L’ultima missione: Project Hail Mary | Recensione

Il voto di Nerdface:
4.5 out of 5.0 stars
| Titolo originale | Project Hail Mary |
|---|---|
| Lingua originale | eridiano inglese |
| Paese | USA |
| Anno | 2026 |
| Durata | 156 minuti |
| Uscita | 19 Marzo 2026 |
| Genere | Fantascienza |
| Regia | Phil Lord Christopher Miller |
| Sceneggiatura | Drew Goddard |
| Fotografia | Greig Fraser |
| Musiche | Daniel Pemberton |
| Produzione | Amazon MGM Studios General Admission Lord Miller Metro-Goldwyn-Mayer Pascal Pictures Waypoint Entertainment |
| Distribuzione | Eagle Pictures |
| Cast | Ryan Gosling Sandra Hüller Milana Vayntrub Ken Leung James Ortiz |
Il voto di Nerdface:
4.5 out of 5.0 stars
«Non sono un eroe»
Ryland Grace è un insegnante di scienze molto amato dai suoi allievi e, dietro il capello scompigliato da personaggio fuori dagli schemi, nasconde una mente fine e non convenzionale. Proprio quell’approccio mai ripudiato, che lo aveva visto espulso dalla scienza ufficiale, sarà determinante perché la NASA lo noti e lo chiami a salvare il pianeta. È questo il prologo de L’ultima missione: Project Hail Mary, film Sony Pictures al cinema con Eagle Pictures.
Il romanzo originale
Il film con protagonista assoluto Ryan Gosling, molto a suo agio in parti come questa, è tratto dal romanzo Project Hail Mary, scritto dallo stesso benefattore che ci regalò The martian, Andy Weir, e vede alla regia i premi Oscar Phil Lord e Christopher Miller, autori di quel gioiello di Spider-Man: un nuovo universo.
Sotto questo Sole
La Terra è, dunque, in pericolo. A minacciarla è il Sole che, come tutte le altre stelle conosciute, è soggetto a un’anomalia mai registrata in precedenza, che lo porterà rapidamente a spengersi, condannando il pianeta a morte certa.

Anomalia tra le anomalie, però, solamente una stella in tutto l’Universo sembra immune da questo fenomeno e proprio verso di essa si dirigerà una missione di sola andata, per studiare i motivi di questa unicità e tentare d’inviare sulla Terra una soluzione, per salvare l’umanità e tutte le specie che condividono con essa un destino che sembra segnato.
Un incontro che cambia ogni cosa
Lo studio dell’anomalia vedrà collaborare le migliori menti del pianeta e il viaggio spaziale sarà chiamato Hail Mary, a sottolinearne il carattere disperato, eppure carico di speranza. Ed è su questa nave spaziale che si sveglierà Ryland Grace, confuso e disorientato dopo il sonno criogenico, per portare a compimento la sua ultima missione.
Basterebbe già questa premessa a rendere L’ultima missione: Project Hail Mary una storia interessante, ma il vero elemento di rottura si presenterà nelle forme rocciose di un alieno, giustamente ribattezzato Rocky, un eridiano sulla rotta della stessa stella anomala e col medesimo incarico di Ryland.
Un’amicizia spaziale
Scandito da una colonna sonora molto, molto azzeccata, L’ultima missione: Project Hail Mary si svela per essere non solo un film di fantascienza, ma una divertente ed emozionante storia d’amicizia, spaziale naturalmente, in un viaggio alla ricerca del senso delle cose.

A colpire de L’ultima missione: Project Hail Mary è la cura dei dettagli e della caratterizzazione dei personaggi, anche di quelli secondari. Il film, infatti, si snoda tra presente e passato, concedendosi anche una piccola contaminazione di giallo, per ricostruire gli eventi di cui il protagonista ha perso la memoria e che lo hanno precipitato da solo, in mezzo al vuoto cosmico.
Scenografie, costumi e diverse divagazioni dedicate ad alcuni comprimari, seppur non necessarie, offrono però un colore e una profondità utili a calarci in una storia capace d’alternare commedia e dramma, meraviglia e tensione. Basti pensare alla lunga scena del karaoke affidata all’enigmatica capo missione interpretata da Sandra Hüller: non fondamentale, ma così intensa d’andare oltre il curioso lato nascosto del suo personaggio.
Una scrittura curata
Altro elemento di forza de L’ultima missione: Project Hail Mary è la cura nella scrittura, fondamentale per una vicenda che ruota principalmente su due personaggi, per giunta all’inizio impossibilitati a comunicare in modo articolato.
Citazioni ed easter egg
Eppure, tra citazioni ed easter egg, come alcuni deliziosi passaggi dedicati a Venom, Meryl Streep e, ovviamente, a Rocky Balboa, L’ultima missione: Project Hail Mary presenta una delicata storia d’amicizia e di sacrificio, costruita molto sul dialogo tra i due viaggiatori cosmici.

Destreggiandosi tra le atmosfere di alcuni classici recenti del genere, come Arrival e Ad astra, L’ultima missione: Project Hail Mary riporta alla memoria anche alcune pietre miliari della fantascienza avventurosa per ragazzi e ragazze, da E.T.: l’extraterrestre e via via scorrendo, fino a Enemy mine.
Un film per tempi migliori
Sotto questo punto di vista, L’ultima missione: Project Hail Mary è un film per tempi migliori, di quelli capaci d’infondere ottimismo e fiducia, mentre fuori infuriano guerre e soprusi. Una storia che fa bene all’anima e al cuore.
I trailer de L’ultima missione: Project Hail Mary
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| Titolo originale | Project Hail Mary |
|---|---|
| Lingua originale | eridiano inglese |
| Paese | USA |
| Anno | 2026 |
| Durata | 156 minuti |
| Uscita | 19 Marzo 2026 |
| Genere | Fantascienza |
| Regia | Phil Lord Christopher Miller |
| Sceneggiatura | Drew Goddard |
| Fotografia | Greig Fraser |
| Musiche | Daniel Pemberton |
| Produzione | Amazon MGM Studios General Admission Lord Miller Metro-Goldwyn-Mayer Pascal Pictures Waypoint Entertainment |
| Distribuzione | Eagle Pictures |
| Cast | Ryan Gosling Sandra Hüller Milana Vayntrub Ken Leung James Ortiz |














