Il Fichissimo del Baseball: la rivincita degli ultimi

il primo piano del protagonista con dietro il resto della squadra - nerdface

Il Fichissimo del Baseball

il protagonista sta per colpire la palla con la mazza - nerdface

«Scorre nelle vene il sangue di un campione».

Titolo originale 発貫太くん
Lingua originale giapponese
Paese Giappone
Anno 1977-1978
Episodi 53

Tatsuo Yoshida

Essere nati in Giappone all’inizio del secolo scorso significava trascorrere l’infanzia intrisi di retorica imperialista e guerrafondaia, vedere il proprio Paese finire in ginocchio sotto i bombardamenti, perdere due intere città a causa delle bombe atomiche, subire 7 anni d’occupazione americana ascoltando il ritornello «shikata ga nai» («non ci si può fare niente») e magari anche morire a 45 anni per un tumore al fegato, regalato dalle radiazioni. Tatsuo Yoshida, classe 1932, visse tutto questo: come molti della sua generazione, riuscì a superarlo brillantemente, ma la sua storia e le sue scelte hanno fatto la storia per il mondo nerd.

La nascita della Tatsunoko

Disegnatore autodidatta, passò dalle illustrazioni dei quotidiani ai manga, che in quel periodo vedevano moltiplicarsi successi e tiratura; fu tra i primi a intuire le potenzialità del passaggio dalla carta stampata allo schermo televisivo. Fu così che, ad appena 30 anni, Tatsuo Yoshida fondò, assieme ai due fratelli Kenji e Toyoharu, la leggendaria Tatsunoko Productions. Per chi non la conoscesse, c’è un mucchietto di ceci su cui correre a inginocchiarsi, in Redazione.

Tanti eroi

Si trattava di un vero, piccolo (43 dipendenti) gigante dell’animazione nipponica e diede vita a capitoli gloriosi della Bibbia dei cartoni animati. Pur essendosi concesso parecchie storielle più spensierate, come Hurricane Polimar, Superauto Mach 5, Yattaman o addirittura il capolavoro Mago Pancione Etcì, i cavalli di battaglia di Tatsuo Yoshida sono saghe epiche di eroi, nel senso classico del termine: slanciati emuli del fumetto americano come Tekkaman, Kyashan o i Gatchaman (vi ricordate le Supa Sentai?), ricchi di temi e atmosfere piuttosto tragici e cupi.

il giovane protagonista ha appena colpito la palla con la mazza - nerdface

Il Fichissimo del Baseball (Ippatsu Kanta-kun), realizzato con la regia di Hiroshi Sasagawa, altro profeta dell’animazione, rappresenta un po’ un’eccezione. Mentre disegni e personaggi (e in Italia anche la sigla dei Cavalieri del Re) sembrano orientare verso un intrattenimento leggero per i più piccoli, la trama e i temi trattati sono quelli classici dello Supokon (contrazione di supotsu konjo, tenacia sportiva), dove gli atleti protagonisti possono ottenere risultati solo a costo di estremi sacrifici e un discreto dispendio di sudore, lacrime e sangue.

Fondare una squadra

Prima di poter iniziare a soffrire per la sua passione, poi, il fichissimo Kanta, orfano di padre morto sul campo da baseball, deve ottenere il permesso di sua madre Kumiko e convincere sei fratelli (il maggiore serio e responsabile, un ciccione ansioso, una vanitosa, una sgallettata, il classico secchione e un mezzo teppista) e il suo cane parlante a imbarcarsi in questa avventura sportiva.

La lotta per la vetta

Il risultato è quantomeno curioso: la buffissima famiglia Passaguai, in barba a povertà, convenzioni sociali, regolamenti scolastici e leggi mendeliane (su 7 figli, ce ne fosse uno che assomiglia all’altro), fonda una squadra di baseball e a suon di fallimenti, stacchetti musicali tristissimi e duri allenamenti all’alba arriva in vetta al campionato studentesco, per scontrarsi, guarda un po’, contro gli odiosi pargoli della ricca borghesia.

tutta la squadra di famiglia si allena correndo al tramonto - nerdface

A vincere, come sempre, saranno il gioco di squadra, il fair play e una spremuta dei più buoni sentimenti del mondo. Ma oltre a timbrare il cartellino di tutti gli stereotipi del genere, Tatsuo Yoshida e i suoi fratelli ci raccontano con una caricatura le vicende di tanti giovani alla disperata rincorsa di un Paese (in realtà, un mondo) che ha tanta fretta di crescere, ma ancora non trova il modo per non lasciare un sacco di persone indietro.

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