Dunebound tactics | Vite in gioco | Recensione

Il voto di Nerdface:
3.0 out of 5.0 stars
PRO
- bello
- bello
- bello
CONTRO
- brutto
- brutto
- brutto
| Serie | |
|---|---|
| Uscita | |
| Gameplay | |
| Anno | |
| Piattaforma | |
| Genere | |
| Sviluppatore | |
| Produttore | |
| Distributore | |
| Piattaforma testata | |
Il voto di Nerdface:
3.0 out of 5.0 stars
Quattro anni di lavoro su un motore creato su misura: è questo il biglietto da visita con cui Terahard Ltd, in collaborazione con il publisher indie.io, presenta Dunebound tactics, un GDR tattico a turni con struttura roguelite uscito il 14 Settembre su Steam e GOG.
Trama
Il mondo è un deserto post apocalittico dominato da un impero tirannico e da un ordine arcano, entrambi in lotta per il controllo di quelle terre. Il giocatore guida una carovana di sopravvissuti a bordo di una fragile nave delle sabbie in un esodo, alla ricerca di una nuova casa.

Il motore della nave funziona a Elios, una risorsa che s’ottiene completando missioni, raccogliendola dai corpi dei nemici caduti e, nei momenti più disperati, anche sacrificando i membri del proprio equipaggio. La campagna è divisa in quattro atti e costruisce attorno a questa scelta il cuore morale del gioco: ogni compagno vale tanto da vivo, quanto da carburante.
Gameplay
Il ciclo di Dunebound tactics alterna due fasi: durante il viaggio si governa la nave in tempo reale, gestendo risorse, incontri e scelte narrative; quando scoppia lo scontro, si passa a battaglie a turni su griglia, dove il vero elemento distintivo è il terreno, completamente distruttibile e modificabile.

Si possono abbattere le coperture, spostarle, erigere pilastri di ghiaccio o esplosivi, piazzare mine e trappole o spingere i nemici in fosse scavate appositamente, il tutto sfruttando proprio l’Elios. Ogni sopravvissuto arriva con classe e tratti casuali, scelti tra 15 classi e 16 tratti e con più di 50 moduli da equipaggiare le combinazioni sono davvero tante. Ogni partita poi lascia qualcosa alla successiva sotto forma di moduli o persino di nuovi sopravvissuti ritrovati tra i resti della carovana precedente.
Feeling
Dunebound tactics è un titolo indie solido e coinvolgente, particolarmente adatto a chi ama strategia e roguelite, ma comunque più duro e punitivo rispetto ad altri colleghi del genere. La fluidità delle fasi a turni si fa apprezzare, ma senza colpire fino in fondo.

Di problemi sicuramente ce ne sono, tra cui le mappe fin troppo piccole, un percorso quasi obbligato tra una tappa e l’altra e poco controllo sulla crescita dei personaggi. Inoltre, l’interfaccia è sicuramente migliorabile, dati ritratti e statistiche poco leggibili. Dunebound tactics è disponibile solo in inglese e russo, quindi non in italiano.
Conclusioni
Dunebound tactics ha un’idea forte e ben realizzata: il terreno come arma e un’economia in cui ogni risorsa ha un costo umano, due cardini che danno al gioco un carattere ben riconoscibile in un genere affollato. Le riserve riguardano soprattutto la libertà concessa fuori dai combattimenti, ancora piuttosto limitata, e una certa ruvidità nell’interfaccia.

Per gli appassionati di tattica a turni disposti ad accettare una sfida senza pietà resta una proposta convincente, ma rimangono dei dubbi sulla tenuta della proposta sul lungo periodo.
Trailer ufficiale di Dunebound tactics
Condividi il post
PRO
CONTRO
| Serie | |
|---|---|
| Uscita | |
| Gameplay | |
| Anno | |
| Piattaforma | |
| Genere | |
| Sviluppatore | |
| Produttore | |
| Distributore | |
| Piattaforma testata | |










