Getter Robot: il primo robot trasformabile della storia
Getter Robot

«Cambio in Getta…».
| Titolo originale | ゲッターロボ |
|---|---|
| Lingua originale | giapponese |
| Paese | Giappone |
| Anni | 1974-1975 |
| Stagioni | 1 |
| Episodi | 51 |
| Genere | Anime Fantascienza Mecha Robot |
| Character design | – |
| Regia | – |
| Musiche | Shunsuke Kikuchi |
| Studio | Toei Animation |
| Primo episodio | 4 Aprile 1974 |
| Uscita italiana | 1980 |
Il primo robot trasformabile della storia
Nel 1974, la Toei Animation contatta Go Nagai e gli chiede di realizzare un anime con i robot. Il padre di Mazinga Z non si fa pregare e inizia a scrivere la sceneggiatura di Getter Robot. Il nome deriva dal giapponese «gattai», che vuol dire «unione»: infatti, a formare le tre diverse configurazioni del robot sono altrettante navicelle. Getter Robot è il primo robot trasformabile della storia. Una curiosità: i tre protagonisti della storia nella prima sceneggiatura erano cyborg, ma l’idea fu scartata e poi riciclata per un altro mito, Jeeg Robot d’Acciaio.
Prima l’anime, poi il manga
Nato in origine come anime e solo successivamente diventato manga, disegnato da Ken Ishikawa, in Italia arriva nel 1980, ma inizialmente ne sono doppiati solo 39 episodi. La trama segue il classico copione caro a Go Nagai: il Regno dei Dinosauri, rimasto in ibernazione fin dal Mesozoico, si risveglia e, ovviamente, inizia la conquista della Terra.

Contro di esso si opporrà il professor Saotome, scienziato che ama indossare un’orribile cravatta a pois e un paio di comodissimi zoccoli di legno. Saotome studia da anni i misteriosi Raggi Getta, fonte d’energia proveniente dallo Spazio. Ha pure costruito tre navicelle, chiamate Aquila, Giaguaro e Orso: queste si uniscono a formare tre robot diversi, alimentati proprio dai Raggi Getta.
Il Getta Uno
Abbiamo dunque il Getta Uno, il cui volto è ispirato al guscio di una tartaruga: è capace di volare ed è dotato di varie armi, come il Raggio Getta e le Lame Getta. Può contare anche su due asce e saggiamente in Italia non sono tradotte con Scure Getta, ma con Tomahawk. A pilotarlo è Ryoma Nagare, leader della squadra.
Il Getta Due
C’è poi il Getta Due, pilotato dal cupo Hayato Jin: dalla configurazione più agile, il Getta Due è dotato di una trivella al braccio destro e di una pinza a quello sinistro. Entrambi gli utensili possono essere usati come armi devastanti.
Il Getta Tre
Infine, abbiamo il Getta Tre, resistentissimo mezzo cingolato. Oltre alla forza bruta, il Getta Tre è armato di due missili. Il pilota è il timido e stoico judoka Musashi Tomoe. A coadiuvare la squadra c’è anche Michiru, figlia del professor Saotome, ai comandi di una quarta navicella con funzioni di supporto.

Il Regno dei Dinosauri conta, invece, sulle forze di enormi mostri combattenti che, inutile dirlo, sono sconfitti uno dopo l’altro. Se parliamo di un anime giapponese trasmesso in Italia agli inizi degli anni ’80, non possiamo non ricordarne la sigla.
Cantata dai Minirobots, rimane famosa per l’attacco poetico e per il fatto che si riferisce a un ipotetico «Space Robot», malgrado nel cartone nessuno usi mai questo nome, tutto italiano.
Il successo in Giappone
In Giappone, Getter Robot gode di un successo molto più ampio e, nel corso degli anni, non sono mancati remake e film. Tra anime e manga sono dunque quattro le serie successive alla prima. L’ultima, risalente al 2002, è purtroppo rimasta incompleta a causa della morte di Ishikawa. Poi ci sono vari titoli fuori continuity: il primo risale al 1975 ed è anche un crossover con il Grande Mazinga, mentre l’ultimo, Apocrypha Getter Robot Dash, è del 2008 e si tratta di un manga di Hideaki Nishikawa.
The last day
Tra gli OAV, si distingue la serie The last day. Tredici episodi nei quali sono rivisitati tutti i personaggi e i mezzi della saga con un tono più cupo e, al contempo, più fedele al manga originale, caratterizzato per essere bello violento. Se tecnicamente è forse il punto più alto raggiunto dalla serie, a livello di sceneggiatura l’effetto al contrario è straniante, poiché sono mescolati personaggi vivi e morti con una certa disinvoltura.

Ma forse il problema è che siamo abituati alle trame e alle storie originali e abbiamo scarsa capacità di digerire le novità. Di The last day esiste anche un prequel sotto forma di sceneggiato radiofonico, disponibile solo in lingua giapponese.
Vale la pena di ricordare, inoltre, che Getter Robot è tra i protagonisti della saga videoludica dei Super Robot Wars. È in ottima compagnia, tra l’altro, in quanto del videogame sono protagonisti quasi tutti i robot giapponesi, da Daitarn 3 ai vari Gundam. Al di là della validità del titolo, un motivo per ritenerlo un oggetto desiderabile…
Qual era il vostro preferito?
Getter Robot era uno dei miei anime preferiti e, in assoluto, adoravo il Getta Uno. Sarà stato per il modo nel quale i robot si componevano o per il loro design accattivante; sarà stato per l’aspetto trasandato del professor Saotome o per la sigla col giro di basso che pompava, mentre sullo schermo passavano le immagini, la realtà è che non saprei indicare i motivi per i quali lo apprezzavo tanto.
Un tormentone
So, però, di non aver affatto apprezzato il nuovo aspetto dei tre Getta della seconda serie. Rimanevo incantato davanti la TV e la frase «Cambio in Getta…» era, ed è rimasta, uno dei tormentoni che usavo di più, al pari di «Lanciami i componenti, Miwa!». Vale dunque la pena recuperare gli episodi classici, ma anche il manga, in Italia pubblicato prima da Dynamic e, dopo il fallimento di questa, da D/Visual, ora diventata D/World.
Le sigle complete di Getter Robot
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| Titolo originale | ゲッターロボ |
|---|---|
| Lingua originale | giapponese |
| Paese | Giappone |
| Anni | 1974-1975 |
| Stagioni | 1 |
| Episodi | 51 |
| Genere | Anime Fantascienza Mecha Robot |
| Character design | – |
| Regia | – |
| Musiche | Shunsuke Kikuchi |
| Studio | Toei Animation |
| Primo episodio | 4 Aprile 1974 |
| Uscita italiana | 1980 |










