Federico Fellini: perché ogni nerd dovrebbe vedere i suoi film

fellini indossa naso e occhiali finti in stile groucho marx - nerdface

Federico Fellini

fellini in camicia tiene sospesa una camera - nerdface

«Il cinema è il modo più diretto di entrare in competizione con Dio».

Il realista visionario

Federico Fellini. E il pezzo si potrebbe anche chiudere qua: quel che c’è da dire e da celebrare, ammesso che non sia già stato divulgato, sarà ripetuto e glorificato nei millenni a venire, finché ci sarà qualcuno con abbastanza sale in zucca d’ammettere che non si può amare il cinema senza ammirare Federico Fellini, le sue trovate, i suoi personaggi e il suo modo d’intendere la Settima Arte.

Fellini e i nerd

Ma Federico Fellini può piacere a un nerd? C’è un punto d’incontro tra i mondi svolazzanti da lui inventati e raccontati e l’interesse di chi passa la propria vita a cercare una spiegazione valida alle proprietà della kryptonite o a chiedersi perché l’ultima trilogia di Star Wars sia stata realizzata più a tirar via di una puntata de Gli occhi del cuore? A chi pensa che la risposta possa o, peggio, debba essere per forza di cose negative, Nerdface, oltre a invitare a guardare una qualunque delle pellicole del regista riminese, vuole offrire alcuni spunti di riflessione.

Un bambino sognatore

Federico Fellini non è stato solo un regista e i suoi film sono solo una manifestazione, la più eclatante, di un incredibile genio creativo. Sognatore a occhi aperti fin da piccolo, quando la sua stanza era la sede di un mondo da lui costruito, ha iniziato a manifestare il suo potere tra i banchi di scuola, dove compagni e insegnanti erano osservati, studiati, rielaborati e trasposti su carta, in versione caricaturale.

fellini sta sistemando un copricapo ad anita ekberg ne la dolce vita - nerdface

La gloriosa Domenica del Corriere pubblicherà numerose vignette inviate dal non ancora maggiorenne Federico Fellini e il primo impiego, una volta giunto a Roma nel 1939, sarà proprio quello di vignettista e autore per il Marc’Aurelio, principale rivista satirica del tempo.

Un’umanità sbilenca

Una passerella infinita d’umanità sbilenca, fatta di sagome variopinte, ometti rotondi, donne minute o virago giunoniche, sguardi ed espressioni indimenticabili, seni enormi che superano ogni legge di gravità, figure stilizzate e dettagliatissime al tempo stesso, accompagneranno Federico Fellini per tutta la vita, entrando nei suoi occhi, passando per la sua testa, uscendo dalla sua penna e andando a finire, anni dopo, impressi su pellicola.

Fervida fantasia

Non è dato conoscere i veri volti di chi ha ispirato la presenza in scena di facce come quella di Alvaro Vitali in Amarcord o della gigantessa Sandra Elaine Allen, nel ruolo di Angelina, ne Il Casanova di Fellini, per citare solo i primi che vengono in mente, ma si può scommettere che ognuna di queste apparizioni fa capo a un ricordo, anche fugace, magari banale, che la fervida fantasia di Federico Fellini ha trattenuto e trasformato in una visione che, da regista, è stato in grado di restituire come la conosce il pubblico.

fellini parla al megafono accanto a un enorme elefante finto - nerdface

Fedele a sé stesso, infatti, Federico Fellini ha mantenuto sempre aperto questo portale che metteva in comunicazione la realtà con l’immaginazione: negli anni in radio, nella scrittura delle numerosissime sceneggiature da lui curate, perfino durante la collaborazione alla regia con Roberto Rossellini nei film Roma città aperta e Paisà.

Potere visionario

Una volta consacrato alla regia, qualunque fosse il contesto dei suoi film, dall’Italia povera e imbarbarita del dopoguerra che gli valse il primo Oscar (ne vinse 5 in tutta la vita) con La strada, alla Roma del boom economico, vacua e opulenta de La dolce vita, alla sua malinconica e scanzonata Rimini ne I vitelloni e Amarcord, Federico Fellini ha riversato nei suoi film tutto quanto il suo incredibile potere di visionario ha immagazzinato ed elaborato, ogni immagine, volto o voce.

Destare meraviglia

E a destare meraviglia basta il passaggio di una nave, anche se non è spaziale; si può fare a meno di elfi, orchi e hobbit, se a far scendere lo zio matto da una pianta dove s’è arrampicato ci va una suora nana, né c’è bisogno di uno xenomorfo, quando il ricordo di un pesce spiaggiato può diventare una creatura mai vista prima. Vale la pena davvero di buttare un occhio: Nerdface è sicuro che, al contrario di altri titoli più appetibili alla nostra categoria, anche tra altri vent’anni Federico Fellini difficilmente ci deluderà.

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