The Alighieri Circle: Dante’s bloodline | Recensione

Il voto di Nerdface:
3.5 out of 5.0 stars
PRO
- Scenari molto ben studiati e realizzati
- Originale nelle scelte artistiche
CONTRO
- Enigmi non sempre semplici da interpretare
- Breve durata
| Serie | The Alighieri Circle: Dante’s bloodline |
|---|---|
| Uscita | 11 Settembre 2026 |
| Gameplay | Single player |
| Anno | 2026 |
| Piattaforme | PC PS5 XBOX Series X|S |
| Genere | Horror Indie Story driven |
| Sviluppatore | One O One Games |
| Produttore | One O One Games |
| Distributore | Entalto Publishing |
| Piattaforma testata | XBOX |
Il voto di Nerdface:
3.5 out of 5.0 stars
La somma opera di Dante Alighieri è una fonte d’ispirazione videoludica fin dagli anni ’80. Addirittura, potreste ricordare Dante’s Inferno per Commodore 64 del 1986, ben prima quindi del suo omonimo su PS3 e XBOX. L’Inferno dantesco è un setting evocativo potente, senza dubbio, ma riuscire a riportarlo in un gioco è un altro paio di maniche. A cimentarsi nell’impresa è ora One O One Games, che tenta un approccio diverso dagli altri che l’hanno preceduto. Sarà riuscito nel suo intento?
Trama
The Alighieri Circle: Dante’s bloodline già nel titolo svela i suoi intenti. Il protagonista del gioco infatti non è il Sommo Poeta, bensì l’ultimo dei suoi discendenti: Gabriele. Ogni 33 anni un membro della famiglia è chiamato ad assolvere il compito della sua stirpe: sigillare un portale che mette in comunicazione il nostro mondo con l’Inferno, tramite un antico rituale.

La trama alterna momenti nella spettrale villa di famiglia a discese nella dimensione infernale e si dipana attraverso momenti d’introspezione. Ovviamente la missione di Gabriele non è facile, ma potrebbe presto rivelarsi ancora più drammatica. Essendo la trama uno dei punti d’attrattiva di The Alighieri Circle: Dante’s bloodline gioco, ogni ulteriore informazione potrebbe rovinarvi l’esperienza: sappiate solo che non mancano i colpi di scena e che, giunti al finale, potreste trovarvi con una sensazione molto amara nel cuore.
Gameplay
Il viaggio di Gabriele si completa a suon di enigmi ambientali, che troverete sia nella villa, sia nell’Inferno. Si tratta del cuore di The Alighieri Circle: Dante’s bloodline e possiamo dire che sono stati preparati con cura. Per risolverli non vi servirà solo la materia grigia, ma anche un’attenta osservazione dello scenario di gioco.
La carattistica degli enigmi
Quest’ultima caratteristica, però, potrebbe essere l’ostacolo principale, perché spesso non è molto chiara la chiave di risoluzione da adottare. Avrete tutti gli indizi e più o meno saprete cosa bisogna fare, ma potreste avvertire comunque la sensazione che vi manchi qualche elemento in più. Non è un difetto di per sé, però il passo tra frustrazione e difficoltà per alcuni potrebbe essere molto breve.

Breve è anche la durata dell’esperienza: in una manciata di ore è possibile portare a termine il gioco (a patto di non rimanere bloccati davanti ad un puzzle ambientale ovviamente) e anche qui non si tratta di un difetto oggettivo anche se potrebbe far storcere il naso a chi cerca un’esperienza più lunga e spezzettata piuttosto che una veloce cavalcata.
Feeling
Oltre agli enigmi, l’altro punto di forza del gioco è sicuramente l’ispirazione artistica degli ambienti. In particolare di quelli dell’Inferno. Non vi aspettate i gironi danteschi, però, perché come spiega il gioco stesso ognuno ha il suo inferno personale, la cui rappresentazione è strettamente legata alle proprie esperienze, conoscenze, rimorsi e rimpianti.
Il punto di forza del gioco
Qui The Alighieri Circle: Dante’s bloodline offre il meglio: aggirarsi per l’Inferno di Gabriele è come stare in un dipinto onirico, luminoso eppure inquietante, lisergico quanto concretamente aggrappato alla materia. Marmi, muri, radici ed elementi architettonici si fondono benissimo con immagini da illustrazioni del Dorè: alberi dai rami contorti, statue col viso tirato nella sofferenza, pozze di sangue rossissimo che spezzano col bianco predominante.

All’occhio The Alighieri Circle: Dante’s bloodline offre un’esperienza davvero godibile e non possiamo che fare il nostro plauso all’art director. Man mano che vi inoltrerete nella storia, gli ambienti non diventeranno più cupi, eppure riuscirete a sentire una spiacevole sensazione di decadenza e di frattura; anche gli spazi più ampi vi sembreranno opprimenti. L’inferno è la rappresentazione dell’anima del protagonista e quindi tutto questo assume un significato ancora più oscuro, che contribuisce non poco al feeling generale della vostra avventura.
Conclusioni
In breve, The Alighieri Circle: Dante’s bloodline si presenta come un gioco solido, costruito su pochi elementi ma tutti più o meno funzionanti e quindi viene promosso. Una bella esperienza, forse non fondamentale, ma comunque piacevole e che vale la pena anche solo di provare.
Il trailer ufficiale di The Alighieri Circle: Dante’s bloodline
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PRO
- Scenari molto ben studiati e realizzati
- Originale nelle scelte artistiche
CONTRO
- Enigmi non sempre semplici da interpretare
- Breve durata
| Serie | The Alighieri Circle: Dante’s bloodline |
|---|---|
| Uscita | 11 Settembre 2026 |
| Gameplay | Single player |
| Anno | 2026 |
| Piattaforme | PC PS5 XBOX Series X|S |
| Genere | Horror Indie Story driven |
| Sviluppatore | One O One Games |
| Produttore | One O One Games |
| Distributore | Entalto Publishing |
| Piattaforma testata | XBOX |











