Hans Zimmer: una colonna sonora delle nostre vite

Hans Zimmer

nerdface nerd origins hans zimmer

«If something happened where I couldn’t write music anymore, it would kill me. It’s not just a job. It’s not just a hobby. It’s why I get up in the morning».

Una colonna sonora

Rarissimo per questa rubrica, che di solito si occupa di chi sta dietro o davanti la macchina da presa, trattare chi, invece, è nominato solo nei titoli di testa, senza mai apparire nella pellicola. Eppure, il lavoro di Hans Zimmer, come quello di Williams o di Elfman o di Giacchino, per citare altri colleghi famosi, è di quelli fondamentali perché un film entri di prepotenza nell’albo d’oro. Hans Zimmer, poi, non ha iniziato nel cinema, ma ha trascorsi come tastierista per un gruppo che, sul finire degli anni ’70, ci ha regalato una delle canzoni più famose di sempre. È, infatti, il 1979 quando Hans Zimmer entra nei The Baggles, autori della indimenticabile Video Kill the Radio Star, il cui video fu scelto da MTV per iniziare le trasmissioni. All’epoca, la musica di Hans Zimmer faceva largo uso di sintetizzatori e suoni campionati; anche oggi è facile vedere quelle fondamenta ben presenti nelle sue ultime opere. Al mondo del cinema , comunque, ci arriva molto presto, perché già nel 1982 lo troviamo come autore della colonna sonora di Moonlighting, serie televisiva statunitense con protagonista un giovanissimo Bruce Willis. Dovrà aspettare davvero poco, inoltre, per la prima nomination agli Oscar. Il film è Rain Man, che di Oscar se ne porta a casa quattro, ma non quello per la colonna sonora. Dal quel momento, la carriera di Hans Zimmer ha una svolta e il suo nome diventa uno di quelli che conta davvero. Il compositore, infatti, inanella negli anni successivi una serie di titoli di grande impatto. Stiamo parlando di A Spasso con DaisyThelma & Louise e, nel 1994, arriva anche il primo lungometraggio animato, ovviamente targato Disney, l’osannatissimo Il Re Leone. E quest’ultimo, sì, gli varrà la statuetta dorata.

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Il millennio non è ancora finito e Hans Zimmer è già famosissimo; le sue musiche sono già entrate di prepotenza nell’immaginario collettivo. Ma farà ancora meglio all’arrivo del 2000: difatti è sua la colonna sonora del baraccone spacca cinema Il Gladiatore, una delle più vendute in assoluto nella storia del cinema. La coerenza tra musica e immagini è buona metà del segreto del successo di un film nel caso della pellicola di Ridley Scott entrambe collimano in modo perfetto. Al pari di molti suoi colleghi, Hans Zimmer è forse in grado di cogliere perfettamente il mood di un film e di riuscire a creare qualcosa che faccia da giusto contrappunto alle scene, che ne aumenti e rimarchi l’efficacia visiva, che le renda epiche quando serve, o drammatiche, o spensierate.

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La carriera di Hans Zimmer prosegue di successo in successo: è in parte sua la colonna sonora del primo I Pirati dei Caraibi, come sue sono le musiche della trilogia de Il Cavaliere Oscuro, d’InceptionInterstellar e dell’ultimo, discusso, Dunkirk di Christopher Nolan. Un vero e proprio sodalizio, il loro. Si tratta di lavori molto diversi e, se nel calderone infiliamo anche altri suoi lavori come Il Principe d’Egitto o Pearl Harbour, è evidente quanto sia un compositore eclettico, ben ancorato al suo modo d’intendere la musica, eppure pronto ad adattare il suo stile in favore dell’opera. Non è quindi un caso se sia tra i più richiesti nel cinema e non c’è da stupirsi se c’è chi lo considera tra i migliori in assoluto. Tanto bravo da concedersi anche piccole escursioni nel mondo dei videogiochi. Sua, infatti, è la colonna sonora di Beyond: Two Souls, videogioco che aspirava a essere un film e che vede tra i protagonisti anche Elliot Page e Willem Dafoe. Non è la sola opera digitale con cui si è confrontato, poiché può annoverare nel curriculum anche Call of Duty: Modern Warfare 2 e Crysis 2. Infine, abbiamo apprezzato il suo lavoro anche nel temuto Blade Runner 2049: una colonna sonora in pieno stile Vangelis che ha impreziosito un sequel ben riuscito. Sono tantissimi, però, i titoli che si sono fregiati della sua perizia e, scorrendoli, non potete non trovarne uno (ma anche molti di più) che avete visto o addirittura amato: Hans Zimmer è tra i pochi cui potreste affidare la colonna sonora della vostra vita, a occhi chiusi.

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