The drifter | La grande scuola dei classici | Recensione

il protagonista di the drifter naviga nel temporale - nerdface
il protagonista di the drifter naviga nel temporale - nerdface

Il voto di Nerdface:
5.0 out of 5.0 stars

PRO

  • Sceneggiatura ben confezionata
  • Comparto artistico di livello
  • Enigmi divertenti e intuitivi

CONTRO

  • Forse troppo semplice per gli hardcore gamer
Serie The drifter
Uscita 22 Giugno 2026
Gameplay Single player
Anno 2025
Piattaforma Nintendo Switch 2
Genere Avventura grafica
Fantascienza
Indie
Pixel art
Punta & Clicca
Sviluppatore Powerhoof
Produttore Powerhoof
Distributore Powerhoof
Piattaforma testata Nintendo Switch 2

Il voto di Nerdface:
5.0 out of 5.0 stars

Avventura grafica, Punta & Clicca, Pixel art… Vi siete emozionati, eh?! Ammettetelo: quanto tempo è passato da quando avete giocato qualcosa che racchiudesse questi tre elementi? Se escludiamo lo stupendo The case of the Golden Idle di qualche anno fa e che consigliamo vivamente agli appassionati del genere, o il ritorno in grande spolvero di Ron Gilbert, con Return to Monkey Island, allora dobbiamo far lavorare la memoria e andare a scavare indietro negli anni.

Il tempo delle avventure memorabili

Sicuramente la vostra mente è tornata a quei periodi in cui le macchine casalinghe avevano una potenza ben al di sotto di quelle odierne, gli schermi di certo non garantivano né la risoluzione in 4K, né un refresh rate di 144HZ. «E quindi?», direte voi, «si facevano compromessi». Giochi snelli e molto leggeri, eseguibili e alla portata di tutte le tasche, ma con narrativa e game design granitici, in grado di rendere memorabili quelle avventure.

La passione di Dave Lloyd

Ed è qui che entra in gioco il nostro Dave Lloyd, australiano classe ‘80, che nei primi del 2000 avverte un periodo di secca per i Punta & Clicca che tanto lo avevano appassionato. Per lui nessun altro genere riusciva a coniugare storia e gameplay allo stesso modo. Scopre che la maggior parte erano sviluppati con lo stesso tool, Adventure Game Studios. Lo scarica sul fisso dell’epoca, ci carica qualche immagine e ricrea un suo avatar che cammina nel vialetto di casa sua. E da lì non ha più smesso di creare storie.

il protagonista di the the drifter è sott'acqua legato a una catena - nerdface

Nel 2017 convince Barney Cumming e un manipolo di eroici sviluppatori a partecipare a una Game Jam a tema Adventure dove la trama la fa da padrona e vincono con menzione d’onore bene tre edizioni di fila. Dave e Barney si mettono in proprio e fondano Powerhoof, studio col quale non solo pubblicano un tool tutto loro per avventure Punta & Clicca, ma prendono quella storia che Dave teneva nascosta, quella che scriveva a margine del taccuino da ormai quattro anni: decidono così di cominciare la produzione di The drifter. Il gioco è approdato su Nintendo Switch e Nintendo Switch 2 dopo un anno di esclusiva PC e un centinaio tra premi e candidature.

Trama

Mick Carter è un vagabondo dal passato travagliato. Dopo cinque anni lontano dalla famiglia e dalla sua ex moglie, è costretto dalla sorella psichiatra a tornare per presenziare al funerale della madre. Salito sul primo vagone merci che passava di là ha solo due obiettivi: essere presentabile davanti ai parenti e levare le tende il prima possibile.

Povero Mick!

Appena il treno si ferma, però, un’insolita perquisizione lascia il compagno di viaggio di Mick bucherellato come un groviera. Scampato per un soffio, Mick è prima incastrato per l’omicidio plurimo di vari senzatetto e poi affogato dalla stessa milizia che gli stava alle calcagna.

il protagonista di the drifter è al cimitero - nerdface

Ma è qui che viene il bello: scopriamo, nei nostri ultimi istanti, di non poter morire e di svegliarci sempre qualche attimo prima della nostra dipartita. In rapida successione scampiamo a diversi attentati e facciamo la conoscenza di tutto il cast. Dal detective senza macchia all’ex moglie premurosa, passando per il villain degno di affrontare James Bond: tutto richiama il canone noir, ma in veste punk australiano grazie all’estetica gradevolissima e al voice acting sempre in parte.

Evitare di morire ancora e ancora…

Il nostro protagonista si svela man mano, aprendo le sue numerose facce, mentre il suo monologo interiore stacca nettamente dalle sue azioni e, se ci sentiamo bloccati, ci dà qualche consiglio per evitare di farlo morire ancora e ancora.

Gameplay

Il porting sulle piattaforme della Grande N rende giustizia alla versione PC: il reparto tecnico rimane intaccato e, anzi, beneficia del piccolo schermo e della portabilità. Il movimento semplice, unito a vari escamotage come una ruota degli oggetti e un puntatore a ghiera per le interazioni, rendono l’esperienza di The drifter piacevole anche senza il mouse. La versione per Nintendo Switch 2, poi, offre la possibilità di sfruttare il mouse del JoyCon2 destro per una sessione come su PC.

NPC chiacchieroni

Molto divertente anche la possibilità di parlare ripetutamente con gli NPC: si scopriranno un sacco di dettagli e di gag che esulano totalmente dalla storia, ma che rendono tridimensionale anche un semplice becchino incontrato al margine di un cimitero.

il protagonista di the drifter è davanti un bivacco - nerdface

Il sistema di crafting costituisce la parte meno innovativa di The drifter, invece. Dopo gli spunti interessanti, come anche i recap e le tabelle con gli indizi raccolti, spesso ci si dimentica che un enigma può essere risolto con un semplice «prendo la vodka, inserisco un panno, do fuoco alla molotov».

Feeling

La sensazione costante attraversando i capitoli di The drifter è quella di un intreccio che sfugge continuamente sia a noi che agli attori di questo grande complotto meta temporale. Noi ci siamo chiusi e abbiamo divorato tutto quello che il team australiano ha inserito, ripetendo anche varie missioni pur di cogliere tutti i particolari possibili.

Rompicapo ma non troppo

I veri giocatori hardcore (o chi si crede tale) potrebbe storcere il naso di fronte agli enigmi. Questi offrono un grado di sfida bilanciato e tarato per chi vuole seguire la trama senza doversi aprire il cervello. Vi capiterà di bloccarvi su qualche scena? Secondo noi sì e ben venga, ma mai per troppo tempo. Se il vostro standard sono i draft di Blue prince o i rompicapo di The witness, qui vi godrete una bella avventura e basta.

Conclusioni

The drifter è un’ opera estremamente ben riuscita, partorita da chi il genere lo ama profondamente. La pixel art e il doppiaggio ci calano immediatamente nel suo mondo e la colonna sonora accompagna ogni nostra scelta. Godetevelo dove volete, con le console Nintendo in portatile oppure a casa coi comandi stile mouse.

il protagonista di the drifter è circondato da nemici - nerdface

L’importante, per noi, è che non vi facciate sfuggire una vera perla del genere, dove la scrittura è la base di un gameplay semplice ma efficace e dove la scuola dei grandi classici è riuscita a creare un prodotto efficace e per nulla derivativo.

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PRO

  • Sceneggiatura ben confezionata
  • Comparto artistico di livello
  • Enigmi divertenti e intuitivi

CONTRO

  • Forse troppo semplice per gli hardcore gamer
Serie The drifter
Uscita 22 Giugno 2026
Gameplay Single player
Anno 2025
Piattaforma Nintendo Switch 2
Genere Avventura grafica
Fantascienza
Indie
Pixel art
Punta & Clicca
Sviluppatore Powerhoof
Produttore Powerhoof
Distributore Powerhoof
Piattaforma testata Nintendo Switch 2