Orc incremental | Cavalca l’orda! | Recensione

Il voto di Nerdface:
3.0 out of 5.0 stars
PRO
- Pixel art disegnata a mano in pieno stile Warcraft 2
- Loop incrementale che crea dipendenza
- Formazioni leggibili e sinergie tra totem ben pensate
- Prezzo contenuto e nessuna microtransazione
CONTRO
- Bilanciamento schiacciato sull’orco base
- Avvio lento e povero di interazione
- Capitribù che perdono peso nelle fasi avanzate
- Potenziamenti permanenti costosi e poco creativi
| Serie | Orc incremental |
|---|---|
| Uscita | 8 Settembre 2026 |
| Gameplay | Single player |
| Anno | 2026 |
| Piattaforma | PC |
| Genere | Auto battler Fantasy Indie Strategia |
| Sviluppatore | Nice Ride |
| Produttore | Nice Ride |
| Distributore | Playsaurus |
| Piattaforma testata | PC |
Il voto di Nerdface:
3.0 out of 5.0 stars
Sviluppato da Nice Ride, un collettivo indipendente di tre sviluppatori europei alla prima prova, e pubblicato da Playsaurus, la casa di Clicker heroes, Orc incremental è un auto battler dalle forti venature incrementali, disponibile su PC tramite Steam dall’8 Settembre e localizzato anche in italiano nei testi. Nato quasi per gioco come progetto del fine settimana, Orc incremental recupera l’estetica degli strategici fantasy di fine anni ’90, con Warcraft 2 come riferimento dichiarato, e la piega a un loop fatto di pescate, formazioni e rinascite, pensato non per essere completato in pochi giorni e per accompagnare il giocatore per intere settimane.
Trama
Parlare di trama, in Orc incremental, è quasi un eccesso di generosità. Dopo una breve introduzione, il gioco ti affida un singolo orco, con l’obiettivo di trasformarlo in un’orda oscura, capace di travolgere i regni degli uomini, livello dopo livello, tra paladini, grifoni e mura di castelli da abbattere.

Non ci sono personaggi da seguire, né dialoghi da ricordare: il racconto vive tutto nell’immaginario dark fantasy e nella progressione stessa, che scandisce la marcia dell’armata attraverso boss sempre più ostici. È una scelta coerente col genere e punta sui numeri più che sulle parole: chi sperava in un minimo di contesto, magari legato ai nove capitribù e alle loro stirpi, resterà a bocca asciutta.
Gameplay
In Orc incremental la partita si decide prima della battaglia. Con l’oro accumulato si pescano carte che corrispondono a unità o totem, ognuna con una propria rarità e un proprio ruolo; ogni pescata costa più della precedente, costringendo a ragionare su quando spendere e quando fermarsi. Le truppe vanno poi disposte in formazione: la prima linea di guerrieri e troll assorbe i colpi, mentre sciamani, catapulte e unità d’assedio lavorano dalle retrovie e i totem aggiungono bonus passivi, che premiano le composizioni più coerenti.

Lo scontro procede in automatico e l’unico intervento diretto è affidato agli incantesimi (Fireball, Blizzard e Black Hole) da lanciare nei momenti critici. Quando la corsa s’arena, entra in gioco la Dark Rebirth, un reset che converte i progressi in una valuta permanente, da investire nel Blight Tree, un albero da oltre 250 nodi che sblocca bonus, nuove unità e sfide. A ogni rinascita si sceglie uno dei nove capitribù, che scendono in campo come unità vere e proprie, con un’abilità attiva e un bonus passivo che scatta quando sono sacrificati.
Tante combinazioni, anzi no
Sulla carta le combinazioni sono tante, nella pratica molte meno. Una fetta enorme dei potenziamenti è infatti dedicata all’orco base, che a pieno regime finisce per rendere più di unità leggendarie ben più costose da pescare. Quasi ogni formazione converge così verso la stessa soluzione, svuotando di significato la varietà del roster.

Anche i capitribù, presentati come la grande novità della versione 1.0, perdono rilevanza man mano che la corsa avanza. A questo si aggiungono un avvio lento, con un solo incantesimo disponibile per decine di livelli, e battaglie in cui c’è poco da fare, se non guardare un albero dei potenziamenti che nei rami finali chiede cifre esorbitanti in cambio di semplici percentuali o boss e mini boss che si ripetono con poche variazioni e funzionano più da muro che da vera prova. La progressione offline, infine, più che una comodità diventa quasi un obbligo: in certi momenti il modo migliore per avanzare è chiudere il gioco e tornare il giorno dopo.
Feeling
Dove Orc incremental convince davvero è nella presentazione. La pixel art, disegnata interamente a mano alla risoluzione di 960×540 e senza alcun ricorso all’intelligenza artificiale generativa, ricrea con affetto il look degli RTS di fine anni ’90, palette volutamente sporche comprese. Veder crescere l’orda, dal singolo guerriero iniziale a un campo di battaglia gremito di troll, draghi e catapulte, regala una soddisfazione che pochi idle riescono a trasmettere e le formazioni restano leggibili anche nei momenti più affollati: capire perché uno scontro è andato storto è quasi sempre immediato.

La colonna sonora orchestrale accompagna con discrezione, ma con appena tre o quattro tracce finisce presto per ripetersi, mentre gli effetti sonori restano piuttosto in sordina. Il risultato è un gioco rilassante, perfetto da tenere su un secondo schermo mentre si fa altro, anche se proprio questa natura da sottofondo rende più evidente la monotonia delle fasi in cui c’è poco da decidere.
Conclusioni
Orc incremental è un incrementale con una personalità precisa, una direzione artistica curatissima e un loop capace di tenere incollati per ore, venduto a un prezzo onesto e senza pubblicità, né microtransazioni.
Effetto nostalgia
La profondità promessa dalla sua struttura, però, si scontra con un bilanciamento che premia sempre la stessa soluzione, con un avvio poco generoso e una progressione che nelle fasi avanzate si fa più muro che ricompensa. Resta un titolo consigliato agli appassionati del genere e a chi ha nostalgia dell’estetica di Warcraft 2, meno a chi cerca un’auto battler capace di premiare davvero la sperimentazione tattica.
Il trailer ufficiale di Orc incremental
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PRO
- Pixel art disegnata a mano in pieno stile Warcraft 2
- Loop incrementale che crea dipendenza
- Formazioni leggibili e sinergie tra totem ben pensate
- Prezzo contenuto e nessuna microtransazione
CONTRO
- Bilanciamento schiacciato sull’orco base
- Avvio lento e povero di interazione
- Capitribù che perdono peso nelle fasi avanzate
- Potenziamenti permanenti costosi e poco creativi
| Serie | Orc incremental |
|---|---|
| Uscita | 8 Settembre 2026 |
| Gameplay | Single player |
| Anno | 2026 |
| Piattaforma | PC |
| Genere | Auto battler Fantasy Indie Strategia |
| Sviluppatore | Nice Ride |
| Produttore | Nice Ride |
| Distributore | Playsaurus |
| Piattaforma testata | PC |











