Robin Hood: principe dei ladri. Storia di un cult inaspettato

in robin hood principe dei ladri kevins costner scocca una freccia infuocata davanti un muro di fiamme - nerdface

Robin Hood: principe dei ladri

kein costner è robin hood il principe dei ladri nel poster del film in cui sta per scoccare una freccia infuocata - nerdface

«Sono partito in guerra in cerca di gloria, ma ho capito che il campo di battaglia è l’ultimo posto dove trovarla».

Titolo originale Robin Hood: prince of thieves
Lingua originale inglese
Paese USA
Data d’uscita 14 Giugno 1991
Durata 143 minuti
Genere Avventura
Regia Kevin Reynolds
Cast Kevin Costner
Morgan Freeman
Christian Slater
Alan Rickman
Mary Elizabeth Mastrantonio
Nick Brimble
Michael McShane
Daniel Peacock
Harold Innocent
Walter Sparrow
Michael Wincott
Geraldine McEwan
Brian Blessed

Un cult inaspettato

Alla fine degli anni ’80, Pen Densham ripensò la figura classica di Robin Hood, descrivendolo come un nobile inglese che aveva visto gli orrori della guerra, durante le crociate, e che, una volta tornato in patria, la trovava governata da un tiranno. Prima d’allora, le sue avventure erano state descritte pesantemente edulcorate dal significato politico e avevano per lo più voluto mostrare un eroe scavezzacollo e impudente.

Un nuovo eroe

Pen, invece, descrive un eroe ricco della sua irriverenza verso un’autorità non riconosciuta ma che, al contempo, si comporta da nobile cavaliere. Lo script piace e ci si mette poco a trovare un produttore e un regista, Kevin Reynolds, il quale riesce a coinvolgere Kevin Costner, col cui aveva già lavorato in passato. Fu una fortuna, perché l’attore aveva rifiutato diverse volte quella stessa parte e inizialmente la scelta s’era orientata su Cary Elwes.

Si chiude il cast

Ironicamente, quest’ultimo sarà un altro Robin Hood, ma nel film parodia Un uomo in calzamaglia. A proposito di Elwes: fa pure sorridere che, per il ruolo di Lady Marian, fosse stata scelta all’inizio Robin Wright, la quale dovette rinunciare perché incinta e cedette il ruolo a Mary Elizabeth Mastrantonio. Con Elwes e la Wright, si sarebbe riunita sullo schermo la fenomenale coppia Westley e Bottondoro, de La storia fantastica.

in robin hood il principe dei ladri kevin costner e morgan freeman sono i protagonisti - nerdface

A ogni modo, Robin Hood: principe dei ladri mette a segno un cast di grandissimo spessore: accanto a Kevin Costner e Mary Elizabeth Mastrantonio, si uniscono Alan Rickman nel ruolo dello Sceriffo di Nottingham, Morgan Freeman come comprimario, un giovanissimo Christian Slater nei panni di Will Scarlett. Insomma, una buona storia, tanti attori e un regista che aveva col protagonista un buon rapporto: non c’erano molte premesse per fare andare le cose male, eppure….

I primi problemi

Tanto per iniziare, gli esterni si girarono in Inghilterra, terra famosa per un clima mite e, soprattutto, stabile. Giusto? Ecco, per l’appunto… Già il primo giorno di riprese, a causa delle condizioni meteo, gran parte del traffico aereo della zona fu deviato e la nuova rotta passava perfettamente sopra le location delle riprese. C’era poi la questione della lotta contro il tempo: non solo Kevin Costner aveva altri progetti, ma si temeva anche d’essere battuti dall’uscita di un altro film sull’eroe di Sherwood. Morale: al regista furono date solo dieci settimane per la pre-produzione.

Kevin vs Alan

Kevin Costner stesso, poi, fu causa di altri problemi. Il principale fu quello di non essere Alan Rickman il quale, a detta di molti, lo surclassava per presenza scenica, tanto che ci si vide costretti in fase di montaggio a ridimensionare la sua parte, per non mettere in ombra l’eroe di Balla coi lupi. Dal canto suo, Kevin Costner fu protagonista anche di una scelta à la Boris, quando s’impuntò per interpretare il suo Robin Hood con uno smaccato accento inglese. A lui, californiano, non veniva particolarmente bene e i critici non mancarono di farglielo notare.

in robin hood il principe dei ladri alan rickman e mary elizabeth mastrantonio sono gli altri protagonisti - nerdface

Alla fine, però, si riuscì ad arrivare in sala: sebbene i critici lo valutarono in maniera tutt’altro che lusinghiera, Robin Hood: principe dei ladri riuscì comunque a diventare uno dei maggiori incassi del 1991. Kevin Costner e Kevin Reynolds ripeteranno lo stesso iter con Waterworld, pellicola che in un primo tempo sembrò affondare, ma che si riprese con le proiezioni all’estero e l’uscita in Home Video.

Un nuovo mito dopo Disney

Malgrado il pensiero della stampa specializzata, molti di noi videro Robin Hood: principe dei ladri al cinema e ne rimasero affascinati. Personalmente, ricordo che lo apprezzai tantissimo. Vero che le scene che più mi rimasero in mente furono quelle con Alan Rickman, che non lesinò una pungente ironia nella sua interpretazione, ma altrettanto vero è che il mito di Robin Hood fino ad allora lo avevo visto solo con gli occhi della Disney.

Un nuovo Robin Hood

Una versione più adulta della storia andò a soddisfare il giovane adolescente che ero diventato nel corso del tempo. «Urca urca» era ancora un momento di gioia, ma questo Robin Hood tirava con l’arco, faceva il bagno nudo e si lanciava su una catapulta: non poteva non piacermi.

in robin hood il principe dei ladri christian slater si affaccia dalla foresta - nerdface

Certo, col senno di poi notai anche altri aspetti: il giovane nobile arriva nella foresta tra gente umile e, a un tratto, porta la civiltà, facendo costruire un piccolo e funzionale villaggio dentro la foresta incontaminata di Sherwood. Un po’ snob, un po’ fanfarone, ma sicuramente coraggioso, Robin di Loxley combatte per la sua gente e pure per se stesso, per riprendere quel che è suo, cioè le terre sulle quali ha diritto di vita e di morte su tutti gli allegri compagni, se dobbiamo tener fede alle leggi medioevali.

Oltre le aspettative

La circostanza, ovviamente, non trovò spazio nel film, ma nemmeno avrebbe dovuto, in effetti: il ragionamento, però, serve per capire cosa potrebbe comportare la rielaborazione di un mito classico come quello di Robin Hood. Il film andò ben oltre le aspettative, eppure non riuscì a eguagliare i classici dai quali derivava.

in robin hood il principe dei ladri appare anche sean connery in uno storico cammeo di pochi minuti - nerdface

Piacevole, divertente e invecchiato bene, forse non è un cult, ma un momento entrato nella storia del cinema lo presentò ugualmente. Sul finire del film, appare anche Riccardo Cuor di Leone, nel sorriso sornione di Sean Connery. Un minuto d’apparizione per due giorni di riprese e 250.000 dollari di compenso, che l’attore volle devolvere interamente in beneficienza.

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Titolo originale Robin Hood: prince of thieves
Lingua originale inglese
Paese USA
Data d’uscita 14 Giugno 1991
Durata 143 minuti
Genere Avventura
Regia Kevin Reynolds
Cast Kevin Costner
Morgan Freeman
Christian Slater
Alan Rickman
Mary Elizabeth Mastrantonio
Nick Brimble
Michael McShane
Daniel Peacock
Harold Innocent
Walter Sparrow
Michael Wincott
Geraldine McEwan
Brian Blessed