David Tomlinson: i film Disney dell’attore che salvò Mr. Banks

David Tomlinson

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«I may look like a disappointed spaniel, but by nature I am cheerful».

Mr. Banks

Il britannico David Tomlinson deve la sua fama, che dura ancora adesso a tanti anni dalla morte e malgrado il fatto si fosse ritirato dalle scene addirittura vent’anni prima, a una tripletta di film divenuti patrimonio comune dei nostri ricordi d’infanzia. Lo sapete bene: se non avesse preso il ruolo di Mr. Banks, che sarebbe dovuto essere d’Alec Guinness, in Mary Poppins, probabilmente di David Tomlinson sarebbe rimasto solo un vaghissimo ricordo tra gli addetti ai lavori e invece c’è stato consegnato nel mito, accanto a Julie Andrews a Dick Van Dyke. L’attore, comunque, quando arriva in Disney ha già una specchiata carriera, costruita prima a teatro e poi sul grande schermo, interrotta solo negli anni della Seconda Guerra Mondiale. Durante il conflitto, infatti, serve Sua Maestà come tenente dell’aviazione inglese e la passione per il volo lo abbandonerà solo alla fine degli anni ’50, quando si schianterà sulla casa dei suoi vicini e sarà salvato dal processo e dalla galera grazie all’abilità del padre, principe dei fori. Tornando alla tripletta cinematografica e quindi a Mary Poppins, se avete visto Saving Mr. Banks (e vi consigliamo di farlo), saprete bene come il suo personaggio fosse in origine molto diverso da quanto l’autrice del romanzo omonimo avesse immaginato. Certo, Saving Mr. Banks si prende diverse libertà nel raccontare la storia, ma David Tomlinson riesce bene nell’ingrato compito di trasformare il cinico impiegato di banca cui piace aver, preciso, un orario e intonare The life I lead nel padre ideale, capace di riparare e far volar gli aquiloni.

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Aiutato dal suo talento, David Tomlinson riesce perfettamente a interpretare i due aspetti di Mr. Banks, tanto che mai nutriamo dubbi sul suo essere un personaggio positivo, al massimo troppo ingessato. Non era impresa facile e, per quanto aiutato da sceneggiatura e costumisti (una bombetta sfondata può fare la differenza, a volte), c’è sicuramente tanto del lavoro dell’attore. Con Disney, poi, David Tomlinson sviluppa una sincera amicizia, nata proprio durante la produzione di Mary Poppins e fautrice di altri due film che vogliamo ricordare.

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Procedendo con ordine, arriva il 1968 e con la regia di Stevenson, uno di casa, come pure era stato per Mary Poppins, esordisce nelle sale Un Maggiolino Tutto Matto. Non c’è bisogno di riassumere la trama della pellicola, né d’introdurre Herbie, la Volkswagen dotata d’anima. David Tomlinson ha il ruolo d’antagonista, contrapposto a Dean Jones: anche dall’altra parte della barricata, riesce a essere calzante ed efficace, per quanto il suo personaggio abbia anche le caratteristiche di macchietta, tipiche per un film il cui target erano bambini.

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Per la terza pellicola arriviamo al 1971, sebbene la sua produzione fosse iniziata molti anni prima. Di Pomi d’Ottone e Manici di Scopa, infatti, s’inizia a parlare prima che Disney abbia il via libera per Mary Poppins e, quando la scrittrice Pamela L. Travers finalmente acconsente alla trasposizione cinematografica dei suoi romanzi sulla famosa governante, è proprio Pomi d’Ottone e Manici di Scopa il film messo in pausa, per concentrarsi sull’altro e più importante progetto. Quando finalmente arriva in sala, può anche avvalersi di una delle canzoni scartate per Mary PoppinsPomi d’Ottone e Manici di Scopa vede Angela Lansbury come protagonista al fianco di David Tomlinson: all’epoca già attrice affermata, sarà destinata a seminare morte e sciagure ne La Signora in Giallo. Il film è un altro successo e ancora oggi è tra i più amati di quella irripetibile prima produzione Disney, con alcune scene entrate nell’immaginario collettivo. Si badi bene: questi sono solo tre film dell’importante curriculum di David Tomlinson, qui citati perché probabilmente sono i più conosciuti e ricordati da chi bazzica queste pagine. Nella sua sterminata carriera cinematografica, infatti, figurano drammi e commedie; l’attore è sempre stato indicato come dotato di grande ironia. Non a caso pare fosse molto amico di Peter Sellers, al punto che il regista lo vorrà al suo capezzale quando sarà colpito da un attacco di cuore. Non solo: il problematico e massacrato dalla critica Il Diabolico Complotto del Dottor Fu Manchu segnerà la fine della carriera per entrambi. Peter Sellers morirà lo stesso anno dell’uscita del film, mentre David Tomlinson si ritirerà dalle scene per passare più tempo con la famiglia. È una stella del passato e, se non fosse stato per la collaborazione con Disney, probabilmente molti di oni non l’avrebbero mai conosciuto. Sul palcoscenico e in guerra, come nelle vicende personali e nelle amicizie, ovunque sia stato David Tomlinson è riuscito a instaurare rapporti garbati, da gentiluomo di altri tempi. È morto in serenità nel 2000, spentosi nel sonno dopo un’ischemia celebrale: era ancora tra gli attori più conosciuti e amati del mondo.

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