Bumblebee | I Transformers s’affidano agli anni ’80 | Recensione

Il voto di Nerdface:
3.0 out of 5.0 stars
| Titolo originale | Bumblebee |
|---|---|
| Lingua originale | inglese |
| Paese | USA |
| Anno | 2018 |
| Durata | 114 minuti |
| Uscita | 20 Dicembre 2018 |
| Genere | Fantascienza Robot |
| Regia | Travis Knight |
| Sceneggiatura | Christina Hodson |
| Fotografia | Enrique Chediak |
| Musiche | Dario Marianelli |
| Produzione | Paramount Pictures Allspark Pictures Di Bonaventura Pictures Bay Films Tencent Pictures |
| Distribuzione | 20th Century Fox |
| Cast | Hailee Steinfeld Jorge Lendeborg Jr. John Cena Jason Drucker Pamela Adlon Stephen Schneider Ricardo Hoyos John Ortiz Glynn Turman Len Cariou Gracie Dzienny Lenny Jacobson Megyn Price Dylan O’Brien Peter Cullen Angela Bassett Justin Theroux David Sobolov Grey DeLisle Jon Bailey Steve Blum Andrew Morgado Kirk Baily Dennis Singletary |
Il voto di Nerdface:
3.0 out of 5.0 stars
«Hai una famiglia?»
«Con gli anni ’80 avete rotto il cazzo». Questa sarebbe dovuta essere la frase da inserire in apertura di queste righe dedicate a Bumblebee, una sorta di spin-off della saga cinematografica dei Transformers. Ma le rigide norme redazionali di Nerdface impediscono di scomodarne l’autore, il (non) cantautore Giancane, il quale tempo fa con questo verso s’era messo mestamente in fila, con altre poche decine di uomini, a gridare in mezzo al deserto.
Operazione nostaglia
Infatti, la prima e solo apparentemente scanzonata operazione nostalgia s’è di fatto rivelata una bieca manovra volta a instaurare il pugno di ferro dell’Anniottantacrazia su tutto il mondo dello spettacolo. Dobbiamo riconoscerlo. Non sono esenti da questo stucchevole tuffo nel passato paillettato, e forse in questo caso è giusto così, nemmeno i robottoni della Hasbro.
Qualcosa d’inaspettato
Privati della ingombrante (e assordante) presenza alla regia di Michael Bay, qui solo produttore, e coadiuvati nel restyling dal maestro indiscusso degli anni ’80 Steven Spielberg, produttore esecutivo, i Transformers sono riproposti in un prequel-reboot-preboot-requel abbastanza inaspettato.

Eliminato con la smerigliatrice tutto il delirio sui cavalieri cybertroniani e restituito a (quasi) tutti i Transformers l’aspetto al quale chi li anni ’80 li ha vissuti davvero era abituato, l’eterna lotta tra Autobot e Decepticon è finalmente ambientata nel giusto luogo e nel giusto momento: la California del 1987. Molto da dire su trama e contenuti non c’è, ma su Cybertron, si sa, non è l’atterraggio a contare, bensì la caduta, accompagnata da una piacevolissima colonna sonora che ben ricorda gli Awesome mixes di starlordiana memoria.
Hai detto americano?
Ed è proprio la memoria che Travis Knight, regista di Bumblebee, vuole solleticare, con un frullato di provincia americana, stolidi apparati militari americani, adolescenze americane, interazione tra alieni e americani e, ovviamente, pura retorica e buoni sentimenti americani, fino al malinconico lieto fine, con scontati ammiccamenti a un’altra manciata di sequel. Sempre americani.
Parliamo del cast
Nemmeno sul cast c’è troppo da ricamare: tralasciando la magra figura di John Cena in una pietosa imitazione del peggior Arnold Schwarzenegger, sia Hailee Steinfield che Jorge Lendeborg Jr. risultano un po’ infilati a forza nei ruoli dell’adolescente ribelle e scoglionata, la prima, e del nerdacchione impacciato il secondo, lasciando che a contendersi la migliore interpretazione siano un Autobot giallo in animazione 3D e una foto di Ronald Reagan, che fa bella mostra di sé in una caserma.

D’altro canto, il protagonista è Bumblebee: un simpatico, azzeccatissimo miscuglio di E.T.: l’extraterrestre (che, lasciato solo in casa, giustamente la devasta), Johnny 5 di Corto circuito, Howard il Papero e di una pletora di altri personaggi che hanno popolato piccoli e grandi schermi, guarda un po’, negli anni ’80.
Le gradevoli novità del film
Delle gradevoli novità, quasi tutte legate all’assenza di Michael Bay (e dei suoi feticci), rispetto alla saga principale, però, si possono apprezzare. Innanzitutto, l’uso precedentemente smodato di rallenti è quasi del tutto abolito: i Transformers fanno a botte alla vecchia maniera, lasciando al caso qualche dettaglio, ma con buona pace di retine e stomaci degli spettatori.
Travis, sei davvero tu?
È venuta a mancare anche l’irrinunciabile figura della squinzia seminuda ricoperta di grasso e fuliggine, così come il ricorso a battute irripetibili da Bagaglino Kolossal, ora drasticamente ridotto. Tuttavia, alcuni dubbi restano, alzandosi dalla poltrona. Primo: è davvero Travis Knight a dare il ciak? Accostare la regia di questo filmazzo al capolavoro che il nostro ha realizzato con Kubo e la Spada Magica è praticamente inconcepibile.

Ma, soprattutto: perché tirare fuori i Transformers originali in un film che ha per target i figli di quelli che davvero li avrebbero potuti apprezzare? Rivedere i veri Ratchet, Wheeljack, Soundwave e Commander (ops, Optimus Prime!) è un bel viaggio lungo il viale dei ricordi, ma basterà l’affetto a tenere i quarantenni incollati davanti alla nuova saga in preparazione? Dopo tutte le esplosioni dei primi cinque film? Nulla è impossibile, ma stavolta è proprio difficile.
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| Titolo originale | Bumblebee |
|---|---|
| Lingua originale | inglese |
| Paese | USA |
| Anno | 2018 |
| Durata | 114 minuti |
| Uscita | 20 Dicembre 2018 |
| Genere | Fantascienza Robot |
| Regia | Travis Knight |
| Sceneggiatura | Christina Hodson |
| Fotografia | Enrique Chediak |
| Musiche | Dario Marianelli |
| Produzione | Paramount Pictures Allspark Pictures Di Bonaventura Pictures Bay Films Tencent Pictures |
| Distribuzione | 20th Century Fox |
| Cast | Hailee Steinfeld Jorge Lendeborg Jr. John Cena Jason Drucker Pamela Adlon Stephen Schneider Ricardo Hoyos John Ortiz Glynn Turman Len Cariou Gracie Dzienny Lenny Jacobson Megyn Price Dylan O’Brien Peter Cullen Angela Bassett Justin Theroux David Sobolov Grey DeLisle Jon Bailey Steve Blum Andrew Morgado Kirk Baily Dennis Singletary |









