Tim Roth: tutti i ruoli più inquietanti di un grande attore

Primo piano di Tim Roth - nerdface

Tim Roth

«Quentin mi ha detto di scegliere tra Mr. Pink e Mr. Blonde e ho pensato: no, io voglio fare il bugiardo».

Nessuna bugia

Attore dallo sfaccettato talento, non c’è da stupirsi che Tim Roth sia così conosciuto, sebbene il meritato successo l’abbia probabilmente raggiunto solo quando Quentin Tarantino decise di farne un suo attore feticcio, coinvolgendolo in molti suoi progetti, da Le Iene a The Hateful Eight, passando per Four Rooms. I suoi personaggi sono spesso inquietanti, non c’è modo migliore per definirli; incredibilmente, Tim Roth ha rinunciato a ruoli che l’avrebbero reso ancora più terrificante. Ne vedremo alcuni tra i meglio riusciti e tra i non pervenuti.

Paura, Potter?

Harry, Hermione e Ron urlano in una dei film di Harry Potter - nerdface

Agli inizi degli anni 2000, a Tim Roth fu proposta la Cattedra di Pozioni di Hogwarts. Non sappiamo cosa passò nella mente dell’attore, ma la rifiutò educatamente e, come sapete, andò saldamente nelle mani del compianto Alan Rickman. Inutile dire che, se mai dovessero fare un reboot della saga, mi piacerebbe vedere Tim Roth nella parte di Pyton, o in quella di un Silente particolarmente inquietante. La sensazione di un’occasione mancata monta a dismisura se si va a vedere in quale film Tim Roth decise d’essere protagonista nello stesso anno d’uscita di Harry Potter e la Pietra Filosofale. Quindi facciamolo!

The Hateful Apes

Primo piano di Tim Roth truccato nel film Il Pianeta delle Scimmie - nerdface

Anno 2001. A Tim Burton viene questa bellissima idea di prendere un classico cult della Fantascienza e di modernizzarlo, per trasportarlo nel nuovo secolo. Ne nasce Il Pianeta delle Scimmie, con Mark Wahlberg nel ruolo dell’eroe e Tim Roth in quello dell’antagonista principale. Sebbene la trama e soprattutto il finale non convinsero molto i critici e gli spettatori, tutti si trovarono d’accordo che Tim Roth, seppur coperto da un trucco pesantissimo, riusciva ad apparire terribilmente inquietante nel panni del perfido e sadico Generale Thade. Il trucco del film andrebbe ricordato per sempre, almeno fino a quando le scimmie non prenderanno il potere… Scimmie, insieme, forti.

L’uomo con la maschera di ferro

Tim Roth nei panni dell'antagonista Febre nel film D'Artagnan - nerdface

Incedibile a dirsi, Tim Roth riuscì a rifiutare un altro ruolo inquietante, per la precisione quello di Hannibal Lecter, per il film Hannibal. Senza nulla togliere ad Anthony Hopkins, che portò sullo schermo un personaggio terrificante, non viene difficile immaginare Tim Roth con la maschera iconografica del cannibale più famoso della storia del cinema ed è ancora più facile sentire scorrere un piacevole brivido lungo la schiena. Hannibal esce nel 2001, lo stesso anno de Il Pianeta delle Scimmie di Burton, ma anche del D’Artagnan di Peter Hyams, nel quale Tim Roth interpretò ancora un personaggio ai limiti, l’antagonista Febre.

Libera il mostro che è in te

Il mostro nemico di Hulk in L'Incredibile Hulk - nerdface

Prima dell’arrivo di Steve Rogers nell’era moderna, un altro soldato aveva ricevuto una dose massiccia di una versione del siero del supersoldato. Emil Blonsky, interpretato da Tim Roth, è incaricato di buttare giù e ridurre all’impotenza nientemeno che l’Incredibile Hulk interpretato da Edward Norton. Ne esce con le ossa rotte e con una certa voglia di vendetta e, dopo svariate iniezioni del siero, finalmente riesce a tirar fuori il suo vero e inquietante volto, quello di Abominio. Il film in questione è L’incredibile Hulk del 2008 e Tim Roth fa quasi più paura nella sua versione umana che in quella del mostro, esattamente come ci si aspetta da lui.

Pow NSFW

Primo piano di Tim Roth in Hardcore! - nerdface

Non stiamo parlando di una qualche categoria birichina, ma del film Hardcore!, a dispetto del titolo. Il film offre una visione totalmente in prima persona del personaggio principale e Tim Roth interpreta il padre del protagonista. Riesce a essere stranamente meno inquietante del solito, in una pellicola decisamente divertente come un videogame ed esagerata allo stesso modo. Consigliato, ovviamente.

Il gioco degli opposti

Tim Roth con un phon in mano nel film Funny Games - nerdface

Per una volta, in Funny Games Tim Roth si trova a recitare nel ruolo della vittima e non del carnefice, riuscendo a risultare assolutamente credibile anche nel ruolo di chi subisce, invece d’elargire. Il film è incredibilmente straniante e lo stesso Tim Roth dichiarò quanto l’esperienza sul set fu decisamente forte, perfino per lui. Non volendo fare spoiler, posso solo dire che, se avete voglia di violenza e avete una serata libera, non potete evitare di guardarlo. Vi terrà con una certa tensione, dall’inizio alla fine.

Al servizio della verità

Tim Roth seduto ticchetta con le dita su un tavolino - nerdface

Anche sul piccolo schermo Tim Roth è riuscito a dare vita a un personaggio che, se proprio non è inquietante, sicuramente comporterebbe un certo stato d’ansia se ce lo trovassimo davanti. Cal Lightman è il protagonista della serie TV Lie to me ed è capace di leggere in maniera infallibile le espressioni e il linguaggio non verbale, in modo da capire se qualcuno stia dicendo la verità o se stia mentendo. Lo sentito il brivido? Tim Roth naturalmente riesce a metterci del suo, dando al personaggio una certa dose di cinismo e di spietatezza, anche se alla fine è inevitabile fare il tifo per lui.

Primo piano di Tim Roth - nerdface

Per i tanti ruoli inquietanti, c’è comunque da dire che Tim Roth ne ha interpretati altrettanti più canonici in parecchi film bellissimi. La Leggenda del Pianista sull’Oceano, tratto da un monologo teatrale del nostrano Alessandro Baricco, mostra un personaggio stranamente passionale e al contempo delicato, quasi fragile. Altrettanto bello è Rosencrantz e Guildenstern sono Morti, nel quale Tim Roth interpreta quest’ultimo, e che sviscera la trama dell’Amleto in maniera decisamente originale. Insomma, c’è parecchio da scegliere, sia dal lato della tensione, sia da quello più romantico. Ma devo ammetterlo: lo preferisco decisamente nelle incarnazioni meno addomesticate.

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