Saranno Famosi: la serie TV che fece venir fame di Talent

tutti i ragazzi di saranno famosi - nerdface

Saranno Famosi

il cast al completo di docenti e allievi di saranno famosi - nerdface

«I wanna live forever».

Fame

Correva l’anno 1982 quando, negli USA, era trasmessa la prima puntata della serie TV, allora telefilm, Fame, che in Italia conquistò il pubblico col titolo di Saranno Famosi. Erano gli anni ’80 e le nuove generazioni, figlie di un Occidente multiculturale e multietnico che aveva lottato per conquistare molti dei diritti civili fino ad allora negati e solo sognati dai propri nonni, bramava ora d’impadronirsi del proprio posto nel mondo, a partire dalla realizzazione di se stessi e dei propri sogni.

La strada per realizzarsi

Le parole di Martin Luter King «cerca di scoprire il disegno che sei chiamato a essere e poi mettiti con passione a realizzarlo nella vita», scolpite indelebilmente nelle loro anime, riecheggiavano nei loro giovani spiriti. Ragazze e ragazzi non più divisi, almeno ideologicamente, dalle diversità di genere, razza, sesso e provenienza sociale combattevano insieme una nuova lotta per appropriarsi del successo personale.

Sudore

«Voi fate sogni ambiziosi: successo, fama. Ma queste cose costano ed è proprio qui che cominciate a pagare, col sudore» erano le parole d’apertura d’ogni puntata, pronunciate dalla maestra di danza Lydia Grant mentre ancora scorreva la meravigliosa sigla Fame di Michael Gore e Dean Pitchford, vincitrice di 1 Oscar e di 1 Golden Globes. E sono di certo queste parole ad aver ispirato milioni di giovani telespettatori di tutto il mondo, inducendoli a perseverare, a sfidarsi costantemente, a mettersi in gioco con fatica, studio disperatissimo e spietata ostinazione per superare i propri limiti e quelli imposti loro dalla società.

tutti i ragazzi protagonisti di saranno famosi - nerdface

Creata da Christopher Gore e prodotta dalla Metro-Goldwyn-Mayer Television sulla scia del successo dell’omonimo film diretto da Alan Parker nel 1980, Saranno Famosi raccontava le vicende tumultuose di aspiranti ballerini, attori, musicisti, comici della nota Generazione X, affrontando i temi e le problematiche più diffuse nella società statunitense di quegli anni, fra le quali l’uso di droghe (più o meno leggere), l’abuso di alcol, la discriminazione razziale, la divisione sociale, la criminalità e la prostituzione minorile.

Una scuola unica

Ambientata a New York, benché fosse girata quasi interamente a Los Angeles, Saranno Famosi seguiva le peripezie di un gruppo di studenti determinatissimi e dei loro severi, seppur empatici insegnanti della New York School of the Performing Arts. Una scuola unica e speciale che fabbricava talenti, alla quale in seguito si sono ispirate moltissime trasmissioni televisive contemporanee.

Il cast

Ogni puntata di Saranno Famosi era un omaggio alla costruzione di un sogno, messo in scena attraverso drammi personali ricchi di passione, dedizione e sentimenti, accompagnati dalle stupefacenti coreografie artistiche e musicali a cura di Debbie Allen, l’interprete dell’insegnante di danza Lydia Grant. Fra gli attori protagonisti, ricordiamo Gene Anthony Ray, che interpretava il ballerino più dotato, ribelle e competitivo della scuola, Leroy Johnson, cresciuto a Harlem in condizioni di miseria e violenza domestica e sempre in contrasto con la professoressa Elizabeth Sherwood, docente di letteratura.

l'attore anthony ray è a petto nudo con le braccia conserte - nerdface

Fra le ragazze spiccava invece la bellissima Coco Hernandez (Erica Gimpel), studentessa modello di origini portoricane, fra le più talentuose dell’istituto. Coco eccelleva, infatti, nella danza, nel canto e nella recitazione; aveva una certa affinità con Leroy, sebbene quella relazione tanto auspicata dai fan non si concretizzerà mai. Il suo migliore amico era l’introverso pianista e compositore Bruno Martelli (Lee Curreri), ovviamente di origini italiane il quale, grazie al polso del suo insegnante, il professor Benjamin Shorofsky, riuscirà a sconfiggere le paure che lo bloccano.

I talenti

Un altro italoamericano fra i protagonisti era il goffo e impacciato Danny Amatullo (Carlo Imperato), che frequentava la scuola inseguendo il sogno di diventare un famoso comico, spesso supportato dall’esuberante e briosa Doris Schwartz (Valerie Landsburg), cantante di origini ebraiche dalla voce sorprendente e ineguagliabile studentessa d’Arte Drammatica.

I volti noti di Fame

Ma moltissimi altri sono gli attori, interpreti di personaggi indimenticabili, che hanno omaggiato Saranno Famosi, rendendola unica nel suo genere. Un successo che esplose soprattutto in Europa e in particolare in Italia e Inghilterra, portando il telefilm a rinnovarsi per 6 stagioni e convincendo molti volti noti dello spettacolo a interpretare piccoli ruoli cammeo.

una lezione di ballo con tutti gli allievi a tenere in alto un braccio - nerdface

Fra questi ci sono: Joan Baez, Betty White, Carol Burnett, Milton Berle e Ice-T. Mentre, fra gli esclusi ai provini di Saranno Famosi, compaiono nomi di giganti al tempo ancora inesplosi. Fra i più eclatanti, compare quello di una giovanissima Louise Veronica Ciccone, in arte Madonna; ma a tentare d’entrare nel cast ci furono anche Jennifer Beals, protagonista di Flashdance, e Fran Drescher, la tata più famosa del pianeta.

(Non) saranno famosi

C’è da sottolineare, però, che nonostante l’enorme popolarità di Saranno Famosi nessuno degli attori protagonisti diventò poi una vera star: la maggior parte è scomparsa dagli schermi, mentre solo alcuni volti hanno ricoperto o ricoprono oggi ruoli di secondo piano in diverse serie TV. È il caso di Debbie Allen, che abbiamo ritrovato in Grace Anatomy, o di Lori Singer, protagonista di Footloose che compare anche in Law & Order.

l'attore che fa il pianista ieri e oggi - nerdface

Per uno in particolare, purtroppo, la sorte è stata ancora più avversa: l’amatissimo e popolarissimo Gene Anthony Ray muore a 41 anni stroncato da un ictus, dopo aver vissuto una vita esageratamente furi controllo. Un successo, dunque, che i protagonisti di Saranno Famosi non hanno mai raggiunto, ma che probabilmente è stato d’ispirazione per tantissimi talenti che li seguivano e che sono esplosi grazie al loro esempio.

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