Winona Ryder: un talento cristallino finito Sottosopra

un ritratto in bianco e nero di una giovane e bellissima winona ryder coi capelli cortissimi - nerdface

Winona Ryder

un ritratto in bianco e nero di winona ryder in cui è evidenziata l'ombra proiettata del suo corpo - nerdface

«I went from weirdo teenager to pixie waif to them not knowing what the hell to do with me».

Sottosopra

Uno dei volti femminili più noti di Hollywood nasce nel 1971, nella città omonima del Minnesota: Winona prende in maniera curiosa anche il suo cognome, Ryder. Lo deve, infatti, al cantante Mitch Ryder, la cui canzone andava in onda durante la telefonata in cui il padre comunicò al suo agente, conosciuto durante un’audizione non andata a buon fine per una parte come figlia di Jon Voight, il nome col quale sarebbe apparsa nel suo primo film. Era il 1986 e il film era Lucas, diretto da Davi Seltzer.

Nasce una stella

Di lì in poi Winona Ryder girerà vari film indimenticabili, firmati dai più grandi registi, tra i quali possiamo annoverare Tim Burton, Francis Ford Coppola e Jim Jarmusch. Riesce a emergere nonostante le difficoltà incontrate da adolescente, durante gli anni di scuola a San Francisco, vittima di bullismo per mano dei suoi compagni, che la prendevano in giro per il suo look androgino, tanto da costringerla a lasciare la scuola e prendere lezioni private.

beetlejuice e winona ryder in rosso alll'altare nel film omonimo - nerdface

Nel 1988 arriva il primo grande successo, Beetlejuice di Tim Burton, in cui in interpreta Lydia, figlia adolescente dark in perenne conflitto coi genitori e capace d’entrare in relazione coi fantasmi che infestano la sua casa. Nel 1989 interpreta ancora una volta un’adolescente alienata, in Schegge di follia, accanto a Christian Slater, primo amore conosciuto sul set, e Great balls of fire!, in cui è la moglie bambina di Jerry Lee Lewis, interpretato da Dennis Quaid.

Accanto a Edward

E poi arrivano altri grandi successi. Il primo è Edward mani di forbice (1990), dove recita insieme Johnny Depp, altro grande amore di Winona Ryder. Impossibile non citare per i più romantici la scritta «Winona forever» che l’attore si fece tatuare in suo onore di lei, sebbene qualche anno più tardi dovette farla modificare in «Wino forever», ovvero «ubriacone per sempre», una volta finita la loro relazione.

Il secondo successo

Il secondo successo è Sirene (1990), diretto dal regista Richard Benjamin, in cui recita con Cher, Bob Hoskins e Christina Ricci al suo esordio e per il quale Winona Ryder ottiene la nomination al Golden Globe come Migliore Attrice Non Protagonista.

Una protagonista dei ’90

Iniziano così a fioccare ruoli in film importanti, diretti da registi ancora più di grido. È il caso di Taxisti di notte (1991), di Jim Jarmusch; di Dracula di Bram Stoker (1992), di Francis Ford Coppola, in cui è la sposa del vampiro; de La casa degli spiriti (1993), in cui interpreta il ruolo di Blanca nel film tratto dal romanzo della Allende. Accanto a Daniel Day-Lewis e Michelle Pfeiffer nel 1993 gira L’età dell’innocenza, per la regia di Martin Scorsese, ottenendo la nomination agli Oscar come Migliore Attrice Non Protagonista; il ruolo di Jo March in Piccole donne nel 1994 la vede nuovamente nominata agli Oscar, ma stavolta come Migliore Attrice Protagonista.

la celebre immagine di giovani carini e disoccupati coi protagonisti seduti in fila su una panchina: tra di essi, winona ryder - nerdface

Winona Ryder diviene una vera mattatrice degli anni ’90, capace di conciliare cinema d’autore e mainstream, che in lei si fondono per indicare al pubblico un’icona generazionale. Come in Giovani, carini e disoccupati (1994), commedia di Ben Stiller che diviene simbolo di un’epoca e in cui l’attrice è protagonista.

Tanti film di successo

Nel 1996 recita ancora al fianco di Daniel Day-Lewis ne La seduzione del male; in Riccardo III: un uomo un re (1996), di e con Al Pacino; in Alien: la clonazione (1997); in Celebrity (1998), per la regia di Woody Allen; nel 2000 è con Richard Gere nel film strappalacrime Autumn in New York.

L’adolescente problematica

Eppure, sembra che la parte dell’adolescente problematica continui a restarle cucita addosso. In Ragazze interrotte (1999) Winona Ryder è con Angelina Jolie, in un film rimasto impresso a molti e ancora nel cuore della stessa attrice, la quale in un’intervista al Corriere della Sera nel 2019 lo definì «un copione che era e resta intenso». Non stupisce, forse, pensando a quanto capiterà di lì a breve: nel 2001 Winona Ryder è arrestata per furto in un negozio d’abbigliamento a Beverly Hills e nella sua borsa, oltre a 4.000 dollari di vestiti, sono rinvenute ingenti quantità di analgesici. Il processo la condannerà a 3 anni di libertà vigilata.

angelina jolie e winona ryder in ragazze interrotte - nerdface

L’immagine di Winona Ryder, intaccata, ovviamente ne risente. Non saranno tanto le difficoltà a tornare sul set, quanto quelle di trovare copioni di pari livello a quelli dei film della prima parte della sua carriera. Segnaliamo comunque alcune pellicole di rilievo: è il caso del film di fantascienza S1m0ne (2002); A scanner darkly (2006); Star Trek (2009), primo film del reboot di J.J. Abrams in cui ha una piccola parte; Il cigno nero (2010); Il dilemma (2011), di Ron Howard.

Stranger things

Il tempo, fortunatamente, sa essere galante ed è bello che lo sia stato con un’attrice di talento come Winona Ryder. La immaginiamo mentre valuta se accettare o meno la parte di una madre single di un bambino che finisce in una strana dimensione chiamata Sottosopra…

winona ryder sul set di stranger things con hopper - nerdface

Ringraziando gli Dei Nerd l’attrice accetta e nel 2016 interpreta Joyce Byers nell’acclamata serie televisiva Stranger things, per la quale ottiene la sua terza candidatura ai Golden Globe come Miglior Attrice in una serie drammatica.

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