Max von Sydow: la filmografia nerd di un gigante del cinema

un gioco di riflessi sugli specchi di un camerino offre un ritratto speciale di max von sydow - nerdface

Max von Sydow

ritratto in bianco nero di max von sydow truccato da mimo - nerdface

«The more I had to act like a saint, the more I felt like being a sinner».

Un fuoriclasse senza tempo

Attore di grandissimo carattere e caratura, Max von Sydow è stato una presenza costante nel mondo del cinema, affinandosi a teatro, prima d’approdare al grande schermo. L’esordio è nel 1951, ma il primo ruolo da ricordare arriva di 6 anni dopo, quando partecipa a Il Settimo Sigillo (1957), di Ingmar Bergman. Se il titolo non vi accende alcuna lampadina, sappiate che è uno dei film più citati della storia, soprattutto per l’iconografica scena che vede l’attore, nei panni del cavaliere crociato Antonius Block, giocare una partita a scacchi con la Morte, al fine di ritardare la sua dipartita.

max von sydow gioca a scacchi con la morte nel celebre film il settimo sigillo - nerdface

Con Ingmar Bergman l’attore lavorerà spesso, almeno fino al 1971. Si tratta di grande cinema d’autore e non sono queste le pagine adatte per una sua disanima. Fiumi di parole sono stati spesi e ancora si spenderanno, da penne molto più competenti delle nostre. Noi, molto più prosaicamente, vorremo puntare i riflettori sull’impatto e l’importanza di Max von Sydow nella cultura pop. Non bisognerà attendere molto. Nel 1973 arriva un ruolo di grande richiamo per il pubblico main stream: esce, infatti, il cult L’esorcista, di William Friedkin. Max von Sydow interpreta Padre Lankester Merrin, il quale inizierà una lotta contro il demone Pazuzu, impossessatosi della giovane Regan MacNeil. L’esorcista, malgrado le censure, diventa da subito una successo e l’attore, nonostante il suo ruolo non sia da protagonista e diventi cruciale solo nelle parti finali del film, riuscì a regalarci momenti di brividi sanissimi, con un’interpretazione rigida come dev’essere la disciplina di un prete cattolico che combatte contro un antico demone. Uno sguardo di Max von Sydow nei panni del prete esorcista e pure noi saremmo usciti da quel corpo.

max von sydow cerca di esorcizzare la sfortunata protagonista del film l'esorcista - nerdface

Nel 1975, invece, lavora con Sydney Pollack in un’altra perla, I Tre Giorni del Condor in cui è il sicario Joubert, antagonista di Robert Redford. Il film è un thriller e ancora oggi, sebbene soffra del ritmo lento dell’epoca nella quale fu girato, offre più di uno spunto di riflessione, trattando argomenti quali la deviazione dei servizi segreti americani e la guerra per il controllo delle risorse petrolifere in Medio Oriente.

max von sydow con occhiali e cappello è la glaciale spia de i tre giocrni del condor - nerdface

C’è spazio anche per l’Italia e nel 1976 Max von Sydow è impegnato sul set de Il Deserto dei Tartari, tratto dall’omonimo romanzo di Dino Buzzati, per una produzione italo-francese che l’attore, svedese d’origine ma naturalizzato oltralpe, non poteva mancare. Piccola curiosità: al suo fianco recitano anche Vittorio Gassman e Giuliano Gemma. Il decennio successivo si rivela, poi, molto proficuo per quanto riguarda la Fantascienza e il Fantasy. A farla da padrone in quegli anni è Dino De Laurentiis, il quale produce ben due film che sicuramente conoscete; sarà Raffaella De Laurentiis a occuparsi, invece, del terzo. S’inizia bene con Flash Gordon (1980), psichedelico adattamento del celebre fumetto che vede l’attore nei panni del perfido Imperatore Ming: all’epoca non ebbe grande successo, nonostante la colonna sonora firmata dai Queen, ma in seguito è diventato un cult a tutti gli effetti. Poi arriva Conan il Barbaro (1982) con l’Arnoldone nostro e, infine, lo spettacolare Dune (1984) di David Lynch. Tutte e tre le pellicole hanno una forte componente italiana, che ricordiamo con malinconia.

pelato, truccaqto e in costume, max von sydow è il viallain di flash gordon - nerdface

Nel mentre, segnaliamo altri film interessanti: nel 1980 esce La Morte in Diretta, pellicola di fantascienza distopica che ben si potrebbe adattare ai nostri giorni, per le tematiche e lo svolgimento. E come dimenticare quel capolavoro trash di Fuga per la Vittoria (1981), in cui Max von Sydow; interpreta il gerarca nazista che osserva la sua Germania soccombere alle prodezze calcistiche dei deportati guidati da Pelè, nonostante in porta giocasse Sylvester Stallone? A coronare il decennio, arriva anche la prima nomination agli Oscar, nel 1987, grazie al film Pelle alla Conquista del Mondo, poco dopo aver lavorato con Woody Allen in Hannah e le Sue Sorelle (1986). Una seconda nomination arriverà nel 2012, per lo struggente Molto Forte, Incredibilmente Vicino, una narrazione particolare degli eventi dell’11 Settembre e sulle conseguenze di chi perse qualcuno nel crollo delle Torri Gemelle. Tra i due film, Max von Sydow ha tempo per mettere nel curriculum altre pellicole parecchio interessanti. Come Risvegli (1990), accanto a Robin Williams e Robert De Niro; Fino alla Fine del Mondo di Wim Wenders; o il bellissimo Al di là dei Sogni (1998). Ci sono, ovviamente, anche film meno riusciti, come Cose Preziose (1993), tratto dall’omonimo romanzo di Stephen King; altre ancora decisamente sbagliate, come Dredd: la legge sono io (1995), pellicola che s’impegna a snaturare il più possibile l’omonimo personaggio dei fumetti, grazie a una sceneggiatura che si concentra solo sull’attore principale e gli sacrifica il messaggio dell’opera originale.

max von sydow circondato da trooper in star wars - nerdface

In questa disamina della filmografia nerd di Max von Sydow, sono da menzionare anche Minority Report (2002), diretto da Steven SpielbergSolomon Kane (2009); Shutter Island (2010), diretto da Martin Scorsese e con Leonardo DiCaprio, prima d’arrivare a coronamento con un partecipazione che scalda il cuore. Max von Sydow ha infatti una partecipazione, piccola ma apprezzatissima, ne Il Risveglio della Forza (2015), primo capitolo della nuova trilogia di Star Wars firmato da J.J. Abrams, della quale non finiremo mai più di parlare per i prossimi anni a venire. Pensate sia finita qui? Sbagliate. Perché nel 2016 Max Von Sydow entra in un altro universo narrativo a noi molto caro e non meno carico di discussioni al pari di quello residente in galassie lontane lontane. L’attore, infatti, per 3 episodi mette il piede nel Westeros, nella serie TV che ha stracciato ogni record, Game of Thrones. In oltre cinquant’anni di carriera, Max von Sydow ha sicuramente raccolto consensi e fama da ogni tipo di pubblico. Sono riconoscimenti meritatissimi, per un attore che ha avuto modo di partecipare a tantissimi film entrati a far parte del nostro universo culturale. Purtroppo ci ha lasciato all’età di 90 anni, lo scorso 8 Marzo 2020. Come sempre accade per le figure più riconoscibili, restano i suoi lavori e il ricordo di quanti li hanno visti e apprezzati, cui sicuramente si aggiungeranno le nuove generazioni: accade così per i grandi del cinema, capaci d’aver recitato in capolavori senza tempo.

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