pipistrello.
Il trailer ufficiale di Clayface
Condividi il post
| Titolo originale | Clayface |
|---|---|
| Lingua originale | inglese |
| Paese | USA |
| Anno | 2026 |
| Durata | 108 minuti |
| Uscita | 21 Ottobre 2026 |
| Genere | Horror Supereroi |
| Regia | James Watkins |
| Sceneggiatura | Mike Flanagan Hossein Amini |
| Fotografia | Rob Hardy |
| Musiche | Volker Bertelmann |
| Produzione | 6th & Idaho Productions DC Studios The Safran Company Warner Bros. Studios |
| Distribuzione | Warner Bros. |
| Cast | Tom Rhys Harries Naomi Ackie Max Minghella Joshua James David Dencik Eddie Marsan |











