Jenny la tennista: altro che Jannik Sinner!

jenny la tennista sta per battere e sullo sfondo ci sono le sue rivali che osservano e giudicano - nerdface

Jenny la tennista

le tre protagoniste di jenny la tennista giocano a tennis - nerdface

«Destra sinistra, sinistra destra».

Titolo originale エースをねらえ!
Lingua originale giapponese
Paese Giappone
Genere Shōjo
Spokon
Manga 1973-1980
Tankobon 18
Edizione italiana 2003-2006
Anime 1973-1974
Episodi 26
Uscita italiana 2 Dicembre 1981

Fil di ferro

«Jeremy e Jenny, storia d’amore, tra le racchette, le corse e il sudore. Jeremy e Jenny, odio e dolore che gelosia, ma quanto amore…». Siamo alla fine degli anni ’80 quando la giovane, timida e determinata Jenny irrompe sui nostri schermi. Per molti è, per l’appunto, amore a prima vista. L’anime Jenny la tennista, infatti, tratta dal shōjo-spokon manga di Sumika Yamamoto Ace o nerae! (Punta all’ace!, ovvero Punta al massimo!), diretto da Osamu Dezaki, conquista immediatamente un pubblico eterogeneo di utenti.

L’amore per il tennis

La giovane Jenny frequenta il Liceo Nishi, famoso anche come Regno del Tennis: appassionata di questo sport, entra a far parte del prestigioso Tennis Club. Qui rimane affascinata dalla bravura, l’eleganza e la bellezza dell’imbattibile Madame Butterfly, perfetta sotto ogni punto di vista, con una carriera scolastica eccellente tanto quanto quella sportiva.

Jenny e Madame Butterfly

La differenza fra le due ragazze è nettissima. Jenny è fisicamente esile, caratterialmente riservata, all’apparenza impacciata e terribilmente insicura, sebbene nasconda una sconfinata determinazione. Reika, al contrario, sprigiona fascino e sicurezza a ogni passo, sia fuori che dentro il campo, dove con la grazia di una farfalla non perde un match.

jenny la tennista sta per colpire una palla - nerdface

Nonostante la scuola vanti una rosa di candidate eccellenti, il nuovo allenatore, Jeremy, inaspettatamente decide di scegliere proprio Jenny come titolare rappresentante del liceo al torneo interscolastico. L’austero, imperscrutabile e inflessibile Jeremy vede in lei un potenziale che nessuno comprende, neanche la stessa protagonista, e decide dunque di sottoporla a un duro e intenso allenamento, addestrandola per diventare una campionessa, incoraggiandola a sacrificare tutto per realizzare il suo sogno.

Sola contro (quasi) tutti

Inizia così l’avventura di Jenny la tennista, osteggiata da quasi tutte le sue compagne, le quali credono che la ragazza si sia ingraziata l’allenatore per ottenere l’ambito posto: una in particolare, la brava e maligna Evelyn, esclusa dal torneo proprio per la preferenza ricaduta su Jenny. Dalla sua parte, però, c’è sempre la dolce e fedele Mary, l’amica del cuore che tutte avremmo voluto.

I proverbiali allenamenti nipponici

Numerose sono le caratteristiche di questo anime ad aver favorito il suo successo: una fra tutte, la dedizione della protagonista, pronta a rinunciare a tutte le gioie che la sua età le avrebbe riservato, l’amore in primis, per perseverare nel raggiungimento dei suoi obiettivi. Jenny, infatti, subisce di tutto senza mai mollare, trascura il suo amore, Teddy, anch’egli giocatore della squadra maschile; s’obbliga ad allenamenti estenuanti e subisce malignità e pettegolezzi da parte delle sue compagne.

jenny la tennista si asciuga il sudore con sguardo supplicante - nerdface

Addosso ha sempre gli occhi severi di Jeremy, il quale pian piano comincia a nutrire un sentimento più profondo nei confronti dell’atleta diletta. La passione, la determinazione e lo spirito di sacrificio la porteranno a raggiungere gli scopi prefissati e il suo indiscusso talento verrà alla luce. Ma siamo in Giappone, dove l’happy ending è merce davvero rara.

L’inquietante sigla italiana

Infatti, proprio quando ogni cosa sembra finalmente andare per il verso giusto, la leucemia le porterà via l’uomo, l’allenatore, il maestro di vita e il mentore che aveva sempre creduto in lei: esatto, Jeremy. La sigla della prima serie trasmessa in Italia, Jeremy and Jenny, destra-sinistra, era cantata da Nico Fidenco. Tutti ricorderanno il passaggio che da bambini ci lasciava sconcertati ogni volta, ma che continuavamo a ripetere: «Destra sinistra, sinistra destra. La folla guarda, grida e protesta. Poi per la legge del fil di ferro, si svita il collo, si stacca la testa!».

jenny la tennista con le braccia sopra la testa e sullo sfondo la rivale - nerdface

Per chi avesse ancora la curiosità di risolverne l’enigma, siamo andati a cercare la risposta, più semplice di quanto si pensi: destra e sinistra sono i movimenti del collo compiuti dallo spettatore seguendo un match; la legge del fil di ferro c’insegna che, avvitandolo da una parte e poi dall’altra, questo alla fine si spezza.

Manga e anime

Per chi volesse immergersi nuovamente o per la prima volta nelle atmosfere di Jenny la tennista, ecco alcune indicazioni. Il manga Ēsu o nerae, di Sumika Yamamoto, pubblicato in Italia da Panini Comics, dal quale è tratto l’anime, fu pubblicato in Giappone negli anni ’70. Da esso sono state tratte in ordine: una serie anime televisiva nel 1973, trasmessa in Italia nel 1982 su Rete 4, col titolo Jenny la tennista; una seconda serie nel 1978, un remake della prima, più fedele al manga e mai arrivata in Italia; un film del 1979, diretto da Osamu Dezaki, uscito da noi in DVD.

Gli OAV

Tra il 1992 e il 1993, Italia 1 propose una seconda serie di 25 puntate, che ne riuniva due: una di 13 OAV del 1988, che riprendeva da dove il manga s’era interrotto, e una del 1989 di 12 OAV, che concludeva la precedente, tutte dirette da Osamu Dezaki e con una nuovissima sigla, interpretata da Cristina D’Avena e intitolata Jenny Jenny. Nel 2004 è stato prodotto anche un drama di 10 episodi. Perché il nostro fil di ferro è davvero resistente.

La sigla completa di Jenny la tennista

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Titolo originale エースをねらえ!
Lingua originale giapponese
Paese Giappone
Genere Shōjo
Spokon
Manga 1973-1980
Tankobon 18
Edizione italiana 2003-2006
Anime 1973-1974
Episodi 26
Uscita italiana 2 Dicembre 1981