Il trailer e il poster della serie Il Signore delle Mosche
«Dei ragazzini dispersi su un’isola deserta senza nome. Pericoli, paure e il caos in agguato: nessuna regola, nessuna via d’uscita. Solo sopravvivenza». Così Sky presenta, correttamente, il primo adattamento televisivo di uno dei romanzi più dirompenti del secolo scorso, Il Signore delle Mosche del premio Nobel William Golding. Si comporrà di 4 episodi la serie in arrivo in Italia il 22 Febbraio 2026 in esclusiva su Sky Atlantic e in streaming su NOW, dopo essere stata presentata in anteprima mondiale il 13 Febbraio alla 76ª Berlinale, con due episodi alla settimana fino il 1° Marzo. Intanto, possiamo trarre le prime impressioni grazie al trailer ufficiale.
La produzione della serie
Il Signore delle Mosche è una produzione Sony Pictures Television per BBC iPlayer, BBC One e Stan adattata e diretta per la televisione dai vincitori del BAFTA, lo sceneggiatore Jack Thorne (Adolescence) e il regista Marc Munden. Le musiche originali sono state create da tre tra i più importanti e celebrati artisti del settore: il compositore Cristobal Tapia de Veer ha realizzato la colonna sonora, mentre Hans Zimmer e Kara Talve hanno composto il tema principale e le musiche aggiuntive.
Un cast di giovanissimi
Il cast de Il Signore delle Mosche è composto da oltre 30 ragazzi, molti dei quali al loro debutto, ed è guidato da Winston Sawyers nel ruolo di Ralph, Lox Pratt nel ruolo di Jack, David McKenna nel ruolo di Piggy e Ike Talbut nel ruolo di Simon. Si uniscono a loro altri attori, tra cui Thomas Connor nel ruolo di Roger, Noah e Cassius Flemming nei panni dei gemelli Sam ed Eric, Cornelius Brandreth nel ruolo di Maurice e Tom Page-Turner nel ruolo di Bill.
La sinossi ufficiale
Un aereo cade su un’isola deserta nel mezzo del Pacifico. Morti tutti gli adulti, i superstiti sono un gruppo di bambini e pre adolescenti, immersi improvvisamente in una situazione estremamente problematica, che li costringe a darsi da soli delle regole di convivenza. La costruzione di questa loro comunità casuale e imprevista parte da uno dei primi oggetti trovati: una conchiglia soffiando nella quale è possibile chiamare tutti a raccolta per tutti i processi decisionali.
Purtroppo, la giovane età e la mancanza di regole gioca al gruppo un brutto tiro quando il fuoco che si era deciso di tenere sempre acceso sulla montagna più alta dell’isola per segnalare una presenza umana alle navi e agli aerei di passaggio, viene trascurato proprio nel momento in cui una nave poteva notarlo. Questo fatto finisce per dividere i gruppi già emersi tra chi cerca soluzioni facili a problemi complessi e chi non abbandona la razionalità e si affida più all’intelletto che alla forza, un elemento che col tempo, però, prende il sopravvento.
Il poster de Il Signore delle Mosche











