Magnum P.I.: lo stile inimitabile di un cult degli anni ’80

magnum e higgins sorridono a mezza bocca - nerdface

Magnum, P.I.

un'illustrazione con tutti i personaggi della serie - nerdface

«Now I know what you’re thinking…».

Uno stile inimitabile

L’11 Dicembre 1980 andò in onda sull’emittente televisiva statunitense CBS la prima puntata di Magnum, P.I., telefilm creato e sceneggiato da Glen A. Larson e Donald P. Bellisario. Protagonista è Tom Selleck, nel ruolo di Thomas Sullivan Magnum IV, per gli amici Magnum. Reduce della Guerra del Vietnam, decide di cambiare vita: si trasferisce alle Isole Hawaii, dove conosce il facoltoso autore di bestseller Robin Masters, la cui identità resterà sempre avvolta nel mistero.

Orson Welles

Andò persa, infatti, l’opportunità di svelare il suo volto, la cui voce era addirittura di Orson Welles, il quale avrebbe dovuto apparire nell’ultimo episodio della serie, se un arresto cardiaco non lo avesse impedito. Tornando alla trama, Masters finirà per ospitare Magnum nella sua gigantesca villa, in cambio delle sue abili prestazioni investigative e per garantire la sicurezza della lussuosa abitazione, mandata avanti dal governante inglese Jonathan Quayle Higgins III, affidato alle cure di John Hillerman. Proprio al suo personaggio sarà dato il compito di giocare col pubblico, facendogli pronunciare diverse battute allusive sul fatto che Robin Masters sia proprio lui.

magnum e i suoi amici - nerdface

Higgins, sempre affiancato da Zeus e Apollo, due dobermann incredibilmente addestrati, è un ex Sergente Maggiore della British Army, col quale Magnum instaura un rapporto spassoso per il pubblico, per via della rigorosa condotta di Higgins, contrapposta all’atteggiamento scanzonato di Magnum. Sempre attorniato da belle donne, Magnum s’era però sposato durante la Guerra del Vietnam con Michelle Hue, interpretata da Marta DuBois. Creduta da lui morta in un attentato, Michelle annullerà il matrimonio per il ritorno del suo ex marito, non prima, però, che un’ultima notte d’amore col nostro investigatore darà alla luce una bimba. Da qui l’idea, priva di seguito, dell’emittente televisiva statunitense ABC e della produttrice Eva Longoria, di un sequel incentrato su di lei, Lily Tommy Magnum.

Il reboot purtroppo realizzato

Progetto purtroppo realizzato è invece il reboot del 2018, privo di qualsiasi fascino dell’originale. Magnum, P.I., infatti, fu una serie TV cult, ricca di storie nelle storie e di leggende metropolitane. Tra le curiosità ci sono le due vere mogli di Tom Selleck, entrambe presenti nel telefilm: Jacqueline Ray fu protagonista dell’episodio Birdman of Budapest; Jillie Mack, invece, ebbe una piccola parte ricorrente in due episodi.

magnum è seduto accanto alla ferrari - nerdface

Altro retroscena molto noto fu la rinuncia di Tom Selleck al ruolo di Indiana Jones ne I Predatori dell’Arca Perduta, offertogli da Steven Spielberg e George Lucas, proprio in favore di Magnum, P.I. Ironicamente, il decimo episodio dell’ottava stagione della serie fu intitolato The Legend of the Lost Art (maldestramente tradotto in italiano ne Il Segreto della Caverna): Tom Selleck indossava un logoro giubbotto di pelle, un cappello a tesa larga e maneggiava con discreta abilità una lunga frusta da domatore…

Il film purtroppo mai fatto

Anche l’idea di produrre un film, proposta dallo stesso Tom Selleck a Universal e basato su un riadattamento scritto nientemeno che da Tom Clancy, grande amante di Magnum, P.I., non vide la luce. Sono nella storia della televisione, invece, i crossover coi colleghi Simon & Simon e soprattutto quello con La Signora in Giallo, nell’episodio Novel Connection, nel quale Jessica Fletcher dovrà scagionare Magnum dall’accusa di omicidio.

la ferrari 308 gts della serie - nerdface

Baffoni neri e petto villoso ben esposto sotto le stilose camicie hawaiane, sorriso sornione e battuta sempre pronta, il protagonista di Magnum, P.I. è il fulcro di una serie poliziesca leggera, raccontata in soggettiva, eppure capace d’affrontare temi complessi e dolorosi, a partire dalla Guerra del Vietnam. L’occasione è spesso offerta dall’incontro coi suoi due amici, anch’essi reduci e compagni d’armi, T.C. e Rick. Quest’ultimo possedeva un locale e curiosamente l’attore che lo impersonava, Larry Manetti, ne comprerà uno reale proprio alle Hawaii, insieme a Tom Selleck, comparendo in questa veste anche nella serie Hawaii Five-0.

Magnum, P.I. e l’Italia

Magnum, P.I. debuttò in Italia nel 1982, divenendo un cult rapidamente, nelle sue 8 stagioni. Manca, però, l’ultima protagonista della serie, capace di spostare l’asticella verso il mito assoluto: la Ferrari 308 GTS guidata da Magnum, che tutti noi avremmo voluto guidare almeno una volta. Ne furono usate tre nel complesso, delle quali si conoscono anche i numeri di telaio. Nella prima stagione il 29109; dalla seconda alla sesta il 34567, del modello 308 GTSi del 1981; nella settima e ottava stagione si trattava di una 308 GTS Quattrovalvole del 1984, con numero di telaio 57685.

magnum e la signora in giallo nella puntata crossover - nerdface

La targa della vettura era ROBIN 1, ma nella sigla di testa del telefilm la Ferrari compare senza targa personalizzata. Per le scene più spericolate e avventurose, per evitare danni irreparabili, erano invece usate delle Pontiac, più leggere e facilmente modificabili grazie alle caratteristiche del loro telaio. Affinché Tom Selleck non avesse difficoltà a entrare nella Ferrari, a causa del fisico imponente e soprattutto della sua statura, furono effettuate ulteriori modifiche alle parti interne, in particolar modo all’imbottitura dei sedili e al loro meccanismo di scorrimento.

Una Ferrari da record

Nonostante questi accorgimenti, Magnum era obbligato a guidare sempre col tettino aperto, altrimenti non sarebbe comunque entrato. Nelle 8 stagioni di Magnum, P.I., le riprese e gli inseguimenti portarono la 308 GTS a percorrere poco più di 50 mila chilometri: che fine ha fatto? È stata messa in vendita all’asta da Bonhams, durante l’evento di Scottsdale, in Arizona, finendo per avere l’offerta più alta di ben 181.500 dollari.

I premi

Abbiamo amato tantissimo Magnum, P.I., come dimostrarono i circa 50 milioni di spettatori incollati davanti lo schermo per l’ultimo episodio, andato in onda nel 1988, e i diversi premi ottenuti. Tom Selleck vinse 1 Emmy Awards e 1 Golden Globes, così come John Hillerman; i creatori vinsero l’Edgar Award dal Mystery Writers of America nel 1981, per l’episodio China Doll; la serie il People’s Choice Award, nello stesso anno. Inevitabile chiudere ricordando la sigla di testa, scritta da Mike Post, che scalò le classifiche musicali di tutto il mondo, toccando nel 1982 la posizione numero 25 della Billboard Hot 100. Quelle note ci portano a immaginarci accanto a Magnum, a bordo della sua Ferrari, sfrecciando tra le morbide curve delle strade tropicali, inseguiti da due dobermann affamati.

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