Mercy: sotto accusa | La giustizia nei tempi delle AI | Recensione

Il voto di Nerdface:
3.0 out of 5.0 stars
| Titolo originale | Mercy |
|---|---|
| Lingua originale | inglese |
| Paese | USA |
| Anno | 2026 |
| Durata | 100 minuti |
| Uscita | 22 Gennaio 2026 |
| Genere | Fantascienza |
| Regia | Timur Bekmambetov |
| Sceneggiatura | Marco van Belle |
| Fotografia | Khalid Mohtaseb |
| Musiche | Ramin Djawadi |
| Produzione | Amazon MGM Studios Metro-Goldwyn-Mayer Atlas Entertainment Bazelevs Company |
| Distribuzione | Eagle Pictures |
| Cast | Chris Pratt Rebecca Ferguson Annabelle Wallis Kylie Rogers Kali Reis Chris Sullivan Kenneth Choi Rafi Gavron Jeff Pierre Tom Rezvan |
Il voto di Nerdface:
3.0 out of 5.0 stars
«Circostanze estreme richiedono misure estreme»
Mercy: sotto accusa è un film di Timur Bekmambetov, distribuito da Eagle Pictures nelle sale italiane dal 22 Gennaio. La storia è avvincente e interessante, seppur con qualche crepa, e assistiamo alla risoluzione graduale di un mistero, seguendo passo dopo passo le indagini di un detective finito tra i sospettati, entrando nella sua mente.
Un po’ di trama senza spoiler
Christopher Raven, interpretato da Chris Pratt, si risveglia nel tribunale Mercy, un sistema giudiziario basato sull’intelligenza artificiale. È accusato d’aver ucciso la moglie e ha 90 minuti di tempo per dimostrare la sua innocenza al giudice Maddox, AI che ha accesso a cellulari, videocamere di sorveglianza e database. Se non dovesse riuscirci, sarà giustiziato.
Il programma Mercy
Egli stesso ha contribuito alla creazione del programma Mercy, al fine di diminuire la criminalità dilagante di Los Angeles, in cui sempre più persone restano impunite a causa del sistema giudiziario tradizionale, che deve far fronte alla burocrazia e all’errore umano.

In alcune recenti interviste, Chris Pratt e Rebecca Ferguson, l’attrice che presta il volto al giudice Maddox, hanno rivelato che Mercy: sotto accusa è stato girato in un modo molto particolare. Le loro interazioni avvenivano attraverso auricolari, in due spazi separati e senza poter comunicare guardandosi negli occhi.
La particolarità delle riprese
Chris Pratt si trovava all’interno di una grande arena convessa, mentre Rebecca Ferguson in una piccola stanza, con un tavolo. Durante le riprese è stato chiesto loro di vedersi attraverso uno schermo, ma l’attrice ha rifiutato, perché ha preferito mantenere la neutralità tipica dell’AI. Chris Pratt, dal canto suo, s’è fatto legare davvero alla sedia del tribunale predisposto sul set per una questione di praticità, in modo da aiutare la sua performance e renderla più naturale e per rendere il suo protagonista obbligato a convincere anche il pubblico solo mediante le espressioni e lo sguardo.
La difficoltà d’interpretare una AI
L’intelligenza artificiale mimica ha, a tutti gli effetti, l’aspetto e i comportamenti umani, perciò la difficoltà d’interpretazione di un’attrice abituata a lavorare costantemente con le emozioni è stata proprio nel non mostrarle affatto, sia nella voce che nelle espressioni. Per questo motivo, Rebecca Ferguson ha scelto di non imparare le battute a memoria, ma solo di leggerle. Ha inoltre spiegato d’aver parlato a lungo col regista e gli sceneggiatori per decidere quale evoluzione e arco seguire.

Quello dell’AI è sicuramente un argomento molto controverso e attuale e Mercy: sotto accusa tenta di porre una riflessione su quale sia il suo giusto utilizzo e se ce ne sia davvero uno. L’AI è davvero imparziale, perché non prova emozioni? O sarebbe più adeguato, invece, mantenere l’intervento dell’uomo riservato ad alcuni ambiti cruciali, per affidarsi ai suoi successi e fallimenti, guidato dall’intuito e dall’esperienza? Mercy: sotto accusa, però, forse non approfondisce questi temi a pieno: seppur le idee sono accattivanti e incuriosiscono, il film perde la bussola e non si capisce dove voglia andare a parare.
Il trailer di Mercy: sotto accusa
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| Titolo originale | Mercy |
|---|---|
| Lingua originale | inglese |
| Paese | USA |
| Anno | 2026 |
| Durata | 100 minuti |
| Uscita | 22 Gennaio 2026 |
| Genere | Fantascienza |
| Regia | Timur Bekmambetov |
| Sceneggiatura | Marco van Belle |
| Fotografia | Khalid Mohtaseb |
| Musiche | Ramin Djawadi |
| Produzione | Amazon MGM Studios Metro-Goldwyn-Mayer Atlas Entertainment Bazelevs Company |
| Distribuzione | Eagle Pictures |
| Cast | Chris Pratt Rebecca Ferguson Annabelle Wallis Kylie Rogers Kali Reis Chris Sullivan Kenneth Choi Rafi Gavron Jeff Pierre Tom Rezvan |









