Harry Potter e la Pietra Filosofale: il primo incantesimo

harry scrive qualcosa con una piuma d'oca - nerdface

Harry Potter e la Pietra Filosofale

la cover celebrativa dei 20 della pietra filosofale - nerdface

«Insomma, non posso essere un mago, voglio dire sono solo… Harry. Solo Harry».

Una magia senza fine

L’enorme successo riscosso dai libri di J.K. Rowling era un’occasione molto ghiotta per ogni casa di produzione degna di questo nome. Fra tutte, Warner Bros. era proprio alla caccia di un libro per bambini da trasporre e la scelta cadde su Harry Potter e la Pietra Filosofale, primo capitolo della saga del mago con la cicatrice sulla fronte. Detto fatto: la scrittrice, dopo un primo momento in cui era restia a cedere i diritti, alla fine accettò un contratto di 1 milione di sterline per i primi quattro libri della saga. La scrittrice mise anche la condizione che tutti i partecipanti alla lavorazione dei film fossero inglesi, tranne ovviamente per Harry Potter e il Calice di Fuoco, nel quale era prevista la presenza di personaggi di altre nazionalità.

La scelta del regista…

Acquisiti i diritti, s’iniziò a pensare al regista giusto cui affidare quello che sembrava un successo annunciato. Non sarà una sorpresa per nessuno sapere che uno dei primi nomi della lista fosse Steven Spielberg, che aveva una visione molto personale dell’opera. Il regista, però, rinunciò in favore di A.I.: Intelligenza Artificiale e la scelta cadde, dopo un primo vaglio iniziale di Terry Gilliam, su Chris Columbus, il quale aveva già avuto occasione di lavorare coi bambini, dirigendo film molto apprezzati, come i primi due capitoli di Mamma, ho perso l’aereo.

… e del cast

A Columbus è data un’enorme responsabilità, poiché gli è affidato il compito di gettare le basi visive cinematografiche del mondo di Harry Potter, anche futuro. Prima ancora di progettare Hogwarts, i campi da Quidditch e Diagon Alley, il regista deve anche scegliere gli attori che dovranno interpretare i ruoli fondamentali della saga e tra questi, ovviamente, i tre protagonisti principali.

harry, ron e hermione sono in divisa nei corridoi di hogwarts - nerdface

Letteralmente migliaia di bambini inglesi fanno i provini e sono convocati a più riprese per comporre un cast immenso e complicatissimo. Daniel Radcliffe, fortemente voluto dallo stesso Columbus per vestire i panni di Harry Potter, rischia di dover rinunciare alla parte perché i genitori erano contrari, temendo che la notorietà derivata avrebbe potuto nuocergli. Per fortuna si convincono grazie a un provvidenziale incontro col regista; la stessa Rowling rimane abbagliata dalla perfezione di Radcliffe per quel ruolo.

Hogwarts prende forma

Per quanto riguarda Ron, invece, è lo stesso Rupert Grint, già fan dei libri, a mandare un suo video per proporsi, forte dei suoi capelli rossi, esattamente come descritto nei libri. Emma Watson, invece, affronta cinque audizioni prima d’essere scelta definitivamente e a darle una spinta in più è il suo carattere spigliato. Alan Rickman, che avrebbe interpretato il ruolo di Pyton, fu scelto in un secondo momento e dopo l’abbandono di Tim Roth, il quale preferì concentrarsi sul remake di Tim Burton de Il Pianeta delle Scimmie; Maggie Smith fu scelta dalla stessa Rowling per la parte della McGrannitt.

Le prime differenze col libro

Con il cast e la sceneggiatura pronti, si diede inizio alle riprese e da subito si dovettero apportare modifiche al trucco dei protagonisti. Harry aveva gli occhi verdi, a differenza di Daniel Radcliffe, che invece li aveva blu. Il giovane attore provò le lenti a contatto, ma non riusciva a smettere di lacrimare, quindi si decise per alcuni ritocchi in post-produzione. Hermione, invece, era caratterizzata dai dentoni, ma Emma Watson non riusciva a recitare bene con le protesi in bocca e quindi furono eliminati, ridando alla giovane maga un sorriso smagliante.

silente e la mcgrannitt tengono in braccio un neonato - nerdface

Harry Potter e la Pietra Filosofale, pronto ed editato, esce il 16 Novembre 2001 nel Regno Unito, il mese successivo nel resto del mondo. Inizia così la vera magia. Il film si piazza benissimo al botteghino e riceve ottime critiche ma, soprattutto, rapisce e incanta sia i fan dei libri, sia chi non conosceva Harry Potter. Trasversalmente appassiona bambini e adulti, creando anche un effetto boomerang: chi aveva letto i libri va al cinema, chi va solo al cinema recuperare i libri.

Un successo clamoroso

In breve, Harry Potter e la Pietra Filosofale si conferma come il successo sperato, l’inizio di una delle saghe cinematografiche di maggior successo e più amate di sempre, sebbene alcuni capitoli successivi risulteranno meno ispirati, diretti probabilmente da chi i libri non li aveva mai toccati, nemmeno per sbaglio. Non solo: Harry Potter e la Pietra Filosofale darà il via a tantissimi progetti successivi, tra videogiochi e gadget di tutti e fino allo spin-off di Animali Fantastici.

harry potter sta per prendere il il treno al binario 9 e tre quarti - nerdface

Personalmente, ho scoperto Harry Potter in un’età già ampiamente fuori target eppure, dopo aver letto il primo libro prima d’andare a vedere il film non è stato difficile appassionarmi, tanto da non riuscire ad aspettare la pubblicazione in italiano dell’ultimo capitolo della saga e averlo letto in originale. Ancora, dopo tanto tempo, non disdegno le maratona di tutti film, ormai divenuta una tradizione quando s’avvicina il Natale. E va benissimo così.

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