Supergirl | La badass del DCU | Recensione

Il voto di Nerdface:
3.5 out of 5.0 stars
| Titolo originale | Supergirl |
|---|---|
| Lingua originale | inglese kryptoniano |
| Paese | USA |
| Anno | 2026 |
| Durata | 108 minuti |
| Uscita | 25 Giugno 2026 |
| Genere | DC Supereroi |
| Regia | Craig Gillespie |
| Sceneggiatura | Ana Nogueira |
| Fotografia | Rob Hardy |
| Musiche | Claudia Sarne |
| Produzione | DC Studios Troll Court Entertainment The Safran Company |
| Distribuzione | Warner Bros. Pictures |
| Cast | Milly Alcock Matthias Schoenaerts Eve Ridley David Krumholtz Emily Beecham David Corenswet Jason Momoa Ferdinand Kingsley Diarmaid Murtagh |
Il voto di Nerdface:
3.5 out of 5.0 stars
«I have no friends»
Secondo capitolo del nuovo corso narrativo del DC Universe sotto la guida di James Gunn, Supergirl arriva al cinema con un misto di curiosità e scetticismo. Il film di Craig Gillespie con protagonista Milly Alcock, nota per la serie House of the Dragon, presenta infatti un personaggio non particolarmente apprezzato in Italia, a differenza di quanto avviene oltreoceano. D’altro canto, però, potrebbe sfruttare l’ottima riuscita di Superman e in generale della stima ottenuta da James Gunn nel suo recente passato alla corte della Marvel.
La basi fumettistiche
Innanzitutto, è necessario sapere che Supergirl è costruito e plasmato sulla mini serie a fumetti La donna del domani, di Tom King e Bilquis Evely, quest’ultima omaggiata nella pellicola in modo delizioso. Storia cupa e fortemente drammatica, presenta la genesi di un’eroina chiamata a operare una scelta precisa, a fronte di un passato tragico e crudele.
Una badass
Il film decide d’aprire sul presente, però. Kara, nome di battesimo di Supergirl, vive in una sorta di camper spaziale insieme a Krypto, preferendo pianeti lontani dai soli gialli per poter godere appieno degli effetti di alcol ed eccessi, priva così dei suoi poteri. È una vera badass, costantemente al centro di risse e scazzottate, finché la sua strada incrocerà la giovanissima Ruthye.

Unica sopravvissuta di una famiglia di forgiatori sterminata dalla banda guidata da Krem delle Colline, è in cerca di vendetta. Kara, in alcun modo interessata alle sorti della ragazzina, sarà costretta a intervenire quando Krypto sarà avvelenato proprio da Krem, unico proprietario dell’antidoto e sulle cui tracce si getterà con rabbia.
Guardiani della galassia (lontana lontana)
La mano di James Gunn alla direzione artistica è evidentissima sin dalle prime battute, che sembrano un crossover tra Guardiani della Galassia e le risse da bar di Star Wars. La stessa Kara ascolta la musica con le identiche cuffie arancioni che furono di Star Lord…
Citazioni o mancanza d’originalità?
Questo aspetto, cui si salda anche il carattere guascone e ribelle di Kara, ha fatto storcere il naso a molti appassionati e non è sfuggito a buona parte della critica. È innegabile e in alcuni casi eccede il puro gusto della citazione. A dare carattere a Supergirl e a staccarla da una versione DC di universi Marvel concorrono, però, due fattori.

Il primo è rappresentato da Milly Alcock, che sembra nata per questo ruolo. Il secondo, invece, dal difficile rapporto di Kara col cugino Superman, l’eroe gentile dipinto nel primo film del DCU. Adottato sulla Terra da neonato e cresciuto nel calore di un amore familiare sano, non ha dovuto vedere morire i propri cari e vive il pianeta che lo ha accolto come una sua casa.
La scelta di Kara
Kara, invece, non ha avuto questa fortuna: unica sopravvissuta di un gruppo di superstiti dopo il collasso di Krypton, ha dovuto vedere morire uno dopo l’altro ogni suo affetto.
Il suo arrivo sulla Terra, da adulta, la pone come una straniera piena di rabbia. È in questo viaggio interiore la differenza tra lei e Superman e con qualsiasi altro riferimento che il film, peraltro, non nasconde.
E poi c’è Lobo
Ad alleggerire i toni concorre la presenza di Lobo. E viene da chiedersi: per quale motivo s’è pensato d’affidare a Jason Momoa il ruolo di Aquaman, quando esisteva questo personaggio che sembra cucito su di lui? Caotico e senza regole, ogni suo ingresso in scena offre una ventata d’azione e di commedia.

Supergirl non è un film perfetto, ma nemmeno merita le stroncature ricevute, così come un botteghino al di sotto delle aspettative. Pur con alcuni limiti, come diversi combattimenti non sempre intellegibili, fatta eccezione per l’ultimo, il cui esito potrebbe prefigurare un interessante dialettica tra supereroi nei prossimi capitoli, e alcuni snodi narrativi non sempre coerenti, Supergirl è da promuovere per la fedeltà al materiale originale e la nascita di un’eroina affascinante e stratificata.
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| Titolo originale | Supergirl |
|---|---|
| Lingua originale | inglese kryptoniano |
| Paese | USA |
| Anno | 2026 |
| Durata | 108 minuti |
| Uscita | 25 Giugno 2026 |
| Genere | DC Supereroi |
| Regia | Craig Gillespie |
| Sceneggiatura | Ana Nogueira |
| Fotografia | Rob Hardy |
| Musiche | Claudia Sarne |
| Produzione | DC Studios Troll Court Entertainment The Safran Company |
| Distribuzione | Warner Bros. Pictures |
| Cast | Milly Alcock Matthias Schoenaerts Eve Ridley David Krumholtz Emily Beecham David Corenswet Jason Momoa Ferdinand Kingsley Diarmaid Murtagh |










